Credito Sociale: La Moneta Al Servizio Dei Cittadini - Louis Even
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25 agosto 2007

Credito Sociale: La Moneta Al Servizio Dei Cittadini - Louis Even

Se ha suscitato il tuo interesse leggere La Storia Dei Naufraghi che abbiamo presentato la scorsa settimana e le conseguenti scoperte sull'ingiustizia del sistema monetario e degli interessi imposti dalle banche private, ecco un'alternativa estremamente affascinante di come il sistema del credito e quello della tassazione potrebbero essere gestiti oggi nei nostri paesi, secondo il pensiero di Louis Even, l'autore originario della breve parabola educativa prima menzionata.

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Photo credit: Hypermania

Il Credito Sociale è un'ideologia economica ed un movimento sociale nati agli inizi degli anni '20 da un ingegnere scozzese, tale Major C. H. Douglas.

Il movimento per il credito sociale canadese, di cui Louis Even fu uno dei più attivi promotori, è stato chiaramente l'organizzazione internazionale che per prima ha diffuso fra le persone le ideologie di Douglas, sebbene il movimento abbia un seguito anche fuori dai confini canadesi. Per esempio, poche persone sanno che "in Inghilterra, il Kibbo Kift Kindred, un piccolo gruppo di dissidenti del movimento dei Boy Scout, si trasformò nel Movimento delle Camicie Verdi per il Credito Sociale, un movimento di massa paramilitare e politico che vestiva uniformi simili ai militari, che marciò e combatté duramente per l'introduzione del sistema del credito sociale."


Affinché un sistema basato sul credito riesca ad essere sostenibile, Douglas sosteneva che dovessero accadere alcune o tutte le seguenti cose:
  • Le persone si indebitano comprando credito

  • I governi prestano ed incrementano il debito nazionale

  • Le aziende prendono in prestito denaro dalle banche per espandersi, in un modo che crea nuova ricchezza

  • Le aziende vendono sottocosto, e a volte finiscono in bancarotta

  • Uno stato vince una guerra commerciale, mettendo gli stati stranieri nella condizione di essere nostri debitori a causa del surplus di esportazioni

  • Uno stato fa sul serio la guerra, "esportando" beni come carri armati e bombe verso il nemico senza aspettare di essere pagato subito, finanziandosi con i prestiti governativi

Se queste cose non accadono "le aziende sono costrette a licenziare, la disoccupazione aumenta, l'economia stagna, le tasse non vengono pagate, i governi diminuiscono i servizi, e la povertà sarebbe davvero un problema, quando tutti fisicamente potremmo vivere nella ricchezza."

Douglas credeva che il Credito Sociale avrebbe potuto risolvere questi problemi avendo la sicurezza che vi sarebbe sempre stata abbastanza moneta (credito) stampata per comprare tutti i beni che potevano essere prodotti. La sua soluzione basata sul credito sociale è ben esplicata dall'esistenza di questi tre requisiti chiave:

1. Un "Ufficio Nazionale del Credito" per calcolare su base statistica la quantità di credito che potrebbe circolare nell'economia;

2. Un meccanismo di aggiustamento dei prezzi che rifletta il reale costo della produzione (aggregato al consumo nello stesso periodo di tempo);

3. Un "Dividendo Nazionale" per dare a tutti un reddito base garantito, indipendentemente dal fatto che abbiano un lavoro o meno.

Nicolò Bellia, che qui in Italia, predica ed evangelizza attraverso i suoi libri una soluzione analoga che lui chiama Antropocrazia, ha recentemente condiviso con me i suoi pensieri e le sue riflessioni su questi argomenti in una video intervista a quattrocchi che ho registrato lo scorso Gennaio (Corredata da trascrizione).

Quindi cos'è il credito sociale e come può risolvere i problemi finanziari che al giorno d'oggi affliggono gran parte delle nazioni in cui viviamo?

 




Dalla Parabola Alla Realtà

di Louis Even

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Photo credit: Andrey Khronelok



Un Sistema Di Denaro-Debito

Il sistema di denaro-debito, introdotto da Martin sull'Isola dei Naufraghi faceva indebitare finanziariamente la piccola comunità nella misura in cui, per il suo lavoro, essa sviluppava ed arricchiva l'Isola.

