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Curated by: Luigi Canali De Rossi
 


11 dicembre 2009

P2P E Social Cloud: Lo Sviluppo Dei Sistemi Economici Peer-To-Peer - Parte 1

I servizi di social networking disponibili online si basano su software proprietari che hanno l'obiettivo di guadagnare dagli annunci pubblicitari, e questo presuppone un monitoraggio delle attività degli utenti. D'altro canto, per poter permettere il pieno sviluppo dell'intelligenza collettiva delle persone attraverso la loro organizzazione spontanea nei social network, la comunicazione nei software di social networking deve essere indipendente dagli intermediari, e libera da influenze esterne.

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Photo credit: Dzmitry Stankevich

Per poter superare questi limiti, è opportuno sviluppare strumenti informatici free e open-source che incoraggino la dinamica delle interazioni sociali su larga scala, e stimolino l'intelligenza collettiva delle persone.

Questo approccio aperto può facilitare lo sviluppo di sistemi economici P2P.

In questo documento Rafael Pezzi introduce un nuovo concetto per la progettazione di servizi di social networking, che non vengono alimentati da server centralizzati ma dai nodi della rete, formando una nuvola di computer che vengono controllati dalle persone che si uniscono alla rete stessa.

Proprio come nel cloud computing, in cui i servizi vengono forniti da server interconnessi alla rete, il concetto di Social Cloud immagina i servizi forniti e mantenuti da una rete sociale alimentata dalle persone.

L'idea di base è molto simile alla condivisione di file P2P, ma diversamente dai file, le persone possono anche scambiarsi idee, prodotti e servizi nel mondo reale.

In questa doppia guida troverai informazioni sugli aspetti tecnici per l'implementazione di una rete social cloud con le tecnologie esistenti, una descrizione dello strato software aggiuntivo richiesto per fornire le funzionalità avanzate agli strumenti di social networking esistenti, e qualche esempio di come il singolo individuo e le comunità possono interagire per generare una complessa rete di relazioni.

Nella 2° Parte troverai informazioni più dettagliate sull'hardware necessario per avviare i client della rete sociale, e una sua possibile implementazione per le comunità con risorse economiche limitate.

 

 

Gli Strumenti Della Tecnologia Dell'Informazione Per un'Economia di Transizione

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di Rafael Pezzi



Sebbene ci sia sempre più preoccupazione per quanto riguarda l'imminente crisi energetica, seguita da una discussione che è in gran parte focalizzata sullo sviluppo e sull'uso di nuove fonti di energia, pochissimi media tradizionali hanno considerato che non è possibile convertire tutte le nostre forniture di energia in energie rinnovabili, mentre si vuole continuare a soddisfare una domanda che cresce nel tempo. In questo articolo si illustra tale possibilità con i conseguenti effetti economici, e in che modo la tecnologia dell'informazione può contribuire alla transizione verso un'economia sostenibile, pur continuando a migliorare il benessere della popolazione.

Questa transizione può essere accelerata dalla realizzazione di strumenti peer-to-peer di social networking, progettati allo scopo di coltivare l'intelligenza collettiva delle persone, e che facilitano lo sviluppo delle comunità locali che hanno la forza per auto organizzarsi.

E' sempre più evidente che la distruzione del sistema ecologico della Terra è una conseguenza delle attività umane, come i gas ad origine antropica che causano l'effetto serra e inducono i cambiamenti climatici.

Una parte significativa delle emissioni di gas serra proviene dai sistemi di produzione di alimenti, di trasporto e di generazione di elettricità, destinati a sostenere le grandi aree urbane - le quali per la prima volta nella storia coprono più della metà della popolazione umana.

Tra le altre problematiche si possono citare:

  • La distruzione degli ecosistemi naturali a causa dello sviluppo urbano,
  • le pesanti strategie agricole e di allevamento,
  • il sovra sfruttamento,
  • la contaminazione delle acque da parte dell'uomo,
  • le materie prime, gli animali, e
  • i rifiuti industriali.

Tuttavia, c'è ancora la speranza che l'umanità possa tornare ad un utilizzo sostenibile degli ecosistemi.

 



Risorse Limitate

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Alla radice di questo problema troviamo la dipendenza della nostra società dalle risorse di energia non rinnovabili, per il mantenimento di un sistema in continua espansione economica. Secondo il Living Planet Report, pubblicato ogni due anni dal World Wildlife Fund, a partire dal 1986, la nostra civiltà consuma più risorse di quelle che i sistemi naturali possono sostenere.

