MasterNewMedia Italia
Curated by: Luigi Canali De Rossi
 


9 febbraio 2007

Niente Più Stallman Su YouTube? Il Guru Dell'Open-Source Dice No All'Uso Dei Formati Video Proprietari

Richard Stallman, il guru del software libero, ha sempre avuto un atteggiamento fermo nel favorire e sostenere in tutti i modi possibili l'uso di software libero anche quando pubblica le sue interviste video.

In altre parole, Stallman non desidera che YouTube o altri siti di condivisione video pubblichino le video clip delle sue interviste o conferenze, in quanto questi servizi di distribuzione video non utilizzano software e formati di file che aderiscono ai principi della Free Software Foundation.

Richard-Stallman-video-Youtube-o.jpg
Richard Stallman - Foto di: Robin Good

Se è vero che sono fondamentalmente un sostenitore dei punti di vista di Richard Stallman sul free software e la democrazia, sono anche un reporter indipendente che prova a diffondere e divulgare le sue idee, i suoi concetti e progetti, che, nonostante la sua enorme popolarità sono ancora completamente sconosciuti alla maggior parte dei miei lettori.

Ma nel momento in cui il principe della libertà e della democrazia aperta mi impone una restrizione nel pubblicare le sue visioni ed idee in un formato che, a mio modesto avviso, può raggiungere un pubblico 10000 volte superiore rispetto a uno (ancora) sconosciuto, in fase alfa, e poco supportato che vorrebbe utilizzassi, ho il sentore che i principi genuini del software libero e della democrazia dei media sostenuti da Stallman stesso possano essere a rischio. Questa sorta di integralismo religioso è, secondo la mia personale opinione, non appropriato per chiunque desideri divulgare il suo credo.

Qui trovi i dettagli della saga ironica tra l'evangelista del free software e una persona che vuole difendere i diritti dei piccoli editori indipendenti.

Non tutto è perduto...e tranquillo che il finale sarà comunque lieto.

 

Per riassumere questa vicenda in una maniera tale che possa risultare comprensibile con semplicità, lasciami riassumere brevemente gli antefatti.

Richard Stallman è stato recentemente a Roma, e ho avuto la fortuna di ospitarlo per un paio di notti a casa mia. Lo ho accompagnato ai luoghi di lavoro ed ai meeting con la mia moto e ho fatto del mio meglio per essere un compagno modesto ed affabile.

Prima che Stallman arrivasse, gli avevo chiesto attraverso un contatto in comune, se sarebbe stato disponibile per una video intervista, una volta che ci fossimo visti. La risposta è stata affermativa e così la notte prima che partisse per la destinazione successiva, gli ho chiesto gentilmente il consenso per filmare un breve intervista. Ha acconsentito senza reticenze e ho registrato del materiale interessante su free software, open-source, cambiamento sociale e democrazia che ho già pubblicato online.

Debbo far notare che a fine intervista, il nostro amico comune, Rufo Guerreschi, ha detto a Richard qualcosa tipo: "....splendido, quindi ti vedremo presto su YouTube". Quando Richard ha sentito questa affermazione ha subito sbottato: "Non pubblicate i miei video su YouTube visto che non usa free software."

Ho scelto sia ora sia allora di non replicare o controbattere alla richiesta di Richard, poiché pensavo di trovare vie alternative in grado di soddisfare la sua richiesta, mentre mi domandavo quale diritto avesse di impormi una tale restrizione visto che il mio unico desiderio era di pubblicare e divulgare le sue stesse idee.

Stallman, partì la mattina successiva e io iniziai a preparare l'articolo e a montare i filmati che vi avrei incluso. Come puoi immaginare non sono riuscito a trovare un sito di condivisione video alternativo a YouTube che mi permettesse di caricare semplicemente il video, aggiungere un commento e diffonderlo verso ogni computer del pianeta. Come leggerai fra breve, l'alternativa suggeritami da Richard a YouTube era (ed è) di utilizzare un formato video libero che

a) mi ha obbligato a "hostare" i file sul mio server personale e

b) mi ha obbligato a sopportare i costi connessi alla banda per distribuire questo contenuto video

c) non ha permesso ai miei lettori di cliccare e vedere la video clip (in streaming) ma ciò

d) mi ha richiesto di girare i file ai miei tecnici visto che solo sotto una piattaforma Linux c'era la possibilità di convertire i file da .avi a ogg theora, il formato video libero che Richard Stallman voleva che utilizzassi,

d) ha costretto i miei lettori a scaricare individualmente ogni file video per prenderne visione

e) ha costretto i miei lettori a scaricare un player video apposito (VLC) per essere in grado di fruire di queste clip, quindi ho deciso di risolvere la questione e, dopo aver verificato che già molti video pubblici di Richard Stallman erano sia su YouTube sia su Google Video, ho caricato senza sentirmi poi tanto colpevole le clip su YouTube.