Ma non è esattamente ciò che accade nei nostri paesi civilizzati?

Il Canada attuale è certamente più ricco di ricchezze reali di quanto lo fosse 50 o 100 anni or sono, o al tempo dei primi colonizzatori. Ora, prova a comparare il debito pubblico, la somma di tutti i debiti pubblici del Canada di oggi con quella che era questa somma 50 anni fa, 100 anni fa, tre secoli fa!

Non è stata la stessa popolazione canadese a produrre, nel corso dei secoli, l'arricchimento? Perché dunque tenerla sotto lo scacco del debito per il risultato del suo lavoro?

Considera, per esempio, il caso delle scuole, degli acquedotti municipali, dei ponti, delle strade, ed altre costruzioni di carattere pubblico. Chi le costruisce? Le persone del posto. Chi fornisce i materiali? Dei manifatturieri del paese. E perché questi possono dedicarsi ai lavori pubblici? Perché ci sono altri lavoratori che producono alimenti, vestiti, scarpe, o forniscono servizi che possono utilizzare tali costruttori ed i fabbricanti di materiali.

E' appunto la popolazione nel suo insieme, che con il suo lavoro di tutti i tipi produce ricchezza. Se domanda prodotti dall'estero fornirà come contropartita i prodotti che a sua volta esporta.

Ora, cosa vogliamo dimostrare?

Dappertutto, i cittadini sono tassati per pagare queste scuole, questi ospedali, questi ponti, queste strade ed altri lavori pubblici. La popolazione paga ciò che essa stessa produce.



Pagare Molto Più Del Doppio Del Prezzo

E non è tutto.

Si fa pagare ai cittadini più del prezzo di quello che essi stessi han prodotto. La sua stessa produzione, un arricchimento genuino, si trasforma in un debito caricato di interessi. Con gli anni, la somma degli interessi può essere uguale, o anche superiore, all'importo del debito imposto dal sistema. Avviene così che si fa pagare la popolazione due volte, tre volte, il prezzo di quello che essa stessa ha prodotto.

Oltre ai debiti pubblici, vi sono anche i debiti industriali, che costringono gli imprenditori a riversare sui prezzi la loro capacità di rimborsare il capitale e gli interessi, altrimenti fallirebbero.

Siano debiti pubblici o industriali, sarà sempre la popolazione a dover supportare questo sistema; vuoi con le tasse quando si tratta di debiti pubblici, vuoi con i prezzi quando si tratta di debiti industriali. I prezzi si gonfiano diminuendo così il potere d'acquisto dei cittadini.



Un Sistema Tirannico

Tutto questo e molto altre cose fanno parte di un sistema di denaro, un sistema di finanza che comanda invece di servire, tenendo di conseguenza la popolazione sotto il suo dominio -- come faceva Martin con gli uomini dell'Isola prima che si rivoltassero.

Cosa succede quando coloro che detengono il denaro si rifiutano di prestarlo, o lo concedono alle istituzioni pubbliche o agli industriali sotto condizioni proibitive?

Le istituzioni pubbliche sono costrette a rinunciare ai loro progetti, nonostante siano urgenti; gli industriali rinunciano a piani di sviluppi o produzioni per soddisfare nuove necessità. Questo circolo vizioso genera la disoccupazione. E per impedire che i disoccupati muoiano, bisogna tassare chi ha ancora qualcosa o continua a lavorare.



Un Ostacolo Alla Distribuzione

Mica abbiamo finito.

Oltre a sommergere di debiti la produzione che finanzia e a paralizzare quella che rifiuta di finanziare, questo sistema basato sul debito è un pessimo strumento di distribuzione dei prodotti.

Nonostante abbiamo negozi e depositi che trasbordano di prodotti e nonostante abbiamo le risorse necessarie per produrre ancor più, la distribuzione dei prodotti è razionata.

