Advertising 2.0: Arriva Il Brand Ambassador
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Curated by: Luigi Canali De Rossi
 


26 agosto 2008

Advertising 2.0: Arriva Il Brand Ambassador

Il Brand Ambassador è un modello di advertising che sfrutta l'autorevolezza e la credibilità di una forte personalità online per creare una strategia di marketing e di comunicazione diretta. Un'autorità rispettata, un blogger o un piccolo editore online che si rivolge a una particolare nicchia di pubblico, può costituire un canale di marketing diretto molto più efficace di una costosa campagna pubblicitaria.

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Non abbiamo più fiducia nelle aziende. Confidiamo di più nella gente comune: amici o familiari a cui siamo molto legati. Sono queste le persone in cui crediamo e dalle quali ogni consiglio è sempre ben accetto, sia esso un qualcosa di spontaneo e senza pretese che un consiglio di natura più commerciale.

 




L'idea Del Brand Ambassador

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Una foto scattata durante l'incontro a Milano negli uffici dell'agenzia di web advertising "verticale" Adv-it dove ho discusso per la prima volta il modello "Brand Ambassador". Da sinistra verso destra: Massimiliano Flotta, Paolo Pettinato e Michele Ficara (board advisor).

La gente non si fida più delle multinazionali. Tanto più è grande un'azienda, la sua campagna di advertising e la sua presenza sul mercato, tanto meno la gente ha fiducia nella persone che ci sono dietro quel marchio. Certo, sicuramente non è un discorso che si può generalizzare per qualsiasi azienda, ma sta diventando uno scenario sempre più familiare.

Perchè?

E' molto semplice. Le multinazionali ci hanno letteralmente spremuto in tutti i modi possibili ed immaginabili. La maggior parte delle aziende, intese come tipiche attività commerciali, hanno speso un sacco di soldi per ingaggiare i migliori cervelli nel campo della pubblicità e cercare di venderci un mondo ideale, immaginario, che magicamente diventa realtà quando decidiamo di acquistare o utilizzare quel determinato prodotto o quel servizio.

La dura realtà è che, nella maggior parte dei casi, per distruggere questa immagine ci vuole molto meno tempo di quello necessario per costruirla. Basta acquistare un prodotto difettoso oppure avere a che fare con pessimo servizio clienti che questa immagine così ben studiata va via in frantumi in un batter d'occhio. Offrire un servizio che non soddisfa i clienti, non solo fa sì che questi abbandonino il tuo servizio per rivolgersi a un'altra azienda, ma gli da anche la giusta motivazione per screditare e parlar male della tua azienda in modo da evitare che altre persone o potenziali acquirenti incorrano negli stessi problemi. Oggigiorno, blog, forum e varie community offrono molte opportunità per esprimere le proprie opinioni.

Il divario che c'è tra quello che promettono le aziende e la realtà dei fatti è spesso così enorme che queste potrebbero sopravvivere soltanto attirando sistematicamente nuovi clienti e/o promettendo la luna all'infinito.

Ecco perché, secondo il mio punto di vista, alla persone non piacciono più le grosse multinazionali. Sono sempre più diffidenti nell'acquistare un prodotto sulla base di ciò che si vede negli spot pubblicitari in TV o sulle pagine delle riviste. Le persone preferiscono usare il proprio cervello e scegliere il prodotto che si adatta meglio alle proprie esigenze.

Dal momento che la gente comune crede sempre meno ai messaggi pubblicitari lanciati dalle grosse aziende, a chi ci rivolgiamo quando abbiamo bisogno di un consiglio prima di acquistare qualcosa?

Ai familiari oppure ai nostri amici più fidati.

Se ad esempio voglio comprare una moto, cosa credi che vado a vedere: lo spot pubblicitario in TV o l'articolo sulle riviste per uomini? Assolutamente no.

Chiamerò a uno a uno i miei amici appassionati di moto e gli chiederò un consiglio sull'acquisto che vorrei fare. Alcuni di essi saranno amici che conosco personalmente, altri invece saranno reporter, giornalisti e blogger autorevoli che leggo quando ho bisogno di un consiglio su uno specifico argomento.

