MasterNewMedia Italia
Scopri i migliori tool per comunicare,
collaborare e fare marketing
   
Curated by: Luigi Canali De Rossi
 


24 dicembre 2008

Learning Zeitgeist: Il Futuro Dell'Apprendimento E' Just-In-Time, Multidisciplinare, Sperimentale, Emergente

Le capacità personali più importanti al giorno d'oggi, non hanno niente a che fare con ciò che viene insegnato nelle nostre "istituzioni educative": le scuole assomigliano a prigioni, con gli studenti chiusi in aule, divisi a seconda dell'anno scolastico, isolati dai compagni, costretti a riempire questionari, limitati nell'espressione del pensiero come se dovessero scrivere solo SMS nella loro vita. Vengono perseguiti certi risultati, piuttosto che la creatività e l'immaginazione; così le loro capacità intellettuali vengono schiacciate.

Perché?

future-of-learning_id2728501_size390.jpg
Photo credit: Ints Vikmanis

Il motivo è che il rapporto con la conoscenza, nella vita di ciascuno, attraversa tre stadi:

1) Primo stadio: un bambino nasce e comincia un suo processo di apprendimento, guidato dall'esplorazione. Entro poco tempo, questa esplorazione incontra dei limiti, e c'è bisogno di adulti, che diano informazioni per poter fare nuove esperienze.

2) Secondo stadio: entrando nel mondo della scuola, il bambino si abitua ad ascoltare lezioni, piuttosto che a esplorare. Questo è traumatico perché si devia il naturale processo di apprendimento.

3) Chi sopravvive a questa tortura mentale entra in un terzo stadio in cui si abbandonano i metodi scolastici e si cerca di recuperare il vero senso dell'apprendimento, del fare esperienza e della creatività, tornando a tutti gli effetti al primo stadio.

Il cuore del processo di conoscenza sta proprio nel ritorno al primo stadio.

(Fonte: Seymour Papert)

Ecco perché, dal momento in cui sei stato educato dall'attuale sistema scolastico, ti è così difficile conoscere e fare tuo l'ambiente che ti circonda. L'uso dei migliori strumenti tecnologici, scientifici ed educativi per capire la realtà che ti circonda, è ostacolato proprio dal sistema scolastico che abbiamo adottato.

"Un buon sistema educativo dovrebbe porsi tre obbiettivi:

a) Fornire, per tutto il corso della vita, l'accesso alle risorse per tutti coloro che vogliono apprendere;

b) Mettere in contatto chi vuole conoscere, con chi vuole condividere le proprie conoscenze;

c) Dare a tutti la possibilità di mettere in pratica ciò che hanno imparato, ad esempio facendoli parlare in pubblico su un tema di studio che si conosce bene."

Questo è ciò che Ivan Illich si augurava più di 50 anni fa. Per come la vedo io, la realtà è ancora molto lontana da questi obbiettivi. Il mondo dell'istruzione non ha nemmeno considerato l'ipotesi di mettere in dubbio i propri metodi e le proprie premesse.

Nel saggio che segue, Teemu Arina introduce la sua visione sul futuro dell'apprendimento e due concetti interessanti da approfondire: l'apprendimento per "Serendipity" e quello "Parassitario".

 




L'Apprendimento "Parassitario" e Altre Osservazioni Sullo Zeitgeist

Teemu-Arina-video-interview-by-Robin-Good-20070321-380.jpg

di Teemu Arina (CEO Dicole Ltd.)

"L'avanguardia è fatta da persone che non sanno esattamente dove vogliono andare, ma sono le prime ad arrivarci." -- Romain Gary




La Nuova Realtà

Oggi viviamo in una nuova realtà: quella dei media digitali, catalizzata dalle nuove forme di social media.

La digitalizzazione può essere definita l'avanguardia della nostra società. Infatti i servizi digitali annullano i confini tra media e relazioni sociali.

Il principale fattore da comprendere è il passaggio dall'era della velocità (industrializzazione e produzione di massa) all'era del tempo reale (digitalizzazione e personalizzazione di massa, determinata dai nuovi processi sociali e dalle trasformazioni, come quella del Web 2.0). Questo passaggio richiede nuove forme di partecipazione. (Arina & Inkinen 2007)

Per un lavoratore industriale velocità e ripetizione erano due concetti chiave.

