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11 dicembre 2007

Google Smart Pricing: Cos'è E Come Può Influenzare Le Tue Rendite AdSense

Se hai già sentito parlare di Google Smart Pricing e sei curioso di sapere cosa sia e come possa influenzare i tuoi guadagni con Google AdSense, qui puoi trovare informazioni e riferimenti che ti saranno d'aiuto.

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Photo credit: Robyn Mackenzie - Mashed up by Robin Good

Fino ad ora, lo Smart Pricing di Google è stato una sorta di segreto, dal momento che solo poche persone hanno scritto, cercato informazioni e indagato su di esso. Anche Google da parte sua, ha esitato un bel po' a condividere qualsiasi informazione specifica su questo programma, già attivo da un paio d'anni, ufficialmente per non generare nei publisher la paura che qualche disonesto potesse approfittarne.

"All'inizio Google ti dava la possibilità di guadagnare una certa percentuale fissa su ciò che l'inserzionista AdWords aveva deciso di pagare per ogni click. Era semplice. Se l'inserzionista pagava 1.00 $ per ogni click, e tu publisher dovevi guadagnare il 50%, ricevevi esattamente 0.50 $.

Facile.

Google però, si è resa conto che non tutti i click erano uguali. I click provenienti da certi siti valevano di più di click provenienti da altri siti. Perciò si sono inventati un algoritmo, un'equazione matematica per determinare quanto valgono il tuo account di AdSense, il tuo sito e le tue pagine, e ha utilizzato questa equazione per calcolare la percentuale che guadagni per ogni click.
ad ogni click."

(Fonte: Cyberindian.com)

Google Smart Pricing può costituire una minaccia per tuoi guadagni con Google AdSense? Devi modificare di corsa il posizionamento degli annunci di AdSense sul tuo sito quando vedi un brusco calo dei guadagni?

La risposta è no. Rischi soltanto di essere vittima di normali oscillazioni dei prezzi di mercato, ma capire che cos'è, come funziona Smart Pricing e come influenza i tuoi guadagni con AdSense, è un buon modo di aiutarti a pianificare meglio la tua strategia di marketing e di monetizzazione.

 

 

Smart Pricing - Panoramica

Fondamentalmente, Google Smart Pricing è una sorta di sconto che Google applica a quegli inserzionisti AdWords che non sono riusciti ad ottenere un sufficiente ritorno economico dai loro investimenti in annunci pubblicitari di AdSense.

Se un sito con la pubblicità AdSense non riesce a trasformare i click in potenziali clienti per gli inserzionisti AdWords, allora Google può abbassare la percentuale che guadagni per ciascun click sulle pubblicità che appaiono sul tuo sito, relativamente a tutto il tuo account di AdSense, per compensare lo spreco di investimenti degli inserzionisti.

Jensense, una reporter esperta di AdSense, lo spiega cosi: "La funzionalità Google Smart Pricing regola automaticamente quanto guadagni per ciascun click su una pubblicità contestuale. Se i dati mostrano che i click su una pubblicità contestuale non si traducono in risultati tangibili come vendite online, registrazioni a newsletter e chiamate telefoniche, diminuisce l'importo che guadagni per quel click."

Amit Agarwal di Digital Inspiration ha scritto:

"Praticamente, se hai della pubblicità AdSense su un network di siti, un sito a basso rendimento potrebbe far si che Google abbassi l'importo di ciò che guadagni con le pubblicità (EPC) su tutti i siti del tuo account AdSense.

L'alone di mistero intorno alle tecniche di Smart Pricing sono certamente un motivo di preoccupazione per tutti gli editori online che usano AdSense. Ho visto personalmente scendere i miei guadagni quando ho inserito pubblicità AdSense su un sito meno popolare. Una volta tolte questa pubblicità ci sono voluti 7-10 giorni, prima
che il grafico dei miei guadagni ritornasse ad un livello normale.
"

Lo Smart Pricing è stato ideato da Google per diversi motivi. Probabilmente il motivo principale è fare in modo che gli inserzionisti continuino a comprare pubblicità su AdWords, offrendogli agevolazioni sui costi delle campagne pubblicitarie, per incentivarli ad investire anche sulle pubblicità che si sono dimostrate non molto redditizie.




