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Curated by: Luigi Canali De Rossi
 


7 giugno 2005

IPTV O TV Via Internet: Quali differenze?

Qual è la differenza tra IPTV, la Televisione basata sul Protocollo IP, supportata dai maggiori fornitori di telecomunicazioni e dai maggiori gruppi di media (tra cui anche Microsoft) e la Televisione via Internet testimoniata dai fenomeni di Long Tail, OurMedia, The Internet Archive, Brightcove e la disponibilità di nuove ed interessanti opportunità tecnologiche come le connessioni sempre più veloci, lo spazio di contenimento di file illimitato, Bittorrent, MPEG4 e gli strumenti software e hardware a basso costo per la produzione?

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Photo credit: Alessio Vairetti

Si tratta di due forze opposte e divergenti oppure sono due aspetti dello stesso fenomeno mediatico ritratti in modo diverso?

A questa domanda poche persone sono in grado di rispondere in modo chiaro. Anche coloro che lavorano per le imprese che aspirano alla IPTV non darebbero molto credito all'esistenza di un'alternativa per potenziare la forza di Internet nella distribuzione dei contenuti video.

Dunque quali sono le principali differenze tra questi due approcci che possono interessarci?

La scelta sembra essere tra un universo di produzione di contenuto altamente diversificato e dinamico ed un altro dominato dalla distribuzione privata e protetta dei contenuti video più tradizionali, per la maggior parte forniti dai grandi gruppi di Hollywood ed altri media tra i più conosciuti.

 

IPTV è rappresentata da sistemi televisivi chiusi e proprietari come gli odierni servizi via cavo, ma è distribuita attraverso canali IP protetti, con un forte aumento sul controllo della distribuzione dei contenuti.

La Televisione via Internet è invece una struttura aperta ed in evoluzione in cui un gran numero di piccoli e medi produttori video forniscono contenuti altamente innovativi e di nicchia, rispetto ai tradizionali canali di distribuzione.

Nonostante queste differenze, rimane difficile apprezzare la vera natura di questi due modelli, a meno che non li si osservino approfonditamente nei dettagli.

  1. Che cos'è l'IPTV

    IPTV non è la Televisione trasmessa su Internet.

    "IPTV in generale è fondata e supportata dai maggiori fornitori di telecomunicazioni che hanno intrapreso la missione di creare un prodotto alternativo e concorrente ai servizi via cavo e satellitari." (Jeremy Allaire)

    "Sebbene la sigla "IP" stia per Internet Protocol, ciò non vuole dire che la gente per vedere la programmazione televisiva debba entrare nella pagina web preferita.

    In questo caso IP infatti si riferisce a un metodo per inviare informazioni attraverso una rete protetta e strettamente gestita il cui risultato è un tipo di intrattenimento migliore....IPTV è particolarmente adatto per la produzione di contenuti dei principali media, inclusi Hollywood ed i maggiori canali di distribuzione via satellite e via cavo. IPTV permette a queste organizzazioni di avere un controllo totale sui contenuti distribuiti e riduce notevolmente le opportunità per la pirateria, che l'anno scorso è costata all'industria via cavo più di quattro miliardi di dollari"(Businessweek - "The real meaning of IPTV")

    IPTV integra modi molteplici per monitorare e registrare le scelte degli utenti, le loro preferenze e le selezioni nell'arco della giornata, ecco perchè appare come una piattaforma ideale per inserirvi opzioni personalizzate di e-commerce ed altre forme di pubblicità fatte su misura.

    IPTV è una piattaforma controllata da un carrier che possiede infrastrutture che gestisce e controlla e l'utente interagisce direttamente con questo carrier. Questo tipo di infrastruttura è presente all'interno del carrier e difficilmente vi si può accedere tramite Internet.

    IPTV è un'infrastruttura di connessione di massa che verrà sviluppata nel corso degli anni e che dipenderà in buona parte dalle innovazioni nella connettività, nei trasporti e negli apparecchi per la distribuzione, sia per quanto rigurada l'operatore, che il cliente.

    Clicca qui per saperne di più.

    Sarà facile per le compagnie di telecomunicazioni, acquisire, creare le licenze e distribuire gli esistenti contenuti video commerciali? Queste società, che hanno poca o nessuna esperienza in merito, riusciranno ad avere successo in questa industria emergente?

