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Curated by: Luigi Canali De Rossi
 


26 febbraio 2010

Didattica E Nuovi Media: I Consigli Di Caterina Policaro

L'uso dei nuovi media nella didattica è una delle sfide che coinvolgono gli insegnanti al giorno d'oggi. Qual è il modo migliore per integrare le tecnologie con l'insegnamento e qual è l'atteggiamento giusto da tenere? Quali sono i pericoli dell'uso dei nuovi media nella didattica? Di tutte queste cose ci parla Caterina Policaro, più conosciuta come Catepol, insegnante, ma anche blogger tra le più famose, nonché persona curiosa ed interessata al mondo dei nuovi media.

Didattica_Nuovi_Media_Caterina_Policaro.jpg

Photo credit: Womentech

Nella scuola italiana le tecnologie non sempre trovano spazio e spesso il loro utilizzo e la loro diffusione nella didattica si devono all'iniziativa di singoli insegnanti che si sforzano di utilizzare strumenti come Facebook, i vari social network, gli instant messenger o anche semplicemente la posta elettronica per comunicare con i loro alunni.

Caterina Policaro è una di questi insegnanti e in questo articolo ci racconta alcune esperienze di didattica e tecnologie, oltre a darci il suo punto di vista su alcuni dei problemi più comuni che riguardano il mondo di Internet.

 

 

Chi è Caterina Policaro

Io sono Catepol aka Caterina Policaro, nella vita sono un'insegnante che oltre ad insegnare ai ragazzi si occupa di insegnare ai propri colleghi come usare le tecnologie nella didattica. Poi sono un po' blogger, un po' prezzemolina della rete, un po' curiosa di quello che mi accade intorno.

 

Come Gli Insegnanti Possono Utilizzare le Nuove Tecnologie

Gli insegnanti possono utilizzare le tecnologie in vario modo. Il primo è quello di conoscerle e utilizzarle per il proprio lavoro personale, che già sarebbe un grande passo per gli insegnanti italiani.

In secondo luogo potrebbero utilizzarle per creare una distribuzione più efficace dei contenuti, per gestire i contenuti didattici, per somministrarli, per gestire test ecc. Ma sopratutto per creare una motivazione in più utilizzando gli stessi strumenti che i ragazzi utilizzano quotidianamente anche per altri motivi.

Per cui utilizzare le tecnologie come se fossero non dei canali alternativi, ma strumenti di vita quotidiana e facenti quindi parte proprio della didattica in sé per sé.

 

Qualche Esempio Pratico di Come Usare i New Media

Se io fossi un'insegnante potrei per esempio aprire un blog di classe in cui raccontare, banalmente, quello che accade in classe.

Un blog tematico sulla mia materia dove raccontare quanto viene svolto nel programma di classe e da questo far partecipare i ragazzi con produzioni loro sulla base dell'argomento, o sulla base di ricerche, quindi per metterli anche in relazione con uno strumento che abitualmente non usano.

Oppure andrei su Facebook e la sera, magari alle 10, quando qualcuno degli alunni mi domanda qualcosa che non ha capito in classe, brevemente rispondere in chat o via mail alle domande che normalmente possono fare. Quindi utilizzare innanzitutto i canali, e dopodiché dare una piega didattica.

 

Esperienze in Italia Sull'Uso Dei New Media Nella Scuola

In Italia ci sono diverse esperienze di utilizzo delle tecnologie didattiche a piccoli o grandi livelli. Ci sono diverse storie che vanno però scovate, perché non c'è un progetto unitario del ministero, o di chi per lui per utilizzare le tecnologie nella scuola.

Quelle che mi piace raccontare sono piccole storie di insegnanti come me, che nel loro piccolo cominciano anche senza incentivi, senza stipendio, senza remunerazione ad utilizzare Internet, i blog per le ricerche, i social network per fare entrare in relazione la classe, la messaggistica varia, anche la banale email, per tenersi in contatto con i ragazzi, dare compiti che vengono mandati via email, corretti via email e rimandati agli alunni.

