Penalizzazione Google: Cause E Motivi Che Possono Causare L' Esclusione Di Un Sito Dai Risultati Di Google
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Curated by: Luigi Canali De Rossi
 


4 settembre 2007

Penalizzazione Google: Cause E Motivi Che Possono Causare L' Esclusione Di Un Sito Dai Risultati Di Google

Le acque si sono finalmente calmate dopo un Agosto nel quale l'improvvisa perdita di tutto il traffico proveniente dalle ricerche di Google ha messo sull'orlo del baratro me e miei collaboratori di Master New Media per più di dieci giorni. Avendo avuto il tempo di studiare ed analizzare tutto ciò che era accaduto sia durante sia dopo quelle lunghissime giornate, vorrei tentare di descrivere quali siano probabilmente state le cause della mia "supposta" penalizzazione di Google e le lezioni che questa esperienza mi ha insegnato. Purtroppo non posso ancora affermare con sicurezza cosa ha realmente scatenato l'abbattimento del traffico proveniente dai motori di ricerca.

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Foto credit: Statistiche di Agosto tratte da HitBox Professional

Se sei un webmaster, possiedi un sito web o sei semplicemente un blogger interessato ad evitare in tutti i modi che in futuro capiti anche a te l'incubo Google che ho vissuto in prima persona eccoti i miei migliori consigli e le mie riflessioni in merito a questa esperienza ed a ciò che mi ha insegnato.

Ringrazio di cuore tutti coloro che con i loro commenti e suggerimenti mi hanno fatto imparare cose che neanche immaginavo su Google, sul traffico proveniente dai motori di ricerca, sulle penalizzazioni di Google, sui text link ed varie altre cose che potranno fare davvero la differenza per quanto riguarda la mia capacità futura di sostenere me stesso e le mie attività online.

 



Penalizzazione Di Google: Riassunto Delle Puntate Precedenti

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Giovedì 9 Agosto, tutto il traffico web verso MasterNewMedia proveniente da Google era improvvisamente scomparso. Passare da più di 14,000 visitatori a meno di 4,000, così da un giorno all'altro, doveva avere motivazioni precise. Vedendo le mie revenue diminuire di due terzi e pensando che in quel piatto non ci avrei dovuto mangiare solo io, ho iniziato a preoccuparmi.

In passato avevo già avuto problemi solo apparentemente simili, dovuti principalmente a problemi con il server o ad errori negli strumenti di reportistica del traffico web che utilizzavo. Dopo aver controllato tutto e verificato ogni possibilità, mi sono subito accorto che questa volta era qualcosa di diverso.

Posso affermarlo perchè il mio webmaster Drazen aveva notato che mentre il traffico dal motore di ricerca Google aveva sbalzi preoccupanti da un'ora all'altra, i visitatori provenienti dai loro bookmark o semplicemente coloro che inserivano il nome del nostro sito sulla barra degli indirizzi non avevano problemi di alcun tipo.

Ho pensato inizialmente di essere probabilmente vittima dei cambiamenti periodici nell'algoritmo d'indicizzazione di Google...una delle oramai ben note Google dance. Perciò non c'era molto da fare se non aspettare ed infatti mi ero proposto di aspettare che passasse il weekend in modo che Google terminasse tutte le sue operazioni e tutto tornasse alla normalità.

Successivamente ho compreso che era una decisione completamente sbagliata. Mettersi comodi e aspettare, quando stai perdendo centinaia di visitatori all'ora e di conseguenza la principale fonte di revenue quotidiana proveniente dagli AdSense non era certo la migliore strategia da adottare. La cosa più giusta da fare era invece condividere cosa mi stava succedendo, chiedere a chi era più esperto di me, cercare informazioni su altri siti e cercare chi aveva avuto problemi simili.

Putroppo il Lunedì successivo il traffico e le revenue erano sugli stessi livelli di Venerdì. Ero disperato e non sapevo che pesci prendere. Non era mai accaduto fino a quel momento di avere un crollo del traffico di tale portata.

Decisi di uscire allo scoperto e di andare a controllare tutte le possibili cause, rendendo allo stesso tempo pubblica la mia storia di modo tale da raccogliere possibilmente l'attenzione ed il feedback da chi si trovava nella stessa situazione o aveva avuto esperienze simili con Google.

Ho pensato inizialmente che il colpevole fosse un errore riportato dai Google Webmaster Tool dovuto alla formattazione non corretta di un URL su Master New Media. Ripristinati come dovevano essere, nulla era cambiato.

Non avevo prestato attenzione a quanto riportato in una nota presente nei GWT; questa diceva chiaramente che se anche gli errori riportati per Master New Media potevano limitare le capacità di Google di indicizzare completamente il nostro sito, questi errori non avrebbero avuto alcun impatto sui risultati delle ricerche su Google o sul rank. Infatti, anche se i visitatori erano sempre una parte minima di quelli che vedevamo normalmente, tutte le pagine di Master New Media erano indicizzate correttamente da Google e il PageRank ufficiale era stabilmente a quota 7.