Per chi opera nei campi della conoscenza, sono nati nuovi metodi di lavoro: la cultura della velocità è stata messa in crisi dalla possibilità di operare in tempo reale e la ripetizione viene completata dalla non-linearità e dalla capacità di adattamento al contesto.

Operare nel campo della conoscenza (Knowledge Worker; Drucker) significa operare in un network. in cui i nodi hanno un'importanza minore delle attività stesse per le quali esiste il network.




Un Nuovo Apprendimento

Guardando all'apprendimento dal punto di vista dei network, bisognerà adottare un approccio olistico, che veda il processo di apprendimento crescere contestualmente alla formazione di network tra gli individui.

Il Connettivismo, teoria dell'apprendimento di George Siemens (2005), cerca di descrivere cosa significhi oggi comunicare all'interno dei network digitali.

Possiamo descrivere lo spirito dei nostri tempi (Zeitgeist) come lo spostamento dai mass media tradizionali (paradigma della trasmissione) ai nuovi media interattivi (paradigma dei media sociali).

Tante esperienze diverse di cultura digitale faranno in modo che cambi la nostra interpretazione della realtà e il modo di condurre le nostre attività.

Va notato che i nuovi media, oltre ad essere strumenti per comunicare ed esprimersi, sono mezzi che hanno un effetto sulla persona stessa, sulla sua visione del mondo.

Così la sfera dell'esposizione pubblica e della nostra identità tendono ad espandersi, fino a toccare zone che fino a ieri consideravamo private. Già lo possiamo vedere nello sviluppo del web sociale: le persone si scambiano ogni tipo di esperienza e il tutto viene messo online, usando il web per condividere esperienze personali con altre persone.

Il Grande Fratello siamo noi, da questo punto di vista. (Arina & Inkinen 2007)

Bisogna quindi riconsiderare il ruolo di chi apprende e delle istituzioni educative, nel contesto di questo mondo che cambia.

Per decenni il nostro sistema educativo ha utilizzato - e con notevoli risultati - i modelli militari ADDIE (Analysis, Design, Development, Implementation, Evaluation) o SDI (Systematic Design of Instruction). Ora però, questi modelli non sembrano più adatti ai bisogni di chi lavora in strutture complesse, in ambienti che cambiano.

Quando la conoscenza cambia di continuo, e si può prevedere ben poco del futuro, fornire strumenti sorpassati è decisamente fuori luogo.

Questa nuova era richiede abilità da Jedi, nei processi di formazione dei network.




L'Apprendimento per "Serendipity"

Possiamo considerare l'apprendimento per "Serendipity" come un tipo di apprendimento che non si fonda sul raggiungimento di un particolare risultato, quanto piuttosto sulla partecipazione a un processo.

Non ci sono obbiettivi da raggiungere, curriculum da seguire, aule scolastiche, se non intese come luoghi (Oldenburg 1999) in cui impegnarsi; non troverai guide in cattedra, se non quelle che hai scelto tu; non ci sono altre barriere, se non i confini sfumati delle comunità virtuali.

E' l'incontro casuale tra persone all'interno di sistemi complessi, risultato delle interazioni tra tutti i vari elementi; di questo si tratta quando parliamo di "Serendipity".

Non esiste un'unità centrale, nel web sociale, che conduca le interazioni, come invece accade nei campi tradizionali dell'apprendimento.

Non c'è nemmeno una connessione diretta tra l'apprendimento per "serendipity" e la classica "educazione", che deriva dal Latino "educere" il cui significato è "guidare oltre", e che ha come caratteristica la costante presenza di una figura riconoscibile, che fa da guida a quelli che vogliono imparare.

Quello che voglio sottolineare è piuttosto la dinamica di organismi simbiotici, che hanno bisogno l'uno dell'altro. Il vero potenziale innovativo e creativo che non è stato ancora sfruttato nelle nostre istituzioni educative, è proprio la voglia di imparare delle persone.

Le scuole hanno fallito nel loro compito. La trasmissione del sapere dall'alto non si è trasformata, in quelle istituzioni educative che dovrebbero aprire nuove porte alla conoscenza, nell'apprendimento dal basso.