Infatti, per ottenere i prodotti bisogna pagarli. A una grande disponibilità di prodotti, dovrebbe corrispondere un'abbondante quantità di denaro nelle tasche dei cittadini. Ma ciò non si verifica. Il sistema fa lievitare il prezzo dei prodotti noncurante dei portafogli dei cittadini che ne hanno bisogno.
La capacità di pagare non è equivalente alla capacità produttiva. Le finanze non vanno di pari passo con la realtà. Realtà significa un'abbondanza di beni facili da produrre. Finanza vuol dire una mancanza di risorse economiche difficili da ottenere.



Correggere Ciò Che E' Vizioso

Il sistema fiscale attuale è dunque veramente un sistema punitivo, invece di essere un sistema utile e di servizio.

Questo non vuol dire che bisogna sopprimerlo tout court, ma semplicemente correggerlo. E ciò si potrebbe realizzare magnificamente con l'applicazione dei principi finanziari conosciuti con il nome di Credito Sociale. (Da non confondere col partito politico che ne usa abusivamente il nome.)

I principi del Credito Sociale, quando applicati, ridurrebbero il sistema monetario al ruolo di servitore piuttosto che continuare ad avallare il suo dispotismo. Tali principi vennero scoperti ed enunciati da un genio, C. H. Douglas (morto nel 1952). I suoi primi scritti su questo argomento risalgono al 1918.



Non Un Partito Politico

La maggior parte delle persone che vivono in Canada, quando sentono parlare del Credito Sociale, pensano al partito politico.

Ma non sto parlando di questo. Il Credito Sociale non è un partito politico, anche se c'era un partito con quel nome.
Il Credito Sociale non è un partito come la Cristianità non è un partito, anche se, in alcuni altri paesi esistono partiti politici con nomi come Cristiani Democratici, Partito Democratico, Centro Cristiano, ecc. Un partito politico esiste per cercare intenzionalmente il potere, per essere o sforzarsi di essere quello che governa il paese.

Il Credito Sociale funziona in maniera assolutamente opposta.

Il Credito Sociale vuole liberare l'individuo, ponendolo nella situazione di essere lui stesso a decidere della propria vita. Il Credito Sociale distribuirà così il potere agli individui ma non quel tipo di potere che ha il capo con i suoi sottoposti, ma il potere di ottenere i beni che desiderano dalla produzione potenziale del paese.



Credito Sociale. Esatto. Logico. Umano

Il Credito Sociale prende in considerazione la realtà e rifiuta di essere ipnotizzato dall'alone che circonda la finanza.

Le realtà economiche sono, da un lato, la produzione; non solo la produzione esistente, ma la produzione possibile ossia la capacità produttiva; e sono, dall'altra parte, i bisogni umani.

Il Credito Sociale dà la priorità a queste realtà più che agli assunti finanziari che non sono realtà; deve rappresentare semplicemente, e fedelmente rappresenta, le realtà.



Credito Sociale e Credito Finanziario

Ecco perché il Credito Sociale distingue tra credito reale (una realtà) e credito finanziario (una rappresentazione).

La parola "credit" viene dal latino "credere" e richiama l'idea della fiducia. Anche nella nostra lingua odierna, dare credito a qualcuno, non significa attribuirgli fiducia?

Il Credito Sociale definisce credito reale di una nazione il parametro su cui basare il suo grado di fiducia; fiducia che una persona possa vivere in questo luogo senza troppe difficoltà. Il credito reale di una nazione sta nella sua capacità produttiva. E' nel suo grado di possibilità di produrre e consegnare beni che vadano a soddisfare necessità. E il Credito Sociale afferma che il credito finanziario debba essere l'esatta rappresentazione del credito reale.

Quindi sarebbe la capacità produttiva che dovrebbe determinare il movimento della finanza.

Non spetta alla finanza comandare, paralizzare o limitare la capacità produttiva.

Ecco il motivo per cui il Credito Sociale richiede la creazione di un ufficio del credito atto a tenere la contabilità del credito a livello nazionale (o provinciale). Ogni produzione, sia di beni di consumo sia di beni derivati dal capitale, sperimenterebbe un incremento di ricchezza. E tutti i consumi (o distruzioni, o deprezzamenti) andrebbero a diminuire questa ricchezza. L'aumento netto della ricchezza sarebbe allora pari alla differenza tra produzione e consumo.