Come funziona lo Smart Pricing

Lo Smart Pricing di Google tiene conto di quanto i click sugli annunci AdSense del tuo sito, si traducano effettivamente in potenziali clienti per gli inserzionisti AdWords che hanno pagato per questi annunci.

Come principio di massima quando le pubblicità AdSense non rendono abbastanza, cioè quando un inserzionista trae pochi o addirittura nessun beneficio economico dai click sulla pubblicità, Google cerca di agevolare l'inserzionista riducendo il costo pagato per ogni singolo click (CPC).

Di conseguenza, un editore indipendente online che usa AdSense, potrebbe vedere un brusco calo dei suoi guadagni se viene colpito dallo Smart Pricing di Google.

La cosa importante è che Google applica lo Smart Pricing all'intero account di AdSense e non alla singola pagina o al sito che ha dato cattivi risultati. Cioè, non guadagni di meno solo per quella particolare pubblicità che rende meno, ma PER TUTTE LE PUBBLICITA' CHE APPAIONO SUI TUOI SITI WEB.

Proprio su questo aspetto, leggi l'email ricevuta da Amit Agarwal, un editore online di successo (oltre che titolare AdSense Premium Partner), quando ha mostrato alcune preoccupazioni relative allo smart pricing del suo account di AdSense.

"Di certo sai che lo Smart Pricing viene applicato a tutto l'account e non al singolo sito che rende di meno.

Il tuo sito web è un blog di successo con molti visitatori, quindi la possibilità di essere colpito dallo Smart Pricing è piuttosto bassa.

Tuttavia, se associ un nuovo blog al tuo account, non hai alcuna garanzia sul suo rendimento, quindi,
sulla base di questo, il tuo account anche essere colpito negativamente dallo Smart Pricing.

Considera ciascuna di queste eventualità, prima di prendere una decisione. Se sei convinto, che il tuo blog avrà contenuti interessanti, rilevanti e traffico elevato, non potrai che beneficiare dei nostri inserzionisti e la possibilità di essere colpito dallo Smart Pricing è piuttosto bassa."

(Fonte: Digital Inspiration)

Ma cos'altro può influenzare negativamente i tuoi guadagni sui click?

Un basso tasso di conversione dei click può essere causato dalla presenza di annunci non contestuali o poco rilevanti e dall'aggiunta al tuo account di AdSense di un nuovo sito con contenuti eterogenei difficilmente interpretabili da Google. Secondo alcuni questi problemi possono essere causati anche da un posizionamento troppo massiccio di pubblicità (che può generare click involontari) o da un eccessivo filtraggio delle pubblicità (non so bene in che modo questo ti può danneggiare ma stai sicuro che indagherò).

Questi sono i motivi per cui un singolo sito web che non porta clienti agli inserzionisti, può essere colpito dallo Smart Pricing e fare in modo che si abbassi il valore dei click relativamente all'intero account AdSense, anche se si tratta di "siti che non hanno niente a che fare con quello che rende poco" (fonte: Jensense), provocando un potenziale disastro finanziario per quelli che hanno un piccolo o grande network di siti.

Poiché Google applica questi sconti agli inserzionisti che non hanno tratto benefici economici dalle pubblicità acquistate con AdWords, viene da chiedersi quali siano i criteri in base ai quali Google misura gli effettivi benefici degli inserzionisti.

La risposta ufficiale è che Google decide a quali account di AdSense applicare lo Smart Pricing attraverso i dati sul rendimento delle pubblicità raccolti dall'AdWords Conversion Tracking.