Un passo importante sarebbe quello di allontanarsi da un apprendimento "just-in-case", per avvicinarsi a uno "just-in-time". Si possono individuare tre modi per fare ciò:

a) Prendere l'abitudine di adottare punti di vista diversi, piuttosto che attenersi a una risposta univoca;

b) Continuare e sviluppare il lavoro degli altri, piuttosto che scrivere semplicemente alla loro ombra;

c) Contribuire alla costruzione di un capitale relazionale, oltre che a quella di un capitale umano.

Chi apprende in modo "parassitario" tende a operare in un ecosistema multidimensionale e policronico (più elementi allo stesso tempo), piuttosto che in un ambiente sequenziale e monocronico (un elemento alla volta).




Apprendimento Monocronico vs. Apprendimento Policronico

Un elemento alla volta vs. Più elementi allo stesso tempo:

Attenersi ai programmi vs. Adattarsi all'ambiente;

Linearità vs. Non-linearità;

Impegnarsi in un compito assegnato vs. Impegnarsi nelle relazioni;

Ripetizione e memorizzazione vs. Risoluzione dei problemi e creatività;

Ricerca di un'unica strada vs. Scoprire molteplici strade;

Ricorrente uscita dal contesto vs. Ampio livello di contestualizzazione;

Approccio pianificato vs. Approccio emergente;

Comunicazione sincronica vs. Comunicazione asincrona;

VLE/LMS vs. Software sociale/PLE;

Tecnologia dell'informazione vs. Tecnologia dell'interazione;

Scelta degli strumenti basata su un progetto vs. Scelta degli strumenti basata su un processo;

Focus sul risultato vs. Focus sul processo.



Le capacità individuali più importanti al giorno d'oggi, non hanno niente a che fare con ciò che viene insegnato nelle nostre "istituzioni educative": le scuole assomigliano a prigioni, con gli studenti chiusi in aule, divisi a seconda dell'anno scolastico, isolati dai compagni, costretti a riempire questionari, limitati nell'espressione del pensiero come se dovessero scrivere solo SMS in vita loro. Vengono perseguiti certi risultati, piuttosto che la creatività e l'immaginazione; così le loro capacità intellettuali vengono schiacciate.

Quello che è da sottolineare in questo contesto è che ci sono sempre più possibilità di apprendimento per chi ha davvero voglia di imparare, sorpassando intermediari come insegnanti e istituzioni educative.

Nel cuore di questo cambiamento ci sono le tecnologie di interazione sociale.

Si tratta di strumenti decentralizzati, ampiamente diffusi, e non controllati da istituzioni formali, quanto piuttosto dalle persone stesse che vogliono apprendere.

Se vogliamo far conoscere una nostra osservazione, non abbiamo necessariamente il bisogno di un consenso formale tra un insegnante e uno studente.

Gradualmente chi vuole apprendere guadagna un vantaggio su chi insegna, proprio come i parassiti che crescono alimentandosi dell'organismo, senza che l'ospite ne sia a conoscenza.




Apprendimento Parassitario

Ho chiamato questo tipo di apprendimento parassitario perché gli studenti, per mezzo del Web, fanno uso degli insegnanti senza che questi ne abbiano conoscenza o forniscano un consenso esplicito.

Questo capovolgimento di rapporto, in cui si passa dalle pretese di chi insegna alle richieste di chi apprende, è dovuto in gran parte ai social media e alle tecnologie di interazione, che permettono alle persone di incontrarsi, interagire, darsi appuntamenti e ritrovarsi senza nessun accordo formale.

Su un sito di video-sharing sociale come YouTube, ad esempio, un gruppo musicale chiamato ClipBandits si è formato a partire da tre individui senza alcun consenso formale. I membri hanno semplicemente improvvisato sulle registrazioni video degli altri; il video definitivo includeva un terzo elemento che improvvisava sugli altri due, che erano mostrati sullo sfondo. Ciò significa che anche io posso partecipare ad esempio come batterista, anche se non conosco nessuna di queste persone.

Ciò che serve è solo un mezzo di interazione sociale, basato sulla musica. Con la tecnologia del Peer-to-Peer e i servizi gratuiti sul web, un gruppo musicale formato in questo modo non ha nemmeno bisogno di una casa discografica per raggiungere il proprio pubblico.