Con poche e temporanee eccezioni, dove una nazione vivrebbe alle spese di un'altra, la produzione di un paese sorpasserebbe il suo consumo. La nazione quindi diventerebbe più ricca. Di conseguenza è assurdo dire che si sta indebitando. Il debito pubblico è un'assurdità.

Quando una nazione si arricchisce, i suoi cittadini dovrebbero certamente trarne vantaggio. Ecco ciò che riconosce il Credito Sociale, quando parla di un dividendo a tutti, invece che debiti e tasse ad ognuno.



Moneta Senza Inflazione

L'attuale sistema è soggetto al fenomeno dell'inflazione. Inflazione significa aumento dei prezzi.

Quando la moneta non può nascere, come accade oggi, senza la creazione di debito, è necessario trovare dei modi per prendere dal pubblico una quantità superiore di denaro rispetto a quella messa in circolazione, di modo tale da rimborsare il debito più gli interessi su quel debito.

Da qui le tasse, quelle aggiunte ai prezzi o quelle che diminuiscono il potere di acquisto prima dei prezzi. Da qui anche l'aumento dei prezzi industriali, visto che gli imprenditori devono ottenere dal pubblico non solo i soldi per pagare i prodotti, ma anche i carichi finanziari, gli interessi sui prestiti industriali.

Il Credito Sociale potrebbe sopprimere questo cancro, questo tumore che attaglia i prezzi, dato che la produzione significherebbe un aumento di ricchezza, e non un indebitamento.

E, il Credito Sociale diminuirebbe i prezzi pagati dai compratori, dato che la comunità dovrebbe pagare solo ciò che consuma, e non anche ciò che produce.
Per esempio, se in tutta la nazione il consumo fosse pari solamente a tre quarti della produzione, gli acquirenti dovrebbero pagare, su ogni articolo che comprano, solo i tre quarti del prezzo contabile. L'Ufficio del Credito interverrebbe successivamente compensando il rivenditore di modo tale che recuperi la parte mancante del prezzo contabile non pagata dai cittadini.

Non raggiungerebbe le mani del pubblico così la quantità di moneta inclusa nei prezzi; questa, unita a quella destinata al risparmio o agli investimenti, non verrebbe destinata all'acquisto della produzione, ma sarebbe sostituita dall'organismo preposto al credito a beneficio di coloro che hanno bisogno di prodotti.

Questo eviterebbe che fossero i prodotti ad essere accumulati invece delle necessità. E il meccanismo per farlo avrebbe il vantaggio di far diminuire i prezzi, eliminando pertanto la spirale inflativa.



Un Dividendo Ad Ognuno

Il dividendo periodico ad ognuno, insito nella teoria del Credito Sociale, è altresì conforme alla realtà economica.

Infatti, il sistema produttivo moderno è sempre più il risultato di applicazioni scientifiche, invenzioni, miglioramenti nelle tecniche produttive, e di tutte quelle cose che sono un bene della comunità stessa: un'eredità trasmessa di generazione in generazione.

La moderna produzione rappresenta sempre meno il risultato di un lavoro individuale. Sperare di distribuire la produzione ricompensando soltanto il lavoro umano è contrario ai fatti. Allo stesso tempo è impossibile che il salario non possa comprare la produzione che contiene altri elementi nei suoi prezzi.

Coniugare la crescita dei salari con la diminuzione del lavoro umano, sfida anche il significato stesso della parola salario. Non si tratta più di una ricompensa per il lavoro, bensì di includere nel salario di chi lavora ciò che dovrebbe essere un dividendo per tutti; questo infatti è frutto del progresso e non del lavoro. Questa deviazione ostacola l'obiettivo desiderato, dato che tale valore aggiunto si trasforma in salario invece che rimanere sottoforma di dividendo, trasferendosi di conseguenza nei prezzi.

Il Credito Sociale distribuirebbe un dividendo ad ognuno, direttamente, senza addebitarlo alle industrie. Ciò incrementerebbe davvero il potere di acquisto di ognuno di noi.