Dopo aver postato l'intervista e averlo fatto notare a Richard Stallman, ecco cosa mi ha risposto:

"Quando hai scritto ciò che ho detto a fine intervista, a telecamere spente, hai cambiato le parole alterandone il significato. Non ho detto:

"...non avrai intenzione di metterlo su YouTube, sai che loro non usano software libero!"

Ciò che ho detto è questo:

".. non avrai intenzione di metterlo su YouTube, sai che non funziona con software libero! "

Quindi ora devo dire qualcosa in più per rendere chiara la distinzione.

Non ho idea di quale software giri sulla piattaforma YouTube, ma non è questo l'importante. Ero interessato a quale software gli utenti potessero utilizzare per avere accesso a questo materiale.

Ad oggi, gli utenti debbono utilizzare software non libero per vedere ogni video presente su YouTube. Chiunque voglia vedere video su YouTube è effettivamente obbligato ad installare software non libero.

Ciò non è una gran bella cosa, anzi!

Molto peggio che far girare la loro piattaforma server utilizzando software non libero (anche se questo comunque accade).

Postare queste video clip su YouTube ha, in effetti, convertito la mia intervista in un incoraggiamento del software proprietario!

Per piacere correggi quella frase dell'intervista, e cortesemente rimuovi queste clip da YouTube.

Per cortesia pubblicale in maniera che funzionino con il software libero, o in caso contrario evita di farlo."

Richard-Stallman-Google-video_350.jpg

Quest'ultima affermazione mi ha tolto per un attimo il fiato.

In primo luogo non ho apprezzato molto che Richard mi chiedesse di correggere ciò che avevo personalmente registrato come sue parole. Nel contesto del discorso comunque non cambia molto il problema. E' stato semplice ricontrollare ciò che avevo annotato sul mio Moleskine e quello che Richard aveva detto precisamente a fine intervista, visto che me l'ero appuntato con precisione.

Così, mentre non ho corretto subito la sua affermazione (cosa che ho fatto più tardi per mostrare almeno rispetto e buone intenzioni) ho preferito cercare uno strumento o un servizio che soddisfacesse la richiesta di Richard Stallman in merito alla fruibilità dei video (visto che lui non mi aveva suggerito nulla).



Ogg Theora

Scambiando alcune mail con Arturo Di Corinto, uno stimato sostenitore, scrittore ed evangelista del free-software qui in Italia, (anche lui ha pubblicato una sua video intervista a Stallman raggiungibile su YouTube), ho saputo dell'esistenza di un formato di file video "libero": Ogg Theora.

"Theora è un codec video a sorgente aperta sviluppato da Xiph.org Foundation come parte del loro progetto Ogg (E' un progetto il cui scopo è integrare il codec video On2 di VP3, il codec audio Vorbis di Ogg e il formato multimediale Ogg in una soluzione multimediale in grado di competere con il formato MPEG-4).

Theora (e tutte le tecnologie associate sviluppate dalla Xiph.org Foundation) è rilasciato al pubblico attraverso una licenza in stile BSD. E' completamente libero per uso commerciale e non. Ciò significa che gli sviluppatori commerciali hanno la possibilità di scrivere in maniera indipendente software compatibili con Theora senza pagare un centesimo e senza restrizioni di alcun genere.

Vero è che alcune parti del codec VP3 sono coperte da brevetto. Comunque, la Xiph.org Foundation ha ottenuto una licenza libera ed irrevocabile del codec VP3 per ogni proposta immaginabile in favore del pubblico. E' legale utilizzare VP3 in qualsiasi maniera possa soddisfare le tue necessità (a meno, naturalmente, che tu stia facendo qualcosa che contravviene alla legislazione del tuo paese). Sei libero di scaricare VP3, usarlo gratis, implementarlo ed utilizzarlo in un software che intendi vendere, fare cambiamenti ai sorgenti e ridistribuire queste modifiche, o stampare il codice e utilizzarlo per tappezzare la stanza degli ospiti."