Dal punto di vista storico, si può notare che l'apparente abbondanza di energia immagazzinata nei combustibili fossili durante gli anni di attività geologica e biologica, ha modellato la nostra società in modo che oggi essa è completamente dipendente da queste risorse non rinnovabili e deleterie per l'ambiente.

Dei 5--1020 Joule di energia consumata dall'uomo nel 2005, l'84% è stata ottenuta dalla combustione di combustibili fossili.

Cresce la preoccupazione sullo sviluppo della crisi energetica. Anche se il dibattito è incentrato prevalentemente sullo sviluppo e sull'uso delle nuove fonti di energia, in pochi hanno considerato che forse non è possibile convertire tutte le nostre forniture di energia in energie rinnovabili, mentre si vuole continuare a soddisfare una domanda che cresce nel tempo.

Il problema diventa ancora più grande se si tengono in considerazione anche le materie prime. Così, nel momento in cui riconosciamo i nostri limiti tecnici e naturali, e la dipendenza dell'economia globale dall'ambiente, risulta evidente che dovremmo apportare inevitabilmente una completa ristrutturazione nel sistema economico, man mano che stiamo oltrepassando i limiti naturali della Terra.

Dopo un'attenta osservazione, non è difficile rendersi conto che il riconoscimento dei limiti ambientali conduce a un'inversione dei valori, rispetto a quelli seguiti dall'economia mondiale durante il secolo scorso. Diviene inevitabile una transizione verso uno stato sostenibile.

Tuttavia, è probabile che in futuro potremmo essere costretti a vivere in uno stato malmesso dopo l'aggressivo esaurimento delle risorse naturali, o per scelta volontaria o per costrizione (Fonte: From a Failed Growth Economy to a Steady-State Economy). In ogni caso siamo di fronte a dei cambiamenti importanti, quindi tutti noi dovremmo abituarci a quest'idea. Se si vuole ripristinare la situazione ed evitare il secondo scenario, è auspicabile incoraggiare questa transizione, prima che sia troppo tardi.

Questo cambiamento ha ripercussioni non solo nei processi industriali, che devono essere riprogettati, ma anche nel sistema di trasporto e della produzione alimentare / delle reti di distribuzione che devono essere ripensati in modo da diventare sostenibili, in modo da evitare l'inesorabile collasso a causa della dipendenza sistematica dalle risorse non rinnovabili.

Questo è un cambiamento che potrà finalmente far tornare nei canoni la vita delle società sviluppate, che si evolverà verso standard di vita più semplici. Questo inoltre suggerisce che, in media, le persone lavorano e vivono di più rispetto alle tendenze osservate negli ultimi decenni. In questo scenario, la produzione locale di alimenti e beni di consumo sono da preferire rispetto alla produzione centralizzata di massa, perché in questa seconda situazione, le merci devono percorrere grandi distanze per raggiungere la destinazione.

Infatti, la possibilità di un collasso a causa del sistema economico istituito è stata riconosciuta nei primi anni 70, anche se le prime ipotesi sull'impossibilità di sostenere una crescita infinita in un pianeta finito, possono essere fatte risalire al XIX secolo negli scritti di Thomas Malthus e John Stuart Mill, anche se le loro previsioni non erano del tutto esatte.

Più di recente, abbiamo osservato un numero crescente di iniziative in ogni settore della società che, riconoscendo il paradosso della crescita economica infinita in un pianeta finito, si è concentrata sulla sensibilizzazione e su delle iniziative verso un rapporto equilibrato tra le attività umane e l'ambiente naturale.

I contributi sono arrivati da diverse aree, tra le quali si possono citare la nascita di nuovi settori accademici come l'Economia Ecologica, i movimenti popolari come dall'iniziativa di Transition Towns, e una grande quantità di letteratura pubblicata sull'argomento.

Tuttavia, la domanda rimane: come costruire un nuovo sistema economico funzionale? Un sistema basato sulle tecnologie già esistenti o in via di sviluppo che accresca le comunità locali e raggiunga un gran numero di individui in un modo tempestivo; un'economia che affronti i vincoli ambientali, e che però allo stesso tempo continui a migliorare il benessere della popolazione? Puoi trovare la risposta a questa domanda nelle persone che conosci.

 



Sei Gradi di Separazione

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Nel corso degli ultimi anni la nostra comprensione delle reti è aumentata a dismisura. Sono state illustrate chiaramente le somiglianze tra i collegamenti delle proteine in una cella, e la diffusione di malattie contagiose.

In particolare, i primi studi sulla rete di interazione sociale umana suggeriscono che ogni persona viva è oggi, in media, separata da sei legami sociali. L'esistenza di un numero abbastanza piccolo di link che separa ogni due nodi è una caratteristica comune di molte reti che si trovano in natura; questo effetto è conosciuto come Teoria del mondo piccolo.

