MasterNewMedia Italia
Curated by: Luigi Canali De Rossi
 


20 dicembre 2011

Content Curation: Come Distinguere I Veri Curatori Da Chi Ripubblica Solamente

Oggi la content curation viene "venduta", promossa e commercializzata come l'approccio più figo per la produzione di contenuti, per avere visibilità in ambito SEO, migliore reputazione e più traffico. Ma è davvero così? È proprio vero che se aggreghi tante fonti di contenuto diverse, e poi prendi e ripubblichi le notizie e le storie che ritieni valide, questo alla lunga vada realmente a beneficio tuo e dei tuoi lettori? La strada alla pubblicazione facile e indolore attraverso i tool per la curation è davvero una buona strategia di business per creare valore, oppure è solo una moda passeggera? Come si fa a capirlo?

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Photo credit: theprint

Lasciami chiarire un paio di punti chiave:

1. La curation può avere senso solo nella misura in cui questa fornisca davvero un filtro qualitativamente valido che possa rimpiazzare il mio bisogno di consultare diverse fonti. Quando questa esigenza viene dimenticata, ed un canale curato diventa un ulteriore luogo di aggregazione generica e ripubblicazione, il risultato finale è solo che si ha più contenuto da esaminare e nessuno, o minimo, valore percepito.

2. La curation fatta con poca convinzione, dove l'obiettivo principale è ripubblicare i contenuti selezionati con il minimo sforzo e in poco tempo, risulta sensata solo nel (molto) breve periodo. Non appena i curatori di qualità, che creano reale valore, inizieranno ad emergere e ad ottenere autorità, il divario tra loro e gli altri sarà molto difficile da colmare.

3. La curation è un mezzo efficace per costruire una salda relazione con una tribù di appassionati utenti di nicchia da coinvolgere, non una strategia di marketing che si ripropone di avere un pubblico vasto di lettori in virtù di quantità ed ampiezza.

4. L'elemento chiave che fa funzionare la curation è la competenza ed il focus del curatore, e l'argomento che questi ha selezionato. Ripetuti sforzi per creare canali curati che mischiano ed incontrano argomenti ampi e molto competitivi, sono destinati ad avere breve vita.

Per questi motivi, penso che chi si dedica molto all'apparentemente nuovo lavoro di curation, si ritroverà presto ad essere parecchio deluso dai risultati ottenuti. Nonostante gli apparenti nuovi "leader" della curation stiano lavorando su volume ed ampiezza, credo fortemente che nel giro di un anno questo panorama si sarà già evoluto significativamente nella sua direzione naturale.

Canali di news e contenuti altamente specifici, a cura di editori appassionati e competenti, diventeranno gradualmente il nuovo punto di riferimento ed i modelli per il lavoro di curation.

Questo articolo si basa sull'iniziare ad identificare alcuni possibili punti di riferimento da usare per anticipare questi cambiamenti, e per posizionare i propri canali di curation in modo che possano garantire il migliore ritorno possibile nel tempo.

Il mio obiettivo, è aiutarti a capire come puoi iniziare a valutare e distinguere la content curation di valore, dalla mera aggregazione, dalla ripubblicazione senza senso e dai puri rigurgiti di contenuto, prima che sia troppo tardi o che qualcun'altro nella tua stessa nicchia ti batta sul tempo.

Qui la mia lista ufficiale per identificare la reale curation, che apporta valore, da tutto il resto.

 

 


Come Riconosci un Content Curator di Qualità

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Se mi chiedessero di valutare il lavoro di curation di persone diverse, senza essere in grado di sapere chi siano questi autori e per quale motivo lo stavano facendo, userei i seguenti criteri per identificare i migliori tra loro.

Nella mia personale esperienza, un buon curatore che creq valore, si riconosce facilmente guardando al lavoro che fa. Se fa uno o più dei seguenti, è probabile che sia un vero curatore, che produce reale valore e contestualizza le informazioni:

  • Ottimizza


    Ottimizza i titoli per renderli pertinenti per il suo pubblico. I titoli, ancora, sono spesso scritti male, o usando un classico approccio giornalistico, oppure usando complicati approcci psicologici per farli apparire più interessanti. Il lavoro del curatore dovrebbe rendere il titolo rilevante per la sua audience-tribù, ponendolo in evidenza e spiegando cos'è davvero il contenuto.