Theora è ancora ad uno stage "Alpha" (lo stadio embrionale dello sviluppo di qualsivoglia software) e per convertire un file e renderlo leggibile hai bisogno di un ogg-theora-microhowto e di una piattaforma Linux in grado di convertire i file .mov di Quicktime verso il formato Theora. In alternativa puoi utilizzare libogg, per unire i theora video con l'audio vorbis in un file Ogg.

L'ultima alternativa per convertire i formati video .dv e .avi in formato Ogg Theora è attraverso ffmpeg2theora. Puoi trovarlo qui: http://www.v2v.cc/~j/ffmpeg2theora/"

Quindi, finché non avrò un mio pc con Linux, non potrò nemmeno convertire le mie video clip nel formato Theora!

I soli riproduttori multimediali che attualmente supportano Theora non sono esattamente fra i più popolari. Questi includono: Mplayer, Xine, Helix player e VideoLAN. I filtri directshow sono anche disponibili su piattaforma Windows e RealPlayer, e una volta configurati correttamente potresti essere in grado di riprodurre anche questi file.

In generale, il formato è relativamente giovane e ben poco supportato, non ancora molto popolare, nessun servizio di video hosting lo supporta, e non mi ha permesso di pubblicarlo con semplicità in maniera tale che con un semplice clic i miei lettori potessero vederlo in streaming e richiedeva agli utenti di scaricare un player video dedicato per vedere le clip video salvate in questo formato.

Nonostante tutto, ho deciso di proseguire nel mio intento e ho cercato ancora aiuto per convertire i miei video di Stallman in questo formato. Il mio webmaster in Croazia ha utilizzato una macchina con Linux e non è stato poi così difficile per lui convertire questi file nel formato Theora.

Allora ho caricato i file in formato Ogg Theora sul mio server e ho provveduto a inserire un link per scaricarli sotto ai video YouTube presenti nel mio articolo relativo all'intervista, specificando fra parentesi che i file Theora erano un formato davvero libero.



L'insistenza di Stallman

Ma una volta fatto notare a Richard Stallman la mia intenzione di procedere convertendo e caricando i file anche nel formato Ogg Theora, lui mi ha risposto:

"Bene, questa è la soluzione più appropriata.

Nel frattempo, vedi per cortesia di cancellare le clip presenti su YouTube. Non avrei fatto l'intervista se avessi saputo che li avresti caricati su YouTube."

Immediatamente, mi sono sentito di nuovo male. Capisco che gli uomini abbiano ideali e principi che vanno al di là del mio interesse di informare e condividere notizie ardue da trovare.

Non volevo ricevere ordini da lui e nemmeno venire meno all'obiettivo originale del mio articolo. Mi sentivo scoraggiato anche perché questi suoi ideali prevenivano la diffusione degli ideali stessi. Ho pensato che fosse arrivato il momento di dire basta.

Così, mentre sono stato tanto comprensivo nello scrivere di vie alternative per pubblicare video online utilizzando software libero e incoraggiare gli utenti a guardare le clip di YouTube senza utilizzare software proprietario, non mi sono sentito obbligato a rimuovere i file su YouTube, (specialmente considerato che molte altre clip di Stallman erano visionabili su YouTube) visto che questi, nella mia visione di reporter, erano l'unica maniera efficace per divulgare il messaggio di Stallman.

Ho lasciato le video clip su YouTube, aggiungendo la versione con i file liberi Ogg Theora sotto, e non ho più fatto modifiche.



La mia posizione su Theora e sul free software

a) Mi piace e sono un sostenitore della visione di Richard Stallman sul software libero e mi impegno a dare maggiore esposizione e visibilità sia alle sue idee che alle sue iniziative, di modo tale un gran numero di persone possa comprendere cosa significhi software libero e possa di conseguenza riportare il controllo nelle proprie mani.

b) Non chiederò o inviterò mai alcuno a sposare l'idea del software libero in maniera cieca e dogmatica senza prima aver capito di cosa si stia parlando, lasciandoli sperduti in questo nuovo modo di lavorare con le tecnologie dell'informazione.

c) Non pubblicherò mai più un video di Richard Stallman in un formato assolutamente libero sino a quando questo non dimostri di essere un'alternativa efficace, con caratteristiche di accessibilità simili a quelle offerte dall'approccio proprietario in stile YouTube.