Alcuni ricercatori, come Barabàsi, ipotizzano che la prevalenza di reti del mondo piccolo nei sistemi biologici possa riflettere un vantaggio evolutivo di tale architettura.

Una possibilità è che le reti del mondo piccolo siano più resistenti alle perturbazioni rispetto alle altre architetture di rete.

Come conseguenza della teoria del mondo piccolo, il numero di persone che potete raggiungere facendo un dato numero di step nella vostra rete sociale, aumenta in modo esponenziale all'aumentare del numero di step che fate. Così, tenendo in considerazione la teoria del mondo piccolo e che qualsiasi prodotto o servizio, o qualsiasi attività coinvolta nel montaggio di prodotti che sono necessari per sopravvivere su questo pianeta, può essere eseguito da una persona qualsiasi, ci si chiede perché non usare questa rete sociale esistente per progettare il nuovo sistema economico?

In altre parole, perché non riorganizzare il flusso economico, accoppiando la catena di produzione e di distribuzione di beni e servizi alla rete sociale delle persone che alla fine consumano i prodotti e servizi? Questo concetto può essere denominato economia sociale o economia P2P.

 



Economia P2P

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L'Economia P2P è un concetto che descrive un sistema economico che si basa sulla semplice premessa che le merci sono sempre scambiate tra privati, o singoli individui, in un processo noto come produzione P2P.

Essa è in contrasto con l'attuale economia globalizzata, nel senso che in questo caso vi è una connessione minima tra la catena produzione / distribuzione di beni e servizi, e il ciclo sociale degli individui che consuma / utilizza questi beni e servizi.

Sebbene la produzione individuale è già stata riconosciuta come una nuova forma di produzione limitata alle informazioni digitali, come il software libero, di solito rilasciato sotto la licenza GNU general public, e alla condivisione multimediale, rilasciata sotto la licenza Creative Commons, non ci sono fattori intrinseci che ne impediscono l'adozione anche in altri ambiti del sistema economico produttivo.

Benché vi siano molti vantaggi del modello dominante sul mercato, come ad esempio

  • la diversità dei prodotti trovati in un mercato,
  • il modello dell'industria economica principale è molto inefficiente in termini energetici,
  • provoca la spaccatura sociale, e tende a trascurare l'ambiente.

Per esempio, nel caso particolare del cibo, il modello industriale dominante tende a oscurare l'origine e gli effetti dei processi di produzione. Il consumatore è attratto dai pacchetti accuratamente progettati e ignora lo scadente valore nutritivo del contenuto, e il suo impatto ecologico e le condizioni di lavoro di coloro che producono sono ignorati in favore di profitti più elevati.

D'altra parte, l'economia P2P può potenziare l'economia locale, promuovendo lo scambio di beni e servizi prodotti localmente.

Un altro vantaggio è che in un'economia P2P gli individui possono facilmente verificare l'origine e i processi coinvolti nella produzione dei loro beni di sostentamento, seguendo la catena sociale responsabile della loro acquisizione.

Riducendo la necessità di trasporto su larga scala, l'economia locale può essere più efficiente in termini energetici, e in questo modo può alleviare, e infine abbandonare, la sua dipendenza dai combustibili fossili. Inoltre, integrando la catena di produzione nella rete sociale, si renderà più forte l'economia locale, rendendola meno vulnerabile dall'economia globale, in modo da costruire una comunità sana.

Con lo sviluppo di tecnologie che facilitano una economia P2P, noi vorremmo stimolare all'interno della società attuale lo sviluppo e la crescita di comunità sostenibili e rispettose dell'ambiente.

 



La Tecnologia Dell'Informazione

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Quello della tecnologia dell'informazione (IT) è probabilmente il settore più innovativo degli ultimi dieci anni, e allo stesso tempo sta solamente fornendo solo una piccola parte del suo potenziale per quanto riguarda le possibilità di collaborazione di massa, in particolare per la collaborazione su larga scala tra le masse di persone.

I gruppi di collaborazione in rete sono infatti riconosciuti come un nuovo tipo di società collettivista globale basata sulla produzione P2P. Di conseguenza, le tecnologie di comunicazione esistenti permettono un più elevato livello di coordinamento tra gli individui e le comunità.

