Pubblicità Nei Video Online Per Gli Editori Professionali: Video Intervista A Jeremy Allaire - 2° Parte
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2 dicembre 2009

Pubblicità Nei Video Online Per Gli Editori Professionali: Video Intervista A Jeremy Allaire - 2° Parte

Quali sono le tendenze principali capaci di incidere il mondo in rapida evoluzione della pubblicità nei video online? Che cosa devono aspettarsi gli editori web professionali dalla monetizzazione del loro patrimonio di video online?

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Photo credit: Robin Good

In questa esclusiva video intervista con Jeremy Allaire, CEO di Brightcove, Robin Good cerca di scoprire le principali tendenze emergenti dalla rapida crescita dei servizi di pubblicazione video white-label.

La pubblicità nei video online di stampo professionale è un mercato in rapida evoluzione, anche se ancora deve definirsi in modo preciso. Questo perché gli editori online devono ancora trovare il modo migliore per sfruttare appieno il video online come strumento di coinvolgimento e di monetizzazione dei loro prodotti e servizi.

In generale, quando si tratta di pubblicità nei video online, ci sono due principali ostacoli da superare:

  • Creare contenuti interessanti: anche se il video è un mezzo potente per coinvolgere clienti e promuovere prodotti, grazie alla sua la spinta emotiva, creare contenuti interessanti non è così facile come potrebbe sembrare. Ancora molte aziende e molti professionisti si sforzano di creare contenuti utili utilizzando approcci, metodi e strumenti caratteristici dell'era broadcast, spendendo molto di più di quanto necessario e ottenendo prodotti di poco valore.
  • Definire nuove strategie di comunicazione video: molti degli inserzionisti hanno già creato risorse video commerciali per la TV. Questi stessi inserzionisti tendono a riutilizzare le stesse risorse quando affrontano la pubblicità nei video online. Mentre questa strategia è adatta per ridurre i costi operativi, l'adattamento delle risorse pubblicitarie esistenti per monetizzare i video online di solito riduce la capacità dell'inserzionista di staccarsi definitivamente con l'approccio dei mezzi di comunicazione tradizionali, e dall'iniziare a esplorare più da vicino i vantaggi e gli svantaggi dell'utilizzo dei formati pubblicitari web, specifici dei video online.

Nella 2° parte (1° Parte) di questa video intervista, Jeremy Allaire condivide la sua visione, i suoi consigli e le sue aspettative sul futuro di questo settore della pubblicità online in rapida crescita.

 

 

Pubblicità nei Video Online - Jeremy Allaire


Durata: 2' 29"



Trascrizione Completa in Italiano



Robin Good: Sono Robin Good, in diretta da Roma, Italia, insieme con Jeremy Allaire di Brightcove, la soluzione professionale per la pubblicazione video, che mi ha dato la possibilità di parlare con il suo CEO.

Jeremy è davvero un bravo ragazzo. Ho parlato già con lui in passato e questa volta vorrei chiedergli un po' più nel dettaglio quali opportunità ci sono nell'integrazione tra pubblicità e video.

Jeremy, prima che tu scenda nei dettagli: alle persone piace davvero vedere un annuncio pubblicitario all'inizio dei loro video? Stiamo semplicemente portando online delle tecniche per fare pubblicità simili a quelle delle piattaforme broadcasting? O stiamo per introdurre un nuovo modo di gestire la pubblicità, anche nel caso delle piattaforme di distribuzione video?

Qual'è la tua scelta?

 

Jeremy Allaire: Io penso che sia un settore piuttosto complicato, ma credo che, negli ultimi anni, abbiamo visto che in realtà la prima ondata di pubblicità nei video ha rispecchiato il modello della pubblicità broadcast.

I video commerciali, che normalmente durano circa 15 secondi, sono in realtà il genere più diffuso di sponsorizzazione, e questo è davvero importante per la stragrande maggioranza dei ricavi che la gente oggi sta generando dai video online.