Quindi piccole storie e non grandi progetti, perché i grandi progetti hanno spesso la parata iniziale, ma finiscono nel momento in cui finiscono i finanziamenti. Purtroppo nel mondo della scuola finito il finanziamento sul progetto finisce anche il progetto, per cui non ci sono storie che proseguono oltre.

 

Quali Sono i Pericoli se si Usano le Tecnologie Per l'Educazione

I pericoli a cui si va incontro utilizzando le tecnologie nell'educazione ci sono, non nego che ci siano.

Il primo è quello dell'ignoranza da parte di chi li usa, delle dinamiche che l'utilizzo delle tecnologie comporta, spesso vengono utilizzate come tecnica non tecnologia. Per esempio "Uso il computer, allora è informatica", anziché pensare effettivamente all'uso che i ragazzi possono anche fare e che fanno normalmente.

Ci sono miei colleghi che sono quasi stupiti del fatto che i ragazzi arrivino in classe con le ricerche fatte stampando una pagina di Wikipedia.

Ecco questo è un pericolo, perché mi rendo conto che i colleghi non sanno che è un'operazione così facile, che richiede tre click al ragazzo, per cui non c'è nessun impegno cognitivo per effettuare questa ricerca. Il passaggio successivo è invece capire proprio la dinamica e l'utilizzo e dare dei compiti che utilizzano la rete sapendo però cosa succede.

Quindi sapendo che un messaggio può viaggiare su Facebook, c'è il rischio che qualcuno si passi il compito tramite Facebook, perché i ragazzi dal telefonino accedono anche a Facebook, oppure tramite Google. In sostanza non stupirsi dei "miracoli" della tecnologia, ma esserne a conoscenza.

Quindi il pericolo vero è l'ignoranza, è credere che chissà cosa "si faccia su Internet".

 

I Pregiudizi Più Frequenti su Internet

Su Internet e i nuovi media si sente dire molto spesso che "Sono il male", "Non si sa cosa accade su Internet", "Su Internet si perde gran parte del tempo", "Non si sa chi sono le persone con cui ci si rapporta su Internet".

E' una cosa che non mi piace ed è una cosa non vera, perché utilizzando la rete per quello che è ci si incontra con molte più persone rispetto alla vita reale, ci si relaziona, e non c'è il male, ma c'è un grande trasferimento di informazioni e conoscenze che ti possono rendere anche la vita facile.

Per cui non sono d'accordo sul fatto che Internet sia il male o la panacea di tutti i mali.

 

I Principali Ostacoli Nell'Utilizzo di Internet

Il principale problema per una persona comune nell'utilizzo di Internet è proprio quello di capire che Internet è solo un ulteriore strumento a disposizione della persona.

Quindi il problema non è saper usare il computer, essere competente di informatica, ma si tratta semplicemente di avere dei servizi, avere un accesso ad informazioni e conoscenza che sono utili alla persona stessa.

Passato questo gradino di consapevolezza nell'uso di una tecnologia banale, ormai a disposizione di tutti, ci si ingegna per capire in cosa Internet può essere utile per noi, per il nostro lavoro, per quelli che ci stanno attorno ecc.

Banalmente si parte ad esempio dal condividere le foto della prima comunione del bambino. Una volta capito che mi può essere utile per condividere quello, magari utilizzerò Internet per fare qualcos'altro, ed è un passo successivo.

 

Per Saperne di Più su Caterina Policaro

Per chi ne vuole sapere di più su di me, mi trova sul mio blog: catepol.net, o mi trova come Catepol su tutti i social network esistenti e non esistenti; anche quelli che non immaginate che esistano...Ci sono già, per cui molto della mia persona è lì.

 

Scritto da per MasterNewMedia.
 
 
 
 
 
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