Tuttavia, nello stesso modo in cui sono passati due secoli tra l'invenzione della stampa e il culmine della rivoluzione scientifica e l'Età dei Lumi, il rivoluzionario potenziale della comunicazione di rete per le masse è ancora in fase di incubazione. Non appena si renderanno disponibili al grande pubblico tutti gli strumenti per sfruttare l'intelligenza collettiva delle persone, si scatenerà una fase di transizione in cui tutti inizieranno ad interagire e a utilizzare la loro intelligenza collettiva. A un certo punto questo processo è stato ritardato perché la maggior parte dei principali strumenti informatici sono sviluppati da aziende di intelligenza collettiva, che si sentirebbero particolarmente minacciate dal sorgere dell'intelligenza collettiva delle persone.

Il fatto è che le questioni strategiche ed economiche connesse con le piattaforme di social networking rendono impraticabile, per i fornitori di servizi commerciali, lo sviluppo e l'implementazione dei software che offrano tutte le potenzialità delle reti di comunicazione per le masse.

Pertanto, si prevede che la vera svolta dell'IT sarà probabilmente basata sul software libero, in quanto non presenta questo tipo di vincoli economici.

 



Social Networking

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Internet è pieno di servizi di social networking che non sono progettati per la trasformazione sociale o economica. In particolare, i servizi disponibili non possiedono la flessibilità e la robustezza delle reti di del mondo piccolo, dato che questi sono tutti dipendenti dai fornitori dei servizi stessi, che non sono membri della comunità.

Quando ci sono delle terze che parti fanno da tramite nella comunicazione tra gli utenti, anche se lo scopo di questo intermediario è quello di semplificare notevolmente la circolazione dei messaggi, l'ambito di interazione tra gli utenti e le comunità è inevitabilmente limitato rispetto alla comunicazione diretta punto a punto.

Al fine di risolvere marginalmente questi problemi, gli sviluppatori di software commerciale di social networking stanno unendo le forze per l'implementazione di uno standard che rilassi i vincoli di comunicazione tra gli utenti, pur mantenendo il controllo strategico sulla rete.

Tuttavia, per quanto riguarda le potenzialità della comunicazione via rete, la comunicazione basata su server centralizzati non può superare il potenziale di fiducia della comunicazione diretta punto a punto.

I servizi di social networking disponibili sul web si basano su software proprietari che hanno l'obiettivo di guadagnare grazie alla pubblicità, il che richiede implicitamente il monitoraggio delle attività degli utenti.

D'altro canto, al fine di consentire il pieno sviluppo dell'intelligenza collettiva delle persone per mezzo dei social network auto organizzati, la comunicazione nei software di social networking deve essere indipendente degli intermediari, e libera da influenze esterne. In caso contrario, la piattaforma software non sarà attendibile come mezzo per lo svolgimento di sinceri negoziati commerciali e conversazioni private, per esempio, essendo in tal modo fondamentalmente errata. Al fine di superare questi limiti, è opportuno sviluppare strumenti informatici liberi e open source, che incoraggino le interazioni sociali su larga scala, e stimolino l'intelligenza collettiva. Questo approccio aperto ha le potenzialità per facilitare lo sviluppo di sistemi economici P2P.

 



Social Cloud

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A seguito della precedente analisi sulle reti sociali e sulle potenzialità sottosviluppate della tecnologia dell'informazione, suggerisco un nuovo concetto per la progettazione dei servizi di social networking. In questo nuovo concetto, ii servizi di rete non sono forniti da server centralizzati, ma dai nodi della rete, in modo da formare una nuvola di computer controllati dalle persone che si connettono alla rete.

In analogia al cloud computing, in cui i servizi informatici sono forniti da una rete interconnessa di computer server, il concetto qui presentato si chiama social cloud, in quanto i servizi vengono forniti e gestiti da una rete sociale, vale a dire cloud computing controllato e gestito da una rete sociale.

L'idea di base è molto simile alla condivisione di file P2P, ma diversamente dai file, la gente potrà anche scambiare di idee, prodotti e servizi nel mondo fisico.

Puoi pensare al concetto social cloud come una fusione tra un sito di aste online e un sito di social networking ospitato su una piattaforma di cloud computing, che a sua volta è in esecuzione in una rete P2P. E' possibile concretizzare abbastanza semplicemente questo concetto pensando, ad esempio, ad un un mercato di scambio, in cui ci sarebbe un semplice confronto delle liste dei prodotti e dei servizi offerti o richiesti dai membri della comunità.

Man mano che le liste vengono confrontate con liste di altri individui connessi alla rete, e che si avanza la ricerca nella rete sociale di ogni individuo, aumenta probabilità di trovare combinazioni positive. Una volta che il numero di combinazioni raggiunge una buon livello, può verificarsi che le persone iniziano a fidarsi maggiormente del social cloud rispetto all'economia di mercato.