Una volta che Theora sarà supportato, e vi saranno servizi in grado di "hostare" questi file e al contempo permettano di incorporarli con semplicità nelle mie pagine e di fruirne in streaming, sarò ben lieto di pubblicarli esclusivamente in questo formato.

Per me, non essere in grado di fruire con immediatezza delle clip video come permesso da YouTube e siti di video condivisione simili sarebbe una grande sconfitta. I miei lettori non vogliono scaricare clip, né un riproduttore video dedicato in grado di riprodurre il video di loro interesse. Una volta che Ogg Theora sarà incorporabile e riproducibile in streaming con immediatezza su qualsivoglia pagina, sarò lieto di raggiungere ed abbracciare Richard Stallman in prima linea senza esitazioni.

d) Se la missione di Stalmann è quella di identificare dei punti di riferimento e colpirli nella maniera più dura possibile, la mia è quella di lasciare che gli altri scoprano, domandino, testino, verifichino e poi eventualmente adottino delle linee guida.

e) Pretendere che gli individui adottino un formato di file ben poco supportato, che non può essere utilizzato per streaming diretti come permesso da altri, equivale a pretendere che i nuovi, potenziali utenti interessati al mantra open-source debbono avere un approccio religioso, basato sulla fede.

f) Come ho già trovato, grazie al lavoro di ricerca del mio executive editor Michael Pick, vi sono varie maniere per vedere le clip di YouTube senza utilizzare software proprietario. Se questi fossero adeguatamente promossi e dessero accesso con semplicità ai video su YouTube, il problema non sussisterebbe.

f) Io vorrei anche (sebbene non sappia se sia un pretesa legalmente accettabile) avere la libertà di utilizzare i media che preferisco per raccontare le mie storie. Essere costretto ad utilizzare uno specifico formato di file suona come una pretesa eccessiva.



Epilogo

Siccome avevo ancora alcuni spezzoni non pubblicati della mia intervista, ho parlato con Richard Stallman la scorsa notte, a proposito della tematica DRM, in quanto alcuni giorni fa avevo deciso di scrivere ancora a Richard, insistendo in maniera gentile ed educata per ottenere il consenso per pubblicare i video anche su YouTube assieme alla versione Theora.

Ecco la nostra corrispondenza in proposito:

"Caro Richard,

ti sto scrivendo visto che vorrei pubblicare alcuni video inediti delle tue idee filmati durante il nostro incontro a Roma ( che nel frattempo avevo trascritto in inglese, italiano, spagnolo e portoghese).

Il mio gentile pubblico mi sta chiedendo di rendere disponibile oltre alla versione libera e aperta in formato Ogg/Theora, una versione che sia subito fruibile in streaming utilizzando i servizi disponibili online.

Questo permetterebbe ai miei lettori di trascurare le implicazioni dell'utilizzo di formati realmente liberi per trarre beneficio dalle tue spiegazioni senza bisogno di scaricare prima alcun file, un riproduttore video appropriato come VLC per poi dopo essere in grado di fruire del contenuto video pubblicato.

Mentre rispetto e comprendo sicuramente il tuo desiderio di promuovere tutti i formati aperti alternativi esistenti, la mia prima responsabilità è quella di informare le persone e di spingerle a farsi più domande.

In questo tentativo, la capacità per questi utenti di sentire direttamente dalla tua voce il tuo punto di visto sui DRM o su altre tematiche delle quali abbiamo discusso, sarebbe estremamente benefica e secondo la mia modesta opinione, potrebbe aiutarli ulteriormente a rendersi consapevoli di cose che ora ignorano.

Mi auguro sinceramente che anche considerando la vasta mole di video interviste da te rilasciate e postate da altri su YouTube e Google Video non sceglierai di limitare o restringere il mio personale sforzo di promuovere e dare maggior visibilità a tuoi punti di vista attraverso la mia attività editoriale online.

Spero di ricevere una risposta affermativa,

Robin Good"

E qui c'è la pronta risposta e gli scambi che ne sono seguiti:

"Stiamo iniziando una campagna contro le persone che hanno pubblicato il mio materiale su queste tipologie di siti, chiedendo di aggiungere una nota nella quale sottolineano come questi siti siano nemici del free software.