Questo accade non solo a me, ma anche a te e a molta altra gente quando si tratta di fare un acquisto.

Ci confidiamo con amici fidati che sono esperti di un dato settore che non privilegiano una marca rispetto a un'altra a meno che non abbiano dei buoni motivi per farlo.

Quello che pretendiamo dai nostri amici è prima di tutto la sincerità: ci confidiamo più volentieri con un amico che ha dimostrato più volte di essere trasparente, che ha condiviso con noi un suo parere e che ha avuto sempre un comportamento corretto.




La Nuova Strada

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La "nuova strada" è "lascia che i tuoi prodotti vengano scoperti dai potenziali clienti grazie a qualcuno che li ha già utilizzati e che li adora!".

Approntare una campagna di marketing sfruttando la credibilità e le capacità di comunicazione di un Brand Ambassador è un modo per creare una campagna di marketing ancora più efficace dell'advertising tradizionale. E' un modello di advertising così naturale che viene da chiedersi perché non sia mai stato utilizzato fino a questo momento.

Ecco alcuni motivi:

a) Gli approcci di marketing tradizionale sono così radicati che adesso risulta difficile iniziare a ragionare con una nuova mentalità. La maggior parte delle aziende ha rinnovato la sua strategia di marketing affiancando alle tecniche già consolidate il nuovo approccio del marketing diretto basato sulle conversazioni. Molte di queste aziende aprono blog e siti web, ma sono più false di prima.

b) Siamo restii ad utilizzare questo nuovo modello perché pensiamo che chi viene pagato per promuovere un prodotto o un servizio non è credibile. Ancora una volta, commettiamo lo stesso errore appena descritto al punto a). Confondiamo il vecchio e il nuovo modo di fare marketing. Mescoliamo concetti che appartengono al passato adattandoli a una filosofia completamente diversa.

Nei mass media tradizionali, quando vieni pagato da uno sponsor, tu non sei altro che un veicolo passivo che manda messaggi ad un pubblico che non ha modo di rispondere o commentare pubblicamente. Nessuno controlla il tuo conto in banca per verificare la tua credibilità. Diventi solo più popolare e visibile perché hai deciso di vendere te stesso come testimonial. Perdi poco o nulla della tua credibilità perché tutti sanno che il più delle volte sono tutte fregnacce.

Nell'advertising tradizionale tu, il tuo sito web, la tua radio, etc. venite messi su una sorta di palco con un impianto audio mega galattico per urlare più forte che puoi perché sei stato pagato per farlo. E' ancora peggio il fatto che devi urlare le parole scelte dal tuo sponsor. Tutte balle.

Quando diventi il Brand Ambassador di un'azienda o di un prodotto che ti piace lo scenario è completamente diverso perché comunichi tu stesso in prima persona e ti rivolgi a un pubblico che è in grado di rispondere, di commentare, di lamentarsi e di interagire con te in diversi modi. Diventa estremamente difficile essere il testimonial di un prodotto o di un servizio in cui non credi o che non mantiene le sue promesse e che non ti permette di mantenere, al tempo stesso, la credibilità e l'autorevolezza che ti sei guadagnato nel corso del tempo.

Diventa tutto dannatamente più complicato perché con questo nuovo modello di advertising entrano in gioco la tua credibilità e la tua reputazione.

Ti accorgerai che, proprio come nella vita reale in cui tutti noi abbiamo degli amici fidati che si sono guadagnati la nostra stima e il nostro affetto perché hanno sempre dispensato ottimi consigli, così anche online ci saranno degli esperti o degli opinion leader che potrebbero diventare dei perfetti Brand Ambassador in grado di dare visibilità a un prodotto/servizio non solo senza mai mettere a rischio la propria credibilità ma anche aumentando la propria autorevolezza e il valore del marchio stesso.

Anche se questo mio modo di vedere le cose potrebbe essere qualcosa di impraticabile nella vita reale, tendo a credere che sia possibile mantenere una propria credibilità e trasparenza pur essendo il Brand Ambassador di un'azienda. Per riuscire a raggiungere questo obiettivo non devi essere semplicemente un veicolo passivo che lancia messaggi per conto di un'azienda, ma devi essere una persona capace di trovare il giusto equilibrio tra il fornire consigli preziosi e onesti al tuo pubblico e dare visibilità extra al servizio o all'azienda che hai deciso di promuovere.