Per usare una metafora, l'apprendimento parassitario è come essere il batterista, in un gruppo che non necessariamente ti conosce di persona, o ti riconosce come parte di se.




Stadi di Apprendimento

Seymour Papert (1980) ci spiega in poche parole che, nell'arco della vita, ci sono tre stadi nel rapporto tra individuo e conoscenza:

1) Primo stadio: un bambino nasce e comincia un suo processo di apprendimento, guidato dall'esplorazione. Entro poco tempo, questa esplorazione incontra dei limiti, e c'è bisogno di adulti, che diano informazioni per poter fare nuove esperienze.

2) Secondo stadio: entrando nel mondo della scuolail bambino si abitua ad ascoltare lezioni, piuttosto che a esplorare. Questo è traumatico perché si devia il nautrale processo di apprendimento.

3) Chi sopravvive a questa tortura mentale entra in un terzo stadio in cui si abbandonano i metodi scolastici e si cerca di recuperare il vero senso dell'apprendimento, del fare esperienza e della creatività, tornando a tutti gli effetti al primo stadio.

Il cuore del processo di conoscenza sta proprio nel ritorno al primo stadio.

Questi stadi oggi stanno cambiando, di pari passo con il progresso dei computer che sono in grado di portare i bambini nella zona dello sviluppo "prossimale" (Vygotsky 1978).

Le tecnologie sociali permettono alle persone di arrivare a informazioni, conoscenze e contatti che prima non erano ugualmente accessibili; questo avviene aggirando intermediari come scuole, postini, agenzie di viaggio e altre entità sociali.

Il Web sta diventando il più grande strumento di convergenza e di relazione tra esseri umani.

Nel 1971 Ivan Illich pubblicò il suo libro più importante, intitolato Deschooling Society. Il caso vuole che una sezione del suo libro, intitolata "Learning Webs" rifletta proprio lo spirito del nostro tempo:

"Un buon sistema educativo dovrebbe avere fondamentalmente tre obbiettivi:

a) Fornire, per tutto il corso della vita, l'accesso alle risorse per tutti quelli che vogliono apprendere;

b) Mettere in contatto chi vuole conoscere, con chi vuole condividere le proprie conoscenze;

c) Dare a tutti la possibilità di mettere in pratica ciò che hanno imparato, ad esempio facendo parlare in pubblico su un tema di studio che si conosce bene."

Il web sta diventando il mezzo ideale per mettere in contatto coloro che vogliono apprendere con coloro che vogliono condividere.




Costi Più Bassi Per Apprendere e Condividere

Questo sviluppo viene ulteriormente alimentato da tecnologie sociali come Wiki e blog, che forniscono alle persone strumenti di apprendimento e la condivisione a costo zero.

David Weinberger ha detto che, per la prima volta nella storia dell'umanità, siamo in grado di oltrepassare le limitazioni fisiche della comunicazione umana.

Inoltre con l'aggiunta di fruitori, secondo la legge di Meltcalfe, il valore di un sistema di comunicazione cresce in modo esponenziale.

Nel 1937 l'economista britannico Ronald Coase ha delineato le basi della teoria dei costi di transazione, ipotizzando quali obbiettivi economici sarebbero stati soddisfatti dalle ditte, e quali dal mercato.

Allo stesso modo, la teoria dei costi di transazione può essere usata per capire quali processi di apprendimento saranno soddisfatti dalle scuole, e quali dai network aperti e decentralizzati.




Come Apprendere Nell'Età Delle Interazioni

Le persone apprendono meglio da pezzi di informazione frammentari in modo non lineare, come accade sul web, piuttosto che in modo narrativo, lineare.

La frammentazione e l'eccesso di informazione portano a risultati positivi, come l'abbassamento della soglia per il riconoscimento dei moduli (McLuhan), ed è per questo che è importante spostarsi da mezzi di comunicazione basati sul testo ad ambienti multimediali e multimodali, anche incoraggiando esperienze sintetiche come la sinestesia.

Ciò avviene anche in servizi interattivi come Facebook, dove le comunicazioni diventano sempre più di tipo visuale.