Solo perché un problema esiste non c'è ragione per volerne un altro!"



Robin a Richard Stallman

"Caro Richard,
Non ho capito la tua risposta in quanto mi sembra poco chiara e tendenzialmente ambigua.

Se questa risposta significa: No, non puoi postare questi video online, mi piacerebbe che fossi così gentile da esplicarmi il perchè, visto che ho offerto sia la fruibilità attraverso un formato libero, sia ho fornito una spiegazione ai lettori sulle differenze esistenti e su ciò che significhino tali differenze, e quali siano le regole che altri come me debbono rispettare... Io ti richiedo gentilmente che tu parli senza mezzi termini e mi fornisca motivazioni per questo, e quale sia la procedura che "approvi" e il formato nel quale solitamente pubblichi i tuoi video online.

Mi piacerebbe poi sapere che intendi fare con coloro che non sono e non saranno d'accordo con te.

Resto in attesa di una risposta pronta e gentile,

Robin"



Richard Stallman a Robin

"Ho riflettuto, nei mesi passati, che debbo fare più di quanto non abbia già fatto per promuovere il formato Ogg Theora

Potrebbe essere possibile qui, ed è ciò che voglio fare.

Ma questa non vuole essere una regola rigida e precisa.

Non sono incline a formulare regole rigide per ogni decisione."

Parole sagge, dico.



Conclusioni

Lieto fine?

Non lo so. Ma penso di si.
Ciò che so è che:

1) Ora continuerò pubblicando l'intervista video a Richard Stallman sui DRM nei giorni seguenti, fornendo al contempo informazioni a tutti su come vedere le clip su YouTube senza utilizzare software proprietario.

2) C'è una grande opportunità per qualsivoglia sito di condivisione video di caratterizzarsi in una maniera significativa, e fornire l'attenzione e il supporto che meritano il software libero, il movimento open-source e le comunità anti-DRM.

Per il resto, preferirei leggere i vostri commenti e pensieri in libertà su una tematica tanto importante.





Aggiornamento - Lunedì 12 febbraio 2007

Richard Stallman mi ha scritto ieri in risposta a questo articolo:

"L'idea di base del movimento free software è il fatto che gli utenti meritano la libertà; il software non libero nega la libertà agli utenti e non è etico. Sarebbe una contraddizione comunicare i miei punti di vista chiedendo all'utente di installare un software non libero.

Questo è il motivo per il quale non voglio che i miei video siano postati su YouTube.

Se non fossi a favore dell'open source, non avrei nessuna obiezione dal punto di vista etico a non usare un player Flash non libero, e sarei felice di usare YouTube.

...

Dalle informazioni a mia disposizione YouTube non può essere visualizzato con un software libero.

Tu hai sentito di un metodo che funziona; forse è vero. Comunque, io non conosco Michael Pick, ed in particolare io non so come abbia potuto controllare che il software che ha usato sia libero. Perciò io non mi posso basare solo sulla sua supposizione. Ma se mi mostri il metodo, chiederò ad altre persone di verificare se funziona davvero e se non fa uso di un software non libero. Se così fosse, mi sembra ragionevole cambiare il mio punto d vista su YouTube."



La mia (Robin Good) risposta qui:

Caro Richard,
Come primo riferimento su come visualizzare i video di YouTube usando software libero ecco qui un primo link: Download YouTube videos the Linux way!

Nell'articolo qua sopra, Arun, uno studente indiano di Ingegneria, diciannovenne, fornisce tutte le istruzioni per scaricare e guardare video su YouTube utilizzando software libero.

Non solo.

Arun inoltre spiega come convertire i video su YouTube in altri formati se vuoi vedere le clip .flv con software libero.

Le soluzioni che offre sono sia browser-based che "command-line-based" per gli utenti più tecnici.

Ecco qui i consigli (guarda l'articolo di Arun per maggiori dettagli)


"Come Raccogliere I Video Online

1. Strumenti Online

2. Ci sono alcuni siti come KeepVid.com che ti permettono una volta inserita una URL di scaricare il video in formato .flv.

3. Firefox Plugin
C'è un'estensione firefox che ti permette di scaricare i video su YouTube nel momento in cui le vedi. Non l'ho ancora provata.