Credo, tuttavia, che ci possono essere delle strategie per evitare tutto questo. Ecco qualche spunto:

a) L'azienda che intende promuovere il suo marchio o la sua linea di prodotti potrebbe "ingaggiare" il suo Brand Ambassador e lasciar scegliere a lui/lei in che modo dare ulteriore visibilità al proprio marchio. Chi si candida a diventare un Brand Ambassador potrebbe concedere un periodo di prova gratuita. In questo modo le aziende possono valutare le strategie e i risultati prima di stanziare somme più grosse.

b) Gli aspiranti Brand Ambassador potrebbero prevedere una specifica sezione del loro sito o del loro blog in cui pubblicizzano un'azienda/servizio che amano e che sarebbero felici di promuovere.




Il Profilo Del Brand Ambassador

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Il Brand Ambassador è un nuovo modello/formato di advertising che ho messo a punto durante gli studi per la ricerca del mio modello di pubblicità ideale. Ecco le sue caratteristiche fondamentali:



1) Il Brand Ambassador è qualcuno disposto a diventare il paladino, la bandiera, l'ambasciatore della filosofia di un'azienda o di un prodotto che egli stesso utilizza personalmente.



2) Il Brand Ambassador funge da canale di comunicazione diretto fra l'azienda e il suo target di riferimento. Cioè, se l'azienda X vuole promuovere una linea di prodotti e ha scelto il Brand Ambassador Y (cioè una persona che già utilizza con soddisfazione i prodotti della società X), allora l'azienda X passerà al Brand Ambassador Y tutte il necessario per promuovere l'azienda verso potenziali acquirenti, ma sarà il Brand Ambassador a dare l'ultima parola su come dare visibilità all'azienda.



3) Il Brand Ambassador è colui che decide come lanciare i messaggi di marketing e le promozioni dell'azienda X. Se è vero che il Brand Ambassador ha molte affinità con il suo pubblico è sicuramente più logico che debba essere lui a progettare la campagna di marketing, piuttosto che, come accade oggi, avere l'azienda X che propone una serie di formati per le pubblicità che si adattano alle esigenze di migliaia di community.



4) Il Brand Ambassador è il canale di comunicazione ideale per un mercato fatto ormai da tante piccole nicchie con caratteristiche e abitudini differenti. Se guardiamo il tutto da un'altra angolazione questo vuol dire che ognuna di queste nicchie sono un mercato a sé stante. Avviare campagne di marketing utilizzando gli approcci dell'advertising tradizionale sta producendo sempre meno risultati con scarsi ritorno dell'investimento.



5) Il Brand Ambassador (di solito) promuove un solo marchio per volta. A differenza dei piloti di Formula 1 o della MotoGP che per ragioni di marketing hanno un bel po' di marchi differenti sulle loro tute, il Brand Ambassador promuove una sola marca per volta, quella che lui/lei avrebbe pubblicizzato anche senza stipulare un contratto da Brand Ambassador (lo so, capisco che è molto difficile che si verifichi una cosa del genere, ma ciò che conta qui è lo spirito, il concetto). Bada bene anche al fatto che, a differenza dei mass media tradizionali come la televisione, chi decide di essere Brand Ambassador di un determinato prodotto al di là degli interessi economici, viene visto come una persona ancora più credibile. Tra l'altro, ha anche risparmiato un bel po' di tempo per costruirsi una sua reputazione agli occhi delle gente. In altre parole, per una persona qualunque è molto più difficile essere falso di fronte alla sua community di quanto non lo sia per un personaggio pubblico che non ha mai interagito con il suo pubblico.