Oltre ad essere il riconoscimento del reale capitale produttivo della comunità, questo dividendo sociale sarebbe al contempo un eccellente modo per obbedire alla destinazione primaria dei beni terreni. "I beni creati da Dio li sono stati per tutti gli uomini e devono essere alla disposizione di tutti, secondo i principi della giustizia e della carità" (da un radiomessaggio di Pio XII).

Ciò è totalmente ignorato dal presente regime economico nelle sue tecniche finanziare di distribuzione.

Il Credito Sociale potrebbe così stabilire direttamente un'adeguata ripartizione dei beni della natura e dell'industria, invece di lasciare tale compito alla chirurgia della tassazione, che amputa e trapianta in continuazione, senza mai curare la malattia.
Condivisione verso ognuno e tutti, garantita da un dividendo ad ognuno e a tutti sin dalla nascita; e questa condivisione sarebbe sufficiente almeno per assicurare ciò che è necessario per vivere.




L'Articolo proposto è stato scritto originalmente da Louis Even con il titolo "From parable to reality". Versione italiana è stata curata da Mirco Martinelli - per un feedback editoriale scrivi a Robin.Good[at]masternewmedia.org.

Notizie sull'autore:

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Louis Evennato il 23 Marzo 1885, nella fattoria "La Poulanière" a Montfort-sur-Meu, una piccola cittadina a 30 chilometri da Rennes, in Bretagna, Francia.

Lasciò la Francia per spostarsi in Canada nel Febbraio del 1903. Da là, fu inviato ad insegnare agli Indiani delle Rocky Mountains, in Montana, U.S.A. Vi rimase fino al 1906. Questo gli permise di acquisire una conoscenza perfetta della lingua inglese, che gli sarebbe stata enormemente utile in seguito quando avrebbe studiato il Credito Sociale sui testi di Major C. H. Douglas.

Poi diventò sordo e non potè più insegnare ai bambini. Fu mandato a Laprairie, nella stamperia del fratello, molto primitiva per il tempo. Essendo un grande lavoratore ed anche molto brillante, sviluppò la stamperia e la ingrandì considerevolmente. Acquistò nuovi macchinari, ed imparò il loro funzionamento studiando anche il tedesco dal momento che i manuali erano scritti in questa lingua. Studiò anche Latino da solo. L'apprendistato alla stampa gli fu molto prezioso per fondare il suo Movimento.

Fu persino influenzato da molti economisti e pensatori precedenti. Uno di loro fu il libro di I. A. Caldwell, Soldi, cosa sono?, che fu successivamente tradotto in Francese da Louis Even. Era un semplice libretto di 96 pagine che gli diede la visibilità che stava cercando. Era intitolato: Dal Debito Alla Prosperità, di J. Crate Larkin, di Buffalo. Era un riassunto della principale dottrina economica di Major Douglas -- Il Credito Sociale.

"Una luce sul mio cammino," disse Louis Even. Poi si procurò tutti i libri di Douglas, più i libri di altri autori sullo stesso argomento. Riconobbe il Credito Sociale in una serie di principi che una volta applicati, avrebbero creato il sistema monetario perfetto e messo fine alla Depressione, e si disse: "Tutti devono conoscerla." Da allora il suo unico pensiero fu quello di realizzare questo desiderio.

Nell'Agosto del 1936, Louis Even fondò un altro periodico, i Quaderni del Credito Sociale (letteralmente, Brochure del Credito Sociale), che scrisse nel corso delle sue serate, mentre lavorava al Garden City Press durante il giorno, e teneva conferenze in tutta la regione nei fine settimana. Da Ottobre del 1936 ad Agosto del 1939, un totale di 16 Quaderni del Credito Sociale furono pubblicati, per circa 2,400 abbonamenti.

In quello stesso periodo Louis Even pubblico la sua brochure più completa, l'Isola della Salvezza (ora intitolata Rivelato Il Mito Del Denaro, che vendeva al prezzo di un nichelino alla fine delle sue conferenze). Ad oggi, questa brochure è riconosciuta come l'A.B.C. del Credito Sociale per principianti. Ora circola in tutto il mondo, in milioni di copie, in sette lingue diverse (Inglese, Francese, Italiano, Spagnolo, Tedesco, Portoghese, e Polacco).

 
 
 
 
 
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