Stupidamente ciò che non avevo intuito, e che mostrava quanto io dessi per scontato che invece scontato non era, era che si, Master New Media era ancora completamente indicizzato e con il corretto page-rank, ma che se cercavi una delle centinaia di keyword per le quali abbiamo un ranking tale da essere sulla prima pagina dei risultati di ricerca di Google, le nostre pagine erano letteralmente scomparse o apparivano a volte non prima di 600 risultati.

Così, dato che Google aveva già completato l'indicizzazione del sito, ho iniziato a pensare che avesse deciso di penalizzare il mio ranking per motivi ignoti.

L'apparente penalizzazione di Google è durata per un'intera settimana dando un taglio netto al traffico ed alle revenue, da raggiungere i limiti storici. L'impatto negativo delle revenue perse è stato davvero pesante e mi ha praticamente costretto a "licenziare" due dei miei collaboratori a tempo pieno e a valutare tutte le strategie alternative possibili per non dipendere esclusivamente dal traffico di Google e dalle sue revenue.

Sono passato subito all'azione è ho deciso di togliere tutti i possibili contenuti e il codice ambiguo che poteva avere causato questa apparentemente ma pesante penalizzazione. Incluso un certo numero di cose che non avremmo mai pensato potessero andare contro le linee guida di Google.

Dopo 9 giorni, giovedì 18 Agosto, Robin Good è tornato a SERPeggiare su Google. Il lunedì seguente, il 22 di Agosto, tutto era felicemente tornato alla normalità.

Durante questi terribili nove giorni, ho scritto pubblicamente di queste questioni correlate a Google e delle scoperte che man mano andavo facendo, ed ho pubblicato una lettera aperta a Matt Cutts chiedendo praticamente la massima trasparenza a Google riguardo le penalizzazioni e cosa le può causare.

Sebbene abbia avuto utilissimi feedback da molti dei miei lettori, che ringrazio ancora una volta, non ho avuto però nessuna risposta da Google o dai suoi rappresentanti. Neanche attraverso il servizio di messaggistica dedicata ai webmaster che Google ha recentemente introdotto nella dashboard del GWT allo scopo di comunicare direttamente con i webmaster dei siti che riscontrano problemi e che possono essere penalizzati.



Quali Cambiamenti Ho Fatto Durante La Settimana Di Penalizzazione

Come riportavo originalmente sulla supposta penalizzazione di Google, c'erano alcune cose che avevamo identificato come non rispondenti alle linee guida di Google. Ed erano:

1) Il testo nascosto

Avevo due item nascosti sul sito ma non avevo mai considerato che potessero essere potenziali cause di penalizzazione data la loro natura non-SEO e il loro scopo. Uno era un codice di quattro cifre presente su ogni pagina del sito utilizzato per motivi puramente logistici come riferimento per individuare ogni singolo articolo all'interno del nostro content management system.

L'altro era un titolo H1 presente sulle home page delle quattro versioni internazionali
di Master New Media, che includeva la tagline del sito (Independent publishing news....). Era un retaggio del passato che avevamo adottato per risolvere un problema di visualizzazione.

Nessuno di questi due elementi era stato collocato sulle pagine per ottenere migliori risultati di ricerca, pompare il ranking o per frodare Google per ottenere maggior rilievo.



2) Pagine Duplicate - Redirect 301 Permanente

Quando tutto ciò è accaduto, avevamo domini multipli correlati al contenuto di Master New Media inclusi RobinGood.com, MasterNewMedia.com. Ed anche questo non era fatto intenzionalmente per aggirare i motori di ricerca, più che altro per inerzia o superficialità.

Da quello che ho capito e visto riguardo a questa questione, avere altri domini che puntano a MasterNewMedia implica che Google indicizzava parte del contenuto proveniente da www.robingood.com/... ed altro proveniente da www.masternewmedia.org/... . E questo apparentemente ha portato ad avere tonnellate di contenuto duplicato che Google non ha sicuramente apprezzato molto (sebbene io mi domandi come gestisce Google le infinite duplicazioni di contenuto mediante RSS e distribuzione e syndication di feed - è o non è "male" duplicare il contenuto? Come mi spieghi la differenza?)

Perciò, il modo migliore per gestire ciò e per avere l'approvazione completa delle linee guida di Google è utilizzare un "301 redirect" permanente . E così abbiamo fatto.



3) Spam Nei Commenti

L'esperto Italiano di SEO Giorgio Tave ha affrontato la questione nei suoi forum e ci ha indicato lo spam nei commenti agli articoli di Master New Media come un'altra causa potenziale della nostra apparente penalizzazione.

