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Curated by: Luigi Canali De Rossi
 


27 settembre 2005

Niche Marketing E Information Design: La Storia Di William Playfair

Grazie alla popolarità di Edward Tufte, guru dell'Information Design, un libro scritto duecento anni fa da William Playfair è ricomparso sugli scaffali.

La forza dei consigli e delle recensioni online ha rimesso in vendita un libro che fino a pochi anni fa era solo una voce negli archivi delle biblioteche universitarie.

William_Playfair_graph.jpg
Pioneering time-series graph di William Playfair, 1786
- Gentilmente concesso dall'Università Wake Forrest

La forza della cosiddetta Lunga Coda (Long Tail) è proprio questo. L'apertura del mercato e l'opportunità di guadagni per libri e contenuti che sono di interesse ad una nicchia persone.

Mentre fino ad ora rimettere in stampa un libro che non lo era più significava solo spendere più soldi, oggi, grazie al potere dello spazio infinito sugli scaffali offerto dai magazzini online come Amazon, il mercato è ridefinito dalle preferenze e dai consigli degli utenti, dai motori di ricerca, dai costi trascurabili della stampa digitale e dell'inclusione nei cataloghi virtuali online.

Il costo dell'aggiungere nuovi prodotti e del renderli disponibili è così basso oggi, che persino i libri che hanno un pubblico di poche migliaia di persone possono costruire un buon profitto sia per l'autore che per il distributore (sempre che ce ne sia ancora bisogno).

Ecco tutta la storia.

 

Edward Tufte è la fonte più rispettata di information design, in materia di visualizzazione dei dati e dell'uso intelligente di grafici per comunicare idee complesse nel modo più semplice ed efficace possibile.

Io stesso ho comprato tutti i suoi meravigliosi libri illustrati e ho utilizzato i suoi insegnamenti in molti laboratori dedicati ad aiutare i professionisti della comunicazione con regole basilari sulla comunicazione visuale efficace.

Ciò che più preoccupa Edward Tufte è la nostra abitudine ad usare i grafici in modo spesso ignorante, eccessivo ed altamente decorativo.

Quello che predica Mr Tufte è la completa comprensione del messaggio da trasmettere, poi il lavoro necessario per raggiungere tale obiettivo, usando la quantità minima di inchiostro.

Giustamente lui deride i grafici tridimensionali, la diapositiva di PowerPoint stereotipata ed i modelli di struttura che intorpidiscono il cervello, forniti da tutti gli strumenti Microsoft, che usiamo per preparare grafici o diagrammi. Queste cose vanno bene per le feste di compleanno e non per trasmettere in un lampo informazioni serie agli indaffarati professionisti che assistono alla vostra presentazione.

Per facilitare la nostra abilità a disimparare l'uso delle tecniche e degli strumenti di basso profilo che abbiamo imparato ad usare erroneamente, Edward Tufte consiglia di guardare spesso al nostro passato visuale e di imparare da esso.

William Playfayr è infatti una persona di cui io non avrei mai sentito parlare, se non fosse stato per il desiderio di Edward Tufte di erudire i suoi lettori condividendo con loro la storia dell'Information Design stessa.

Egli ha lasciato una piccola impronta nella sua terra natia ed il suo impatto è stato solo leggermente più ampio in Inghilterra ed in Francia. E' il responsabile di invenzioni familiari ed utili per tutti noi: è stato il primo ad inventare e pubblicare tutti i più comuni grafici statistici: il grafico a torta, il grafico a barre ed il grafico statistico con la linea.

William Playfair è stato colui che ha inventato un linguaggio visivo universale, applicabile sia alla scienza che al commercio, sebbene non compreso dai suoi contemporanei, ha determinato un intero nuovo prospetto su come guardare i dati. Con il suo lavoro, ha cambiato per sempre le nostre idee ed i nostri punti di vista su come possono essere mostrati i dati e rendendoli comprensibili agli altri.

"La tradizione Cartesiana della rappresentazione grafica delle funzioni matematiche ha agito contro l'uso dei grafici per mostrare le normalità empiriche. Il passaggio al punto in cui il grafico può aiutare a capire tramite la rappresentazione grafica dei dati con strutture appropriate, per dirla con parole di Thomas Kuhn, è un cambiamento nel paradigma. Una persona in grado di influenzare un tale cambiamento non solo non si troverebbe nel posto giusto al momento giusto, ma sarebbe anche vista come un sovvertitore."(Fonte Ian Spencer & Howard Wainer)

"Nel suo Statistical Breviary, Playfair ha inventato il grafico a torta e ha ampliato questo concetto per facilitare il confronto delle risorse dei paesi Europei.
L'opera di Playfair ha una grande importanza nella scienza contemporanea, ma trovare copie del suo lavoro originale è stato fino ad ora quasi impossibile. La ripubblicazione di due dei suoi lavori classici in un libro, rende di nuovo possibile l'accesso alla saggezza di Playfair per la prima volta in due secoli."
(Fonte: Amazon Reviews)

Mike Friendly dell'Università di York scrive su Amazon in proposito:

"Commercial and Political Atlas di William Playfair ed il suo Statistical Breviary sono tra i più importanti lavori di tutta la storia dei grafici statistici e della visualizzazione dei dati.

Qui troviamo l'origine delle moderne forme dei grafici più usate oggi - il grafico a torta, il grafico a barre ed il grafico con la linea - e Playfair li ha usati con grande abilità per far "parlare con gli occhi" i suoi dati (in larga parte di tipo economico).

Mentre alcuni dei suoi grafici sono stati ristampati, spesso male, durante gli studi storici, poche persone sono state in grado di studiare le poche copie complete ed esistenti dei suoi lavori per cogliere la portata (e la bellezza) delle innovazioni grafiche di Playfair nel loro contesto originale.

Nello stesso modo, un lettore moderno potrà voler leggere le parole di William Playfair per vedere come ha affrontato la sfida nel presentare al suo pubblico i suoi nuovi grafici intorno al 1800... Spence e Wainer (autori della nuova edizione) hanno fatto un grande servizio a tutti coloro interessati nella presentazione dell'informazione visiva e nella sua storia."

Dunque, mentre i designer e gli studiosi di comunicazione potrebbero rallegrarsi della rinnovata disponibilità del suo grande lavoro, quello a cui dobbiamo prestare attenzione è il potere della Lunga Coda, una realizzazione economica di mercato di cui per primo ne ha parlato Chris Anderson di Wired e in generale dimostra che, grazie agli store online che offrono infinito spazio virtuale sugli scaffali, insieme agli strumenti di ricerca e di suggerimenti, i libri di nicchia e tutti quei contenuti che sarebbero usciti di stampa prima dell'era del web, ora rappresentano il 60% di tutte le entrate di Amazon.

Sì, avete letto bene.

Gli autori minori, sconosciuti e spesso dimenticati, possono avere una vita propria, spesso anche senza diventare titoli famosi. L'economia della Lunga Coda dimostra chiaramente quanto è grande questo mercato di niche marketing fatto di titoli minori e sconosciuti in rapporto all'enorme pubblico che segue ciecamente solo le liste dei più venduti.

Se vi sembra difficile da capire, andate a leggere l'articolo originale e determinante di Chris Anderson, che fa davvero un buon lavoro nello spiegare questo concetto.

 
 
 
 
 
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