Ma tu che sei solamente con un normale account AdSense "...non hai alcun accesso alle informazioni su quali dei tuoi siti hanno un tasso di conversione più alto e sono perciò più redditizi per gli inserzionisti AdWords."

Ecco perché uno dei problemi principali di tutta questa storia è "il fatto che gli inserzionisti AdWords non sono obbligati a comunicare a Google i dati sui reali benefici delle loro campagne pubblicitarie online.

Google gliene da la possibilità, ma molti inserzionisti non la utilizzano, quindi Google deve in molti casi "provare a indovinare" se i click si sono o meno trasformati in reali benefici per questi inserzionisti." (Fonte: Cyberindian.com)

Un dato positivo è che, in ogni caso, Google relativamente allo Smart Pricing cambia le carte in tavola ogni settimana, per cui, se sai che cos'è e come muoverti hai buone possibilità di non esserne colpito.




Come Puoi Evitare Che Lo Smart Pricing Di Google Colpisca Il Tuo Sito

Dal punto di vista di un editore online, se avessi una pagina web con annunci di AdSense che non portano alcun beneficio economico agli inserzionisti (vuoi perché non sono rilevanti o perché gli sono posizionati male e ci fanno click persone che non sono realmente interessate alle pubblicità), interverrei in questo modo:

a) togliendo gli annunci AdSense dalla pagina (la perdita dei guadagni potrà essere compensata dall'aumento del costo per click (CPC) che subirà il tuo account AdSense se avrai solo annunci ad alto rendimento.

b) ottimizzando, modificando e migliorando i contenuti della pagina, aggiungendo contenuti più rilevanti, in modo che Google riesca più facilmente ad inserire annunci contestuali.

c) aprendo un altro account di AdSense (anche se è difficile da fare se non si ha una seconda azienda) e assegnando ad esso i siti web che rendono di meno.

So che in molti casi è difficile da fare o praticamente impossibile. Per questo è importante capire la logica dello smart pricing e non farsi prendere dal panico.

In molti casi non c'è nulla da fare. Non è tutta colpa dello smart princing, ma solo di una normale oscillazione dei prezzi di mercato.

Inoltre, devi tener presente che lo Smart Pricing è aggiornato settimanalmente. Quindi se sei stato colpito, puoi anche uscirne fuori facendo dei cambiamenti, migliorandoti a guardando le statistiche che Google ti mette a disposizione più o meno in tempo reale.

Anche se ti sembra rischioso, togliendo gli annunci poco redditizi dal tuo sito puoi adeguare il tuo livello di smart pricing nell'arco di una settimana o un mese, poiché Google tiene traccia dello smart price con un cookie mensile.

Ma stai attento. Google sconsiglia di fare grossi stravolgimenti a meno che non sei veramente sicuro di ciò che stai facendo.

Capire se sei stato colpito dallo Smart Pricing non è facile. Jensense fa notare che "usando i canali per monitorare i rendimenti si è accorta che alcuni siti, nonostante avessero un CPM basso perché si rivolgevano ad una nicchia con minori investimenti pubblicitari, registravano comunque un buon livello di conversioni. Tuttavia un publisher inesperto può interpretare male un CPM basso e rimuovere le pubblicità dal suo sito ... il che potrebbe tradursi in un ulteriore riduzione dei guadagni a causa dello Smart Pricing."




Conclusioni

Ciò che appare evidente è che Google crede che i siti che non portano benefici agli inserzionisti non debbano essere pagati quanto quelli "buoni" che trasformano i click in potenziali clienti e acquirenti.

Personalmente penso che il compito di trasformare i click in potenziali clienti debba gravare interamente sugli inserzionisti. Detto questo, bisogna considerare che anche il posizionamento massiccio di annunci pubblicitari da parte degli editori online, causa click accidentali e involontari e influenza negativamente gli investimenti degli inserzionisti AdWords. Ecco spiegato il motivo per cui Google ha adottato questa forma di protezione verso gli inserzionisti.