Quando qualcuno va a "fare shopping" in una rete social cloud, questa persona starà implicitamente navigando il/la suo/sua social network. I pagamenti saranno effettuati utilizzando una moneta locale o una moneta temporanea al posto della moneta ufficiale nazionale. Questo schema può stimolare l'adozione di valute locali e di agevolare la nascita delle economie locali, che fondamentalmente non dipendono dall'economia globale.

Oltre a questo, la dinamica delle interazioni si traduce in un elevato grado di flessibilità della rete, consentendo alle comunità di provare differenti misurazioni per valutare i loro progressi.

In tal modo una comunità può scegliere consensualmente i propri indicatori di prosperità, in modo da sostituire giustamente il PIL. Inoltre, l'affidabilità può essere migliorata con la costruzione di una reputazione basata sulla valutazione tra pari livello.

Esempi:

  • In una comunità rurale, il contadino John ha un trattore che è disponibile in affitto. A 20 km di distanza, un altro agricoltore, Carl, sta progettando di fare un lavoro pesante per la sua proprietà. John non conosce Carl direttamente, ma entrambi sono amici di un altro agricoltore. In circostanze normali, John non parla a tutti i suoi amici di tutti i prodotti e servizi che può offrire, né Carl lo fa con i suoi bisogni. Tuttavia, se John e Carl decidono di condividere questa informazione con un conoscente in comune, aderendo a una rete social cloud, sarà semplice combinare e indicare l'interesse reciproco di John e Carl.
  • Un gruppo di individui che stanno organizzando una iniziativa cittadina temporanea in un quartiere urbano. Hanno creato una rete social cloud che già viene utilizzata come un mercato di scambio, come una banca temporanea decentralizzata con valuta locale, e per l'organizzazione di attività di gruppo. Tuttavia, questa comunità è anche interessata all'acquisizione di ortaggi biologici ed è alla ricerca di un fornitore locale di fiducia. Al mercato di un agricoltore, un membro dell'iniziativa cittadina temporanea stabilisce una connessione nel social cloud con Carl, l'agricoltore che ha preso in affitto un trattore da John, e sta cominciando a produrre frutta e verdura biologica nella sua proprietà. Una volta stabilito, un singolo collegamento tra l'iniziativa cittadina temporanea e il mondo rurale può scatenare delle preziose interazioni tra i membri di entrambe le comunità, con la conseguente creazione di una catena di approvvigionamento di beni e servizi.

Di seguito (nella 2° parte dell'articolo), vengono presentati alcuni aspetti tecnici per la realizzazione di una rete social cloud partendo dalle tecnologie esistenti o in via di sviluppo.

Si parla inoltre delle funzionalità di base di rete sviluppate sugli individui e sui gruppi di individui disposti insieme per formare una comunità. Ciò è seguito da una descrizione dell'interfaccia del software basato su plug-in, i quali forniscono funzionalità avanzate oltre allo strato di base di social networking.

Per illustrare meglio il concetto, vengono presentati alcuni esempi di come i singoli e le comunità possono interagire tra loro, formando una complessa rete di rapporti. L'ultima sezione descrive l'hardware per l'esecuzione del client dei Social Network e la sua possibile applicazione per le comunità con le limitate risorse economiche.

 

Riferimenti



Fine della Parte 1

2° Parte - P2P E Social Cloud: Lo Sviluppo Dei Sistemi Economici Peer-To-Peer - Parte 2




Note su Rafael Pezzi

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Rafael Pezzi ottiene la sua laurea, master e PhD in Fisica all'Universidade Federal Do Rio Grande Do Sul (UFRGS), Porto Alegre, Brasile. Egli ha trascorso 20 mesi come stagista estivo e ricercatore post - laurea al Centro di Ricerca IBM T.J. Watson in Yorktown Heights, USA tra 2004 e il 2008, lavorando sull'analisi e lo sviluppo di materiali avanzati per la tecnologia dei semiconduttori. Dopo il post-dottorato, a Marzo del 2009, Rafael viene assunto al Laboratory of Molecular Catalysis in UFRGS, a Porto Alegre dove segue la ricerca dei materiali per le sorgenti di energia rinnovabile.




Photo credits:
Gli Strumenti Della Tecnologia Dell'Informazione per un'Economia di Transizione - Logoboom
Risorse Limitate - Gino Santa Maria
Sei Gradi di Separazione - Ivan Proskuryakov
Economia P2P - Natalia Lukiyanova
La Tecnologia Dell'Informazione - Daniel Gilbey
Social Networking - Yuri Arcurs
Social Cloud - Vikas Ghodke

 
 
 
 
 
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