  • Modifica


    Modifica / riscrive i titoli, le descrizioni e più, per personalizzare ancora meglio la rilevanza del messaggio, il linguaggio ed il focus per una specifica audience-tribù.


  • Formatta


    Formatta i contenuti curati con precisione microscopica utilizzando gli stili dei caratteri, le spaziature, l'uso di liste puntate / numerate, per fornire maggior leggibilità e comunicare in maniera più efficace i concetti chiave presenti nel contenuto originale.


  • Seleziona


    Seleziona ed aggiunge immagini rilevanti, foto, illustrazioni che complementano e rafforzano il contenuto con cui sono associate.


  • Estrapola


    Estrapola del testo e dei passaggi dal contenuto effettivo, per aiutare il lettore a capire il più rapidamente possibile di cosa parla il contenuto e perché sarebbe rilevante leggerlo.


  • Scrive


    Scrive la sua introduzione, per contestualizzare e spiegare la rilevanza del contenuto per la sua specifica audience-tribù. Apporta una "voce personale" che unisce insieme notizie o contenuti, che vengono dalle fonti più disparate. Guida il lettore attraverso di esse come farebbe la guida di un museo.


  • Classifica


    Cura i metadati dei suoi canali e dei suoi contenuti. Fornisce tag, titoli e categorie precise per il contenuto curato.


  • Linka


    Integra link ulteriori per estendere / espandere il campo d'azione dell'articolo, o per fornire ulteriori riferimenti su specifici contenuti.


  • Personalizza


    Personalizza ogni pezzo di contenuto curato in maniera diversa per ogni canale o pubblico sui social media quando necessario / appropriato.


  • Verifica


    Verifica la qualità e l'integrità della fonte originale (leggendo tutto il contenuto originale), con un approccio critico nel decidere cosa pubblicare e cosa no.


  • Attribuisce


    Attribuisce completamente la paternità delle fonti usate. Si preoccupa di fornire riferimenti e citare fonti personali (quando appropriato) e da credito per ogni suggerimento ricevuto per rendere la sua attività una nuova virtù (lo è veramente, perché fornisce accesso a fonti nuove e sconosciute e dimostrando la trasparenza dell'autore-curatore).


  • Filtra


    Spende la maggior parte del suo tempo verificando e filtrando molti dei contenuti in arrivo, non approvando e pubblicando la roba che gli arriva.


  • Partecipa


    Partecipa frequentemente ad un circolo selezionato di curatori fidati in argomenti relazionati, complementari o simili.


  • Suggerisce


    Suggerisce e raccomanda a turno con altri curatori storie specifiche per i loro newsradar.


  • Approfondisce


    Spende il proprio tempo cercando più contenuti / contesto da aggiungere ad ogni elemento quando può aiutare ad arricchirlo, o a rendere più interessante una storia esistente. Cerca ulteriori riferimenti, recensioni, citazioni o storie che possano fornire un quadro più completo dell'attuale.


  • Ricerca


    Cerca sempre fonti nuove, credibili ed interessanti. Non si accontenta mai delle fonti che ha ed ama scoprire nuovi modi, strumenti e reti dove trovare utili fonti di notizie.


  • Modifica Filtri e Ricerche


    Crea filtri e specifiche ricerche persistenti per aiutarsi a trovare contenuti da curare sempre molto rilevanti ed utili.


  • È Trasparente


    Ammette chiaramente il focus, il target-tribù, gli obiettivi della sua comunicazione ed i criteri secondo i quali il contenuto viene selezionato od escluso dal suo newsradar, o dai suoi canali curati.


  • Raccomanda


    Raccomanda pubblicamente altri newsmaster, curatori e specifici newsradar.


  • Assorbe


    Assorbe raccomandazioni, consigli e suggerimenti dai suoi lettori, sempre riconoscendone il contributo.

Più queste attività sono incorporate nel tuo flusso di lavoro di content curation, maggiore è la qualità ed il valore che vai a creare.

Io stesso mi sforzo di padroneggiare gradualmente e di integrare tutte queste azioni nel mio lavoro quotidiano di curation. Non è facile, né veloce, ma è qualcosa di significativo per me e mi fa sentire di aver davvero contribuito a "dare senso" alle informazioni ed alle risorse disponibili lì fuori.