In questa situazione, è difficile stabilire quali siano i reali benefici per gli inserzionisti, e ancora più difficile per gli editori online sapere se sono stati colpiti dallo Smart Pricing.

Una cosa è certa: non devi spegnere gli annunci di AdSense sul tuo sito solo perché vedi che hai un basso CTR. Google stesso infatti, riconosce che l'indice del clickthrough non ha alcuna influenza sugli investimenti pubblicitari degli inserzionisti (ROI).E' proprio cosi, un CTR basso non vuol dire un basso tasso di conversione.

"La percentuale di click che si trasformano in cienti per gli inserzionisti è il fattore principale per calcolare il ROI (Return On Investment), perciò non solo è possibile, ma è anche piuttosto comune avere un basso CTR e un alto tasso di conversione. Allo stesso modo è anche possibile avere un alto CTR e un basso tasso di conversione. Non rimuovere le pubblicità di AdSense dal tuo sito solo perchè hai un basso CTR - potrebbe essere uno dei tuoi siti più redditizi."

Source: Inside AdSense

Fin'ora Google è stata molto riservata e poco generosa verso gli standard partner AdSense, quando si trattava di dare informazioni su cos'è e come funziona lo Smart Princing. Pensano che meno persone ne sanno, meno saranno le possibilità di raggirare il sistema.

Capisco il punto di vista di Google, ma avrei preferito che fosse stata più trasparente sulle politiche di Smart Pricing.

Come consiglio finale, credo che tutti, compreso Google, i navigatori, i lettori e gli editori online, possano mettersi l'anima in pace leggendo le raccomandazioni elencate di seguito. Le ha scritte Jonathan Leger, creatore di AdSense Gold, e spiegano come evitare di essere vittima dello Smart Pricing.

"Lo Smart Pricing ama i siti su un tema preciso.

Se il tuo sito parla di widget, e solo di widget Smart Pricing avrà un occhio di riguardo per i tuoi click.

Più il tuo sito ha un focus preciso, meglio è.

Tuttavia lo Smart Pricing non sembra penalizzare i siti che si occupano di argomenti correlati tra loro. Quindi, per esempio, se il tuo sito parla di widget, ma ha contenuti relativi a widget rossi, widget blu, widget verdi, come costruire e usare widget, lo Smart Pricing ti favorirà. Se hai una serie di argomenti correlati è meglio separlarli in sottodomini o sottodirectory. Quindi, non mettere ai tuoi articoli su widget rossi e widget verdi indirizzi del genere:

http://www.mywidgets.com/redwidgets.html
http://www.mywidgets.com/greenwidgets.html

ma piuttosto:

http://www.mywidgets.com/redwidgets/
http://www.mywidgets.com/greenwidgets/

o meglio ancora:

http://redwidgets.mywidgets.com/
http://greenwidgets.mywidgets.com/

Lo Smart Pricing ama i domini che contengono parole chiave in linea con l'argomento che tratti sul tuo sito. Perciò l'indirizzo "mywidgets.com" che è usato sopra funziona decisamente bene. Avere un nome di dominio "http://www.unnomeacaso.com" induce lo Smart Pricing a penalizzarti. Quindi fai in modo di avere un indirizzo web che corrisponda all'argomento che stai trattando e separa gli argomenti correlati in sottodomini o sottodirectory.

Se non segui queste indicazioni lo Smart Pricing non ti vedrà di buon occhio."

Le cose da non fare secondo Leger sono:

Avere troppi argomenti sullo stesso sito.

Avere un indirizzo web che non significa nulla o che non ha nulla a che fare con ciò di cui parli sul tuo sito.

Attirare traffico di scarsa qualità.




per saperne di più sullo Smart Pricing di Google

 

Scritto da per MasterNewMedia.
 
 
 
 
 
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