Avevo realmente alcuni commenti spam "porno" in alcuni articoli non recentissimi che erano sfuggiti al filtraggio anti-spam ed al sistema di moderazione. Articoli risalenti anche al 2005 che avevano contenuto questi link cattivi da troppo tempo. Tutti i commenti di spam sono stati subito identificati e i relativi articoli ripuliti.



4) Text Links

Su Master New Media stavamo sperimentando, in particolare negli ultimi 12 mesi, altre alternative di monetizzazione per incrementare gradualmente flussi di revenue alternativi a Google AdSense. Tra questi, i text link erano tra le alternative. I text link sono annunci testuali che sono stati "inventati" per vendere e comprare "autorità" dal momento che Google misura la rilevanza di un sito dal numero di link rilevanti in ingresso. Ecco perchè, specialmente nei mercati molto competitivi, le aziende scelgono di acquistare link dai siti con il rank più alto.

Ad ogni modo ho tolto tutti i text link, lasciando solo quelli che rispettavano completamente le linee guida di Google, etichettandoli chiaramente come tali e senza poter passare il PageRank ad altri siti. Inclusi molti Text Link Ads che fornivano la più grande alternativa in termini di entrate ad AdSense.



5) Problemi Riportati Sulla Dashboard Dei Google Webmaster Tool

Quando sono cominciati i problemi, ho subito realizzato che Master New Media aveva problemi con l'indicizzazione come riportato dal Google Webmaster Tools e dagli strumenti per le Sitemap. Molti dei miei lettori si sono meravigliati leggendo il mio report del fatto che non utilizzavo le Sitemap, il mio webmaster le aveva utilizzate per un breve periodo ma, ed ecco il problema, non aveva impostato un checkup automatico quotidiano per rilevare eventuali errori.

Il problema specifico nel mio caso era la formattazione errata del URL in un articolo, risolta immediatamente.

In ogni caso, avevo imparato che è assolutamente obbligatorio effettuare un check sistematico e quotidiano della Sitemap e dei report del GWT per essere sempre al corrente dei possibili problemi tecnici che possono sorgere e prevenire il sito dalla mancanza di indicizzazione completa da parte di Google.

Molto interessanti i commenti che Derek mi ha fornito al riguardo:

"Google ha segato la maggior parte del mio traffico il mese scorso e sono rimasto senza parole.

Un rapido controllo degli strumenti di Google Webmaster mi ha mostrato alcuni DNS Lookup Timeouts. Successivamente ho capito che il firewall sul mio server era stato aggiornato e per qualche ragione, vedeva come intrusi gli spider di Google e non permetteva loro di indicizzare nessuno dei miei siti su quel server.

Tutto il contenuto indicizzato in precedenza era stato rimosso da Google.

Dopo alcune forzature al firewall, gli spider di Google hanno cominciato a rivisitare amichevolmente le pagine, e sono riapparse. Non so se questo ti può essere di aiuto, ma magari per altri siti lo è."



Suggerimenti Iniziali Dei Lettori

Proprio come Derek, molti tra voi, hanno partecipato attivamente all'intera vicenda e hanno fornito commenti, suggerimenti, critiche e trucchi che mi sono stati molto utili. Ecco i commenti più rilevanti ed importanti che ho ricevuto sulle penalizzazioni di Google.

Steven Cox mi ha fornito una ricetta specifica:

"Primo, correggi tutto ciò su cui Google ha da ridire.

Secondo, vai sul tuo webmaster tool e fai una 'richiesta di reinserimento'. La trovi sulla pagina principale del tuo GWT.

Terzo, devi ammettere che hai sbagliato prima di completare la tua richiesta (un po' come ammettere la propria colpevolezza - quasi una confessione, insomma). Le cose possono cambiare il giorno dopo o potrebbero anche non cambiare.

Ancora, cerca e trova tutto il contenuto duplicato sul tuo sito ed eliminalo. Se pensi che possa essere duplicato, fanne un copia offline ma toglilo dalla vista di Google.
Ecco, questo è il frutto della mia esperienza. Non puoi fare altrimenti, mio caro - specialmente se non hai capito dov'è che stai sbagliando.
"

Sulla questione del testo nascosto Daniel ha commentato:

"se hai necessità di nascondere una ID nella pagina, c'è un'alternativa che non ti causerà problemi con Google : usa un input di carattere "hidden" (si, è un carattere standard di input che può essere utilizzato per archiviare variabili nelle pagine)."



Le Possibili Cause Principali Secondo Me

A voler essere onesti, ancora oggi non ho certezza delle cause reali di questo disastro. Rimane altamente probabile che se non avessimo fatto nulla per uniformarci alle linee guida di Google le cose sarebbero tornate comunque alla normalità.