 


Come Riconosci un Venditore di Fumo - Aggregatore - Ripubblicatore?

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Invece, se mi chiedessero di identificare rapidamente i curatori che apportano zero valore, come quelli che ripubblicano semplicemente i contenuti di altri, hanno uno spettro relativamente ampio, mischiano tanti argomenti insieme, e non forniscono alcun valore aggiunto, o coloro che usano i tool per la curation per riprodurre un flusso costante di contenuto tipo blog post senza pensare molto alla sua qualità editoriale od al livello di approfondimento, questi qui sotto, sarebbero i tratti che userei per identificarli con semplicità.



  • Nessun Valore Aggiunto


    Ripubblica notizie / contenuti senza fornire alcun valore aggiunto. Questi curatori pensano, od hanno imparato da altri, che il loro lavoro sia aggregare, scegliere e ripubblicare ciò che solletica la loro curiosità. Sono felici e contenti di ciò e perdono di vista che il contributo che credono di aver dato, è in realtà un peso per quasi chiunque altro.


  • Nessun Editing


    Ripubblica contenuti senza modificarli in alcun modo. Storie, notizie, contenuti di ogni tipo vengono ripubblicati "come sono", spesso con la giustificazione ufficiale di comportarsi come "preservatore" e "difensore" del contenuto, così come pubblicato in origine. In realtà, questo tipo di approccio, è figlio di una deriva che usa questi tool per la curation, per generare una sorta di nuovo contenuto con il minimo sforzo possibile. Ciò non aiuta a dare più contesto a contenuti preparati originariamente con uno specifico obiettivo o pubblico in mente, né a rifunzionalizzarli o a contestualizzarli per una specifica comunità di interesse.


  • Nessuna Selezione


    Ripubblica contenuti solo perché includono parole chiave che sono "sull'argomento" o contengono quelle specifiche parole chiave.

    La selezione è quindi motivata da un software che fa da filtro di aggregazione, e quando il controllo e la verifica è altresì molto leggera, allora inizi a vedere rigurgiti di contenuto che non sarebbero dovuti passare nella maglia più larga. Le parole chiave rivestono più importanza del significato.



  • Nessun filtro


    Ripubblica qualunque contenuto, indipendentemente dal suo valore intrinseco. Purché una notizia, un articolo od un report "parlino" di un certo argomento, questo viene selezionato ed incluso. Viene data poca attenzione al mettere in discussione ed esaminare ciò che viene detto o comunicato all'interno di esso. L'obiettivo sembra più catturare e ripubblicare ciò che sta "lì fuori" e che "menziona" un determinato campo, piuttosto che quello di scoprire, distillare ed illustrare-spiegare-organizzare qualunque contenuto - anche quelli che NON menzionano la keyword - che può essere rilevante per il nostro "specifico" campo di interesse.


  • La Quantità Vince


    Si basa sulla quantità del contenuto pubblicato, piuttosto che sulla qualità. Si sente meglio a seconda di quanto contenuto riesce a "ri-pubblicare". Non gli piace quando c'è poco o niente da "curare". Lo sforzo / obiettivo è chiaramente volto alla quantità, persistenza e volume, piuttosto che alla qualità, tempestività e prospettiva adottata.


  • L'Attrazione che Risparmia Tempo


    Gli piacciono il tempo che si risparmia, la facilità con cui viene fatta ed il velocissimo tempo di pubblicazione della curation. Non c'è nulla di male in questo. Solo, non chiamiamola "curation". Il risparmio di tempo e la "content curation" sono proprio agli estremi opposti dello stesso continuum. Non ci può essere curation quando l'obiettivo ultimo è pubblicare contenuti "di qualità" nel minor tempo possibile.


  • Fuoco Generico


    Utilizza titoli dei newsradar molto generici, spesso integrando due o più argomenti generali invece di uno specifico. Non ha un fuoco pesante, specifico. Approccia la curation come fosse un mass media, con l'idea di cercare di catturare il pubblico più vasto e generalista possibile.


  • Nessuna Tribù


    Come conseguenza del suo "fuoco generico" non ha alcuna consapevolezza della tribù cui si rivolge, e non è dunque in grado di usare un linguaggio sempre uguale, od un modo di comunicare affine alla "tribù" che serve.