Non solo lo scambio di simboli si fa più ricco. Per affrontare la complessità dobbiamo forzare la soglia dell'attenzione fino ai suoi limiti - ciò che Linda Stone chiama "attenzione parziale continua" - per riuscire a tenere d'occhio più cose nello stesso tempo.

Va sottolineato il fatto che la tecnologia, di per sé, non cambia il mondo o la realtà sociale; solo in connessione con differenti forme culturali e processi sociali, la tecnologia può influenzare le dinamiche che hanno a che fare con l'identità e la personalità.

La tecnologia lineare di produzione industriale è esistita per lungo tempo, prima di fondersi con la gestione scientifica del lavoro di Frederick Taylor e con la logica di assemblaggio lineare di Henry Ford, per arrivare a collegare individui e tecnologia.

Si può dire lo stesso del Web 2.0. La tecnologia Internet, per essere veramente utile, deve fondersi con nuove forme di relazione sociale.

Nei nuovi contesti sociali è da sottolineare l'importanza dell'interazione (come passaggio dal paradigma dalla trasmissione sociale a quello dei social media interattivi).

L'interattività porta a: creazione di informazione, significati, esperienze, identità e perfino nuove espressioni culturali. (Arina & Inkinen 2007)




L'Emergere di un'Economia in Tempo Reale

Cosa ancora più importante, forse, è che siamo testimoni dell'emergere di un'economia in tempo reale, dove i processi di transazione incontrano i social media.

Questo è il futuro dell'era dell'informazione, descritta da Marshall McLuhan come era di "tutto-allo-stesso-tempo".

Lo spazio e il tempo vengono annullati dalla televisione, dai jet, dai network di computer.

In un mondo così "tutto-allo-stesso-tempo", i processi di pensiero lineari di tipo causa-effetto, lasciano posto a una coscienza discontinua, integrale e non-lineare. In questo modo, punti di vista, obbiettivi specialistici, programmi lineari, cambi di turno e modelli di trasmissione, vengono superati da una generale consapevolezza di un mondo fatto a mosaico, in una società che per molti versi è ritornata a livelli tribali.

I processi avranno la dinamica dello sbattere di una palpebra, piuttosto che della velocità della luce.

In altri termini, le caratteristiche dell'economia in tempo reale sono la fuga dall'era della velocità tramite la connessione del contesto con il suo tempo, come avveniva prima dell'era industriale. In questo modo aumenterà il tempo da dedicare a riflessione, produzione alla pari e decisioni collettive.

I sistemi in tempo reale permettono la nascita di nuovi paradigmi caratterizzati dai processi non-in tempo reale. Un buon esempio è il passaggio dalla trasmissione radiofonica al podcasting on-demand, cioè dal tempo reale al "tempo-mio".

Gli utenti oggi sono così occupati dalla non-linearità delle proprie vite, che catturare la loro attenzione in tempo reale diventa sempre più difficile.

L'attenzione parziale è la regola nella società del tempo reale, non-lineare. In ogni caso, i processi in tempo reale permessi da Internet danno supporto a quelli che vivono a pieno lo spirito del loro tempo, liberandoli dalla tirannia della temporalità.

Il web è diventato un ibrido tra il tempo-mio e il tempo-reale, rivelando nuove dimensioni per l'evoluzione umana, come ho descritto altrove parlando di homo contextus (l'uomo come riconoscitore di moduli in un network, sensibile al contesto).

Per concludere, il compositore Richard Wagner (1813-83) ha definito Gesamtkunstwerk l'idea di un'imponente opera d'arte che coinvolge e confonde sensi differenti. E' come un gioco reciproco tra i media digitali, i social media e le strutture concettuali, come per il Web 2.0. E' un grande cambiamento di paradigma: l'economia real-time, è il Gesamtkunstwerk dei nostri tempi. (Arina & Inkinen 2007)

Il nostro modo di apprendere non sarà più lo stesso dopo questa trasformazione semiotica.



Questo saggio è stato scritto da Teemu Arina per Dicole

La versione italiana è stata scritta da Diego Morelli

 
 
 
 
 
Commenti    
blog comments powered by Disqus

 

 

 

 

8588
 




 

I Toolkit di Robin


 









 

 

 

 

  • RSS Feed

          Mail
    Nome:
    Email:
     



     
     

     

    Web Analytics