Penso che ci siano delle buone ragioni per questo.

Penso che il video stesso sia un mezzo davvero potente, esso è in grado di trasmettere le informazioni e le emozioni meglio di qualsiasi altro mezzo di comunicazione sulla faccia della terra.

E' del tutto naturale che un inserzionista o uno sponsor voglia fare tutto il possibile per ottenere questa esperienza di forte impatto per il proprio brand. Il video ha dimostrato di essere uno strumento pubblicitario molto potente, e credo sia per questo che è davvero il preferito.

Ci sono anche questioni operative.

Molti degli inserzionisti hanno già creato dei video per le loro attività commerciali. Per loro rimane difficile motivare la realizzazione da zero di nuovi video per il web, quando il mercato e i numeri sono ancora molto piccoli se comparati con quelli della televisione, e per questo si tende a riutilizzare le risorse disponibili.

Ma penso che siamo arrivati al punto di vedere delle innovazioni aggiuntive provenienti dalla pubblicità all'interno dei video online.

Sono stato per anni un grande sostenitore delle produzioni di pubblicità interattiva per la vendita basata su Flash, che credo sia davvero uno strumento molto aperto e creativo. Già oggi viene abbastanza utilizzato per le pubblicità multimediali nelle pagine web; noi vorremmo vedere che gli annunci associati ai video fossero molto più attraenti e interattivi: giocare, interagire e far conoscere i prodotti e i servizi. Ci sono molte possibilità davvero emozionanti.

Credo che in realtà questo possa essere il prossimo ciclo: questi tipi di pubblicità interattive sono opt-in per l'utente, in questo modo non è necessario interagire con l'utente. Questo nuovo approccio è più influente in termini di marketing, perché crea davvero opportunità molto più ricche di coinvolgimento con quel visitatore.

Penso che ci saranno innovazioni in continuazione.

 





La Sfida Dei Contenuti Video - Jeremy Allaire


Durata: 2' 17"




Robin Good: Bene. Vorrei sapere il tuo punto di vista, anche se spero vivamente di vedere un approccio più radicale verso la pubblicità.

Io penso che, come abbiamo già visto accadere, alcuni video probabilmente rappresentano loro stessi la pubblicità, e la pubblicità abbandona il suo ruolo di dovere introdurre apertamente qualcosa sul mercato, per assumere quello di creare fiducia e credibilità, che tu stesso ti stai costruendo in questo momento, e questo risponde alla mia domanda.

La pubblicità, secondo me, sta andando gradualmente a prendere posto dietro il vero contenuto della comunicazione e dell'attività di costruzione della fiducia, che sono le cose più naturali da fare per costruire un rapporto commerciale di ogni tipo. Questo è quello che sto cercando di dire.

Ma permettimi finalmente di accompagnarti verso una delle mie domande difficili, che è: nella tua esperienza hai lavorato con molte aziende che utilizzano i servizi video che voi fornite, aziende grandi, piccole e di medie dimensioni.

Qual'è l'ostacolo che vedi incontrare più spesso dalle aziende? Anche se hanno i soldi e le conoscenze per utilizzare il video, a volte le aziende non sembrano essere in grado di far leva su di esso o di fare il grande salto in avanti che queste tecnologie dovrebbe fargli fare.

Perché non riescono a farlo?

 

Jeremy Allaire: Questa è una grande domanda.

Credo che dipenda sicuramente dal tipo di cliente e dal tipo di azienda che stiamo trattando.

Quello che noi osserviamo dagli editori orientati ai media, è che sia gli editori che i produttori hanno come reale obiettivo quello di costruirsi un pubblico e di guadagnare grazie ad esso.