6) Il Brand Ambassador porta avanti il suo di ruolo di canale di comunicazione e marketing in diversi modi:

a) indossando vestiti con le sponsorizzazioni.

b) partecipando in qualità di ospite a manifestazioni ed eventi organizzati dall'azienda che ha deciso di promuovere.

c) brandizzando il suo blog o sito web con il logo dell'azienda che ha deciso di promuovere. Dovrebbe essere compito del Brand Ambassador stesso progettare le pubblicità in modo che adottino un linguaggio e una grafica che possa identificarsi facilmente con lui stesso e con lo stile del suo sito.

d) promuovendo pubblicazioni specifiche, eventi o prodotti adatti alla sua community.

e) brandizzando i suoi video clip con il logo dell'azienda che ha deciso di sponsorizzare.

f) creando una serie di video clip che mostrano come utilizzare efficacemente i servizi e i prodotti dell'azienda a cui ha deciso di dare visibilità.

g) brandizzando gli oggetti che egli stesso utilizza quotidianamente come, ad esempio, il suo computer, la sua borsa, la sua moto o la sua macchina.

h) creando uno o più newsradar (cioè creando a mano un flusso di notizie costantemente aggiornato focalizzato su uno specifico argomento).




Considerazioni Conclusive

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Come probabilmente avrai capito, penso che questo modello di advertising possa funzionare alla grande, così come penso anche che la pubblicità così come è proposta adesso da molte agenzie che lavorano su Internet debba cambiare molto.

Sono curioso di sapere anche quali sono le tue impressioni a riguardo e se hai dei commenti o delle critiche da fare a questo modello di advertising. Possiamo imparare un sacco di cose confrontandoci insieme.

Non credo che il problema sia l'essere considerati come dei "mercenari". Il problema consiste nel trovare il modo più efficace e spontaneo per far si che i messaggi pubblicitari vadano dai produttori agli utenti finali e quindi ai potenziali clienti.

Tocca a me stabilire se consentire alle aziende di gridare dagli spazi che ho adibito sul mio sito sia meno "mercenario" che dire onestamente quello che penso su un determinato prodotto col quale mi piace identificarmi.

Certo, tu dirai, ma sarai influenzato dalle persone che ti hanno pagato per farlo. Si, io rispondo. Ma ti comporti così anche con le persone che spendono dei soldi per mettere la pubblicità sul tuo sito. E se non è proprio così, cosa pensano le persone? Che ne sanno se la tua recensione, l'articolo e il link che hai pubblicato sono stati pagati da un'agenzia di pubblicità o da un advertiser che hai avuto in passato che ha deciso di ritornare? A meno che tu non sia un tipo molto rigoroso e pubblichi un avviso sotto i tuoi articoli, è attraverso ciò che fai nel corso del tempo che le persone possono capire di che pasta sei fatto, se sei una persona trasparente o se sei soltanto un pupazzo di marketing al servizio di quello che sborsa di più.

In definitiva: vedo che c'è una buona possibilità per blogger autorevoli e credibili che si rivolgono a un determinato pubblico di diventare il Brand Ambassador di prodotti e servizi che utilizzano già da diverso tempo e di cui sono soddisfatti.

In questo spirito, il modello Brand Ambassador è un modello di advertising bottom-up in cui sono i publisher a selezionare le aziende che intendono promuovere. In realtà, i blogger e le altre autorità online possono soltanto esprimere un preferenza sui brand che gli piacerebbe pubblicizzare. Possono fare questo direttamente sul proprio sito o attraverso la propria concessionaria di pubblicità.

Questo nuovo modello di advertising darebbe alle aziende un canale di comunicazione molto più efficace che non ha niente a che vedere con quello offerto fin'ora dal mondo dell'advertising tradizionale. In futuro, è probabile anche che le aziende abbiano bisogno anche di più di un solo Brand Ambassador per aumentare la base dei potenziali acquirenti.

Agli editori indipendenti e ai blogger questo modello di advertising offre l'opportunità di unificare la comunicazione e il marketing anziché tenerli ben distinti, garantendo un flusso di entrate più duraturo e più stabile. Inoltre, il modello Brand Ambassador offre agli editori indipendenti la possibilità di sfruttare la propria popolarità e la propria influenza per promuovere i prodotti e le aziende che amano di più.

 

Scritto da per MasterNewMedia.
 
 
 
 
 
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