    Al momento queste domande rimangono aperte:

    "Non sarà facile. L'industria dell'intrattenimento è già intrecciata in una complessa rete di contratti esclusivi di licenze ed ottenere i contenuti giusti sarà una sfida per le compagnie di telecomunicazioni. I film di solito sono vincolati da diritti esclusivi per circa otto o nove anni, trascorsi i quali finalmente la licenza è aperta ai diritti generici per la trasmissione. Questo è l'ostacolo più arduo da superare, per coloro che vogliono cominciare a distribuire i loro contenuti video tramite IP."

    Questo è quanto ha sostenuto Bob Greene, vice presidente della Starz Entertainment Group LLC, in occasione del Tredicesimo Simposio Annuale "Next Generation Media Networks". (Lightreading IPTV Vs. Me too TV)

    Secondo Reed Hastings, leader e fondatore di Netflix, "l'industria è arrivata ad un punto cruciale: la scelta tra una TV basata su Internet, aperta, altamente diversificata e fatta dalla gente, contro una TV molto commerciale, protetta e controllata da reti private che si basano sul modello tradizionale dei servizi via cavo e satellitari."

    Purtroppo molte società di telecomunicazioni stanno buttando via molto denaro per creare versioni basate sull'IP di come le offerte già esistenti della TV via cavo e staellitare, senza capire l'importanza della TV via Internet che sta emergendo e quello che ha da offrire sul serio.

    Un grande esempio di reti di telecomunicazioni che distribuiscono contenuti videotelevisivi è quello della società nipponica NTT DoComo, in cui il gigante giapponese delle telecomunicazioni taglia i costi degli abbonamenti in cambio di servizi e strumenti per i produttori di contenuti video, affinchè mettano sul mercato i loro video utilizzando la loro rete di distribuzione.

  2. Che cos'è la Televisione via Internet

    Quindi quale alternativa propone Jeremy Allaire?

    La televisione via Internet è piuttosto diversa in termini di modelli per il consumatore, per il produttore e per l'infrastruttura stessa. Qui infatti, il modello è aperto a qualsiasi possessore di diritti ed è basato sullo stesso modello di pubblicazione presente oggi sul web: chiunque può creare un prodotto e distribuirlo su base globale.

    E' una televisione aperta a tutti i possessori di diritti, indipendentemente dal fatto che sia un individuo a creare un video per un pubblico ristretto o un produttore tradizionale che offre canali via cavo. In questa televisione la comunicazione tra il produttore e l'utente è diretta.

    Questo approccio vuole inoltre essere il più indipendente possibile dagli apparecchi e dalle infrastrutture dei carrier e degli operatori. Grazie agli standard ed ai formati aperti, che hanno reso possibile questa opportunità, la televisione via Internet vuole essere proprio come il web è oggi: accessibile da qualsiasi computer e con qualsiasi connessione, da ogni parte del mondo.

    La televisione via Internet sarà integrata con l'esperienza che gli utenti hanno con Internet e con i meccaniscmi di ricerca, scoperta e condivisione delle esperienze.

    Il modello su cui si basa questo tipo di televisione è globale - e non geografico come l'IPTV - e vi si potrà accedere da qualsiasi zona o regione.

    La televisione via Internet promette accesso a molti nuovi prodotti ed a una varietà di programmazioni molto più ampia rispetto a quella tradizionale.

    "Una piattaforma aperta fornisce un controllo sulle marche e sulle relazioni con gli utenti, questo creerà un'esplosione dei contenuti di nicchia, accessibili tramite sistemi aperti e basati sull'IP", dice Jeremy Allaire.

Non sarebbe una sorpresa vedere "nuovi collettivi di media" modellati suoi progetti open source che si uniscono per portare avanti un interesse particolare, sia per l'intrattenimento che per i programmi informativi.

C'è un pezzo mancante per creare una piattaforma per i media dei cittadini?

Ma la domanda è: quale dei due tipi di televisione vorreste e perchè?
Tratto dall'articolo originale pubblicato da Robin Good in data 4 Giugno 2005

 
 
 
 
 
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