Credo che nella realtà per questo tipo di editori:

  • è estremamente difficile creare contenuti interessanti,
  • è estremamente difficile creare contenuti interessanti da presentare sotto forma di un racconto, che abbiano la capacità di intrattenere le persone, e
  • è ancora più difficile costruire una consapevolezza globale e costruire la fedeltà del pubblico intorno ad essa.

Credo che alla base il problema sia legato pochissimo alla tecnologia o con la possibilità di distribuire apertamente su Internet, cosa oggi assolutamente diffusa.

Penso che in realtà il vero problema sia ancora che il contenuto è la cosa più importante, e che è davvero difficile creare qualcosa di interessante.

Noi vediamo molte nuove aziende che vogliono diffondere contenuti che hanno lottato per emergere e per costruire un business di questo tipo, e credo che questa continuerà ad essere una sfida. Questa è una cosa.

Dall'altra parte, quando hai a che fare con aziende, organizzazioni no profit e di altri tipi, che hanno istintivamente la reale convinzione di usare il video per fare marketing, per fare comunicazione e per fare educazione allo stesso modo degli editori, è difficile e dispendioso creare contenuti video interessanti.

Penso che molte aziende inciampino su questo aspetto. Magari creano video principalmente parlati, o interviste in un ufficio o cose tipo queste, che forse non sono interessanti, non hanno il valore al quale i visitatori dei video sono abituati. Forse si scoraggiano perché non raggiungono l'alto numero di visitatori che loro magari si aspettavano di ottenere grazie ai video.

Di nuovo, la conclusione finale è che bisogna davvero avere delle grandi persone che capiscano di

  • video come mezzo di comunicazione,
  • racconti di storie,
  • valori da produrre,
  • taglio ed editing video.
  • produzione,

in un modo interessante per coloro a cui stai cercando di comunicare.

 





Il Mio Desiderio Per i Video Online - Jeremy Allaire


Durata: 1' 05"




Robin Good: Grande, grazie Jeremy. Sei stato davvero gentile per averci chiarito questi dubbi.

Ti voglio dare la possibilità di esprimere un desiderio: se avessi la lampada di Aladino e potessi sfregarla proprio adesso, quale sarebbe un piccolo desiderio per il business, per la vita e per te stesso che che vorresti si realizzi in futuro?

 

Jeremy Allaire: E' gentile da parte tua, grazie.

Inizialmente, una delle idee di base della mia azienda era che il video online potesse entrare nei salotti delle case e negli ambienti tradizionali destinati alla TV, anziché soltanto nei personal computer e nei dispositivi mobili.

Vorrei che l'industria elettronica di consumo, l'industria dei PC e tutto il mercato di questo tipo di tecnologie possano unirsi nella realizzazione di standard aperti e possano proporre standard aperti per agevolare l'interazione di questi dispositivi con i servizi video presenti sul Web. Penso che oggi molti tentativi siano troppo chiusi, troppo proprietari, e non davvero aperti come lo è Internet.

Il mio desiderio è che l'industria faccia incontrare davvero i diversi tipi di browser compatibili con i diversi tipi di piattaforme per i servizi video su Internet, che potrebbero entrare nei diversi tipi di dispositivi.

E penso che questa cosa alla fine si realizzerà, ma per ora rimane solo un sogno.



Fine della 2° Parte

1° Parte - Tendenze del Video Publishing Professionale: Video Intervista A Jeremy Allaire - 1° Parte




Note su Jeremy Allaire

Jeremy-Allaire.jpg

Jeremy Allaire ha fondato Brightcove agli inizi del 2004. Come presidente e CEO di Brightcove, Jeremy guida la strategia tecnica, di marketing e di sviluppo dell'azienda. Prima di lavorare come esperto tecnico e imprenditore per General Catalyst, Jeremy è stato CEO di Macromedia. Jeremy incontrò Macromedia con la sua fusione con Allaire Corporation, fondata nel 1995, in cui Jeremy era cofondatore e CTO.

 

Scritto da per MasterNewMedia.
 
 
 
 
 
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