  • Nessuna Voce


    Manca di una propria "voce". Non aggiunge, commenta o scrive. Quando cura un contenuto, lo fa molto informalmente, e senza che il suo stile personale ed il suo punto di vista lo influenzino.


  • Nessuna Prospettiva


    Non ha un'opinione, un punto di vista. Non prende posizione. Agisce come un bigliettaio del cinema. Non si assume rischi, e non fa alcun commento pungente. Gli piace pensare di essere "oggettivo", un distaccato "selettore" del miglior contenuto che gli passa davanti.



  • Nessuna Sintesi


    Non riesce a sintetizzare le parti chiave di un contenuto curato. Non fa alcuno sforzo per facilitare l'emergere dei punti focali, dei concetti, e delle informazioni dai contenuti che cura.


  • Nessun Linguaggio


    Manca di un linguaggio unico, costante, coerente. Ciò che usa è spesso preso in prestito dallo stesso contenuto curato.



Credo che questo articolo di Forbes (in inglese) evidenzi chiaramente la forza propulsiva e la mentalità dietro l'idea di curation come un'alternativa intelligente al blogging ed una scorciatoia per ottenere visibilità SEO, traffico e reputazione-autorità con il minimo dello sforzo e del tempo impiegato.

Winning The SEO Battle Through Content Curation
di Pawan Deshpande - HiveFire



Dal lato opposto, c'è questo eccellente video introduzione al tipo di "curation" di cui vorrei parlare, che esprime chiaramente la differenza tra coloro che raccolgono, ripubblicano e ri-condividono contento esistente, e tra coloro che prendono il contenuto esistente e lo "curano" per generare un significato nuovo, aggiuntivo, e valore su argomenti molto specifici.

Why Curation? di Idiocreative

Durata: 8:50

 


Un Cenno ai Sistemi di Valutazione

Infine, un cenno ai "sistemi di valutazione" che cercano di aiutare i lettori ad identificare quello che dovrebbe essere il lavoro di curation migliore.

Sono profondamente scettico che un sistema del genere funzioni davvero, specialmente quando i criteri che questo usa sono segreti, e quando alcuni utenti del sistema vi hanno accesso.

Il mio consiglio è questo: fai attenzione a qualunque sistema che cerca di "valutare" o classificare il tuo lavoro di curation, a meno che non dichiari apertamente i criteri e le formule che utilizza. Usa la tua testa per guardare al lavoro di un curatore, e valuta personalmente la sua utilità ed abilità nel soddisfare appropriatamente le tue esigenze.

La maggior parte dei sistemi di valutazione della reputazione oggi disponibili online, tendono a misurare alcune parti della tua attività e del coinvolgimento online, con risultati contrastanti.

La mia modesta opinione è che l'unico sistema di reputazione che abbia valore oggigiorno, sia il pubblico riconoscimento delle persone, che dichiarano apertamente perché apprezzano il tuo lavoro.

È facile avere migliaia di follower, like o condivisioni, se, com'è il caso oggi, esistono un sacco di persone che vogliono ingannare questi sistemi e numerosi servizi che vendono cose del genere a prezzi molto vantaggiosi.

D'altra parte, è molto, molto difficile che qualcuno che abbia un'alta reputazione, dimostri un pubblico apprezzamento per qualcun'altro, a meno che abbia delle valide ragioni per farlo. Il rischio, è infatti evidente, giacché fornire facili apprezzamenti a persone o lavori che non sono realmente di valore, contribuirà solamente a scalfire la credibilità e la reputazione di una persona. E non puoi usare o comprare falsi apprezzamenti dato che, anche qualora lo facessi, non varrebbero nulla.

Attendo con ansia che i social network e i tool di curation abbraccino presto degli approcci più credibili per quanto concerne i sistemi di valutazione dell'autorità e della reputazione.

 

Scritto da per MasterNewMedia e pubblicato per la prima volta il 4 Novembre 2011 con il titolo "What Makes A Great Curator Great? How To Distinguish High-Value Curation From Generic Republishing". Traduzione italiana ed editing di Daniele Bazzano.


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Photo credit:
How Do You Recognize a Quality Content Curator - pagadesign
How Do You Recognize a Wasteland-Filler - Aggregator - Republisher? - malerapaso

 
 
 
 
 
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