4. Command Line Tools
Questo è il modo più veloce e sicuro. Per scaricare il video scarica lo script YouTube-dl (Grazie a Ricardo Garcia Gonzalez per questo script). Basta inserirlo nel percorso ~/bin or /usr/bin o ovunque nell'application path:
youtube-dl
e.g : youtube-dl http://www.youtube.com/watch?v=D1R-jKKp3NA



Guardare il video

1. Utilizza VLC Player o MPlayer o Kaffeine per vedere il video in formato Flash.

2. Se questi metodi non funzionano (non è stato il mio caso)..ecco il metodo difficile:
* Scarica ffmpeg.
* Converti il video da flv video ad avi (o in qualsiasi altro formato) usando ffmpeg :
* Ora fai il drag and drop del file avi nel tuo video player preferito e guarda il video.
"

(E' curioso notare che anche un geek come Arun commenti le sue stesse istruzioni dal momento che questo non è un modo semplice di guardare un video e si offre per scrivere uno script automatico a riguardo.)



Altre soluzioni

1) Zamzar è un servizio che permette di convertire i file web-based e funziona anche con il formato OGG Theora.

2) VLC, MPlayer e Kaffeine riprodurranno file flv (file Flash video) nei loro ultimi aggiornamenti, e già supportano i file OGG Theora ed altri formati open. Perciò - il modo più veloce sarebbe prendere il video da YouTube con qualsiasi flv downloader browser-based e poi guardarlo su VLC o mplayer.

Se incontri dei problemi, puoi convertire ulteriormente il file flv file usando FFMPEG o Zamzar.

3) Aspetta qualche settimana e godrai di un'opzione di conversione video automatica web-based che permette l'encoding in un file Ogg Theora da qualsiasi formato video (!) con Hey!Watch. Bruno Celeste e gli altri ragazzi dietro a Hey!Watch hanno già risposto alla mia chiamata cogliendo questa opportunità per integrare i moduli di conversione extra richiesti. Hey!Watch è un servizio web-based per la conversione video e l'encoding in grado di lavorare sui video direttamente dai siti di video sharing senza doverli scaricare precedentemente e sarà il primo a convertirli nel formato libero Ogg Theora, per una visualizzazione free su qualsiasi video player compatibile.

(Grazie a Michael Pick per il lavoro di ricerca a livello tecnico).



Ecco il lieto fine all'orizzonte.

La mia capacità di non prendere ordini da Richard Stallman, e di tenere la mia posizione ha avuto come risultato:

a) maggiore visibilità del formato open Ogg Theora,

b) la condivisione dei modi attraverso i quali guardare web video clips con software libero,

c) A compagnia francese privata ha deciso di spendere tempo e risorse per rendere facile a tutti la conversione di file video nei formati Ogg Theora.



Disclosure: Ho omesso alcuni passaggi dell'email perchè non sono in relazione con il problema YouTube. Richard Stallman mi chiede in questi di cambiare il titolo dell'articolo perchè si lamentava di non essere un "open-source evangelist", e di riferirmi a Linux, che io menziono spesse volte con il termine GNU/Linux che è più preciso.

La mia posizione su queste questioni è che io sono un reporter libero che prova a comunicare a
non-geek, ad audience non tecniche concetti e idee di cui non sono consapevoli. Il termine "free software" in particolare ha forti connotazioni ambigue che non possono essere spiegate in un titol. Questo è il motivo per cui ho scelto questo tipo di titolo. Se dovessi parlare a qualcuno che conosco, nella vita reale, non farei distinzioni tra open source e free software, perché la mia controparte non lo capirebbe.

Se sei interessato a capire le differenze tra Open-Source e Free Software controlla questi link:



Sulla questione GNU/Linux, rispetto la volontà di Richard, e dal momento che non sono qui per rendere la sua vita più difficile, d'ora in poi utilizzerò GNU/Linux negli articolo futuri dove sarà coinvolto.




Aggiornamento - 15 febbraio 2007:

Qui un'altra grande soluzione da Peter Rock in Africa che permette di vedere i video di YouTube con il software libero:
Watch YouTube in freedom. Peter suggerisce di usare Keepvid per scaricare le clip YouTube sul tuo computer in formato .FLV per poi guardarle con i software liberi MPlayer o VLC.




Articolo tradotto da Alessandro Banchelli per MasterNewMedia Italian Edition.

 

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