La mia inclinazione a credere ciò è dovuta al fatto che se assumo che Google non utilizza "tattiche intimidatorie" o penalizzazioni improvvise ed immotivate contro i piccoli editori (allontanandosi o ignorando le questioni tecniche che possono danneggiare lo stesso business principale della ricerca per Google), mi sarebbe stato notificato in un modo o nell'altro perchè stava accadendo e cosa non era OK sul mio sito.

La mia storia era pubblica, il mio nome e le mie email sono nelle mani di Google, sono anche un Premium AdSense Publisher e ad ogni modo Google sa bene come e dove trovarmi. Google avrebbe potuto utilizzare i messaggi diretti del GWT o inviarmi una notifica mail standard... eppure non lo ha fatto.

Persino dopo la mia esposizione pubblica dell'intera storia e della sua evoluzione, dopo una lettera aperta a Matt Cutts in cui esprimevo i dubbi e chiedevo chiarimenti sull'uso più appropriato dei text link, non ho ricevuto segni ufficiali o indicazioni da Google del perchè io ero stato "penalizzato" e delle cause di ciò.

Quindi, se Google non mi ha contattato presumo che possa essere stato un incidente molto sfortunato, sebbene fatico a credere che gli ingegneri di Google abbiano penalizzato il mio sito inavvertitamente, o che c'è qualcosa nel sistema di Google che abbia penalizzato all'improvviso soltanto il mio sito?

Se smetto di fantasticare per un momento, e guardo le cose con più obbiettività e leggo tutti i dati e le opinioni che ho raccolto, posso anche pensare che i nuovi spider per il contenuto di Google penalizzino i siti automaticamente se trovano alcuni componenti. Si potrebbe pensare che Google non abbia comunicato questa volta direttamente con tutti coloro che infrangono in qualche modo le linee guida, ed in maniera proattiva abbia penalizzato quelli che cercano di aggirare il suo sistema di controllo e poi verificano se il sito segue le linee guida o meno. Questo può avere il vantaggio di mettere in guardia molti webmaster dal momento che ritengo che la storia che ho raccontato sia capitata chi sa quante volte nel web. L'effetto sulla rete è simile alla guerra al terrorimo. C'è molta consapevolezza di queste questioni, e al di là della paura, i webmaster adottano metodi ancora più conservativi delle linee guida di Google e dei metodi SEO per le loro pubblicazioni.

In questa prospettiva, il testo nascosto praticamente innocuo che avevo su ogni pagina potrebbe ben essere stato l'elemento responsabile intercettato dal filtro di Google e che ha causato questa penalizzazione temporanea.

Ma se questo fosse vero, è qualcosa di completamente nuovo che Google non ha mai fatto, dal momento che quei numeri invisibili sono sul sito da almeno tre anni.

Quindi, se mi chiedete quale penso sia stata la causa più probabile di ciò che è successo, non posso fornirvi una risposta chiara. La sensazione è quella che nessuna di queste cose sia la causa, ma non ho ancora modo di poterlo provare.

Considera anche quello che ho scritto nel mio precedente articolo su questo argomento:

"...dato che Google continua a cambiare e ridefinire il suo approccio e le sue regole d'uso per migliorare la qualità dei suoi risultati, sembra che le deviazioni dagli standard ufficiali non vengano più tollerate. Affermo questo perché Master New Media non ha mai effettuato alcuna modifica attiva sulle pagine web per far aumentare il rank sui Google Search Result e neanche cercato mai di raggirare Google o gli altri motori di ricerca per ottenere migliori posizioni di ranking e maggiore visibilità. La nostra forza era invece qualcosa di più organico ed era dovuta soprattutto ad un ottimo lavoro nella scrittura di contenuto di qualità."



Text links - Eliminarli O No?

Ho già scritto un paio di articoli in particolare sulla questione dei links. E' un argomento complesso sul quale ho le mie opinioni e, dopo averne saputo di più, non credo sia così semplice da valutare.

La mia posizione originale, come scrivevo, era di presunta colpevolezza per aver inserito i text links, dal momento che molti di essi attribuivano tacitamente "valore" a Google (PageRank) per altri siti che semplicemente pagavano per mostrare il loro link o per aumentare il rank del loro sito. Evidentemente era un modo per "sabotare" il sistema di ranking di Google che è fortemente basato sul valore dei link.

D'altra parte, osservando ed ascoltando quanto scritto in molti articoli sia da parte di Google che da alcuni dei suoi principali critici, ho realizzato che la distanza tra un text link ad e un annuncio tradizionale su una pagina web, non è poi così grande. Infatti, chi può riuscire a distinguerli con certezza?

Così, se non hai ancora visto la presentazione ed il video clip che mostravo nel mio precedente articolo sul Google FUD, ti suggerisco fortemente di farlo, e ti consiglio di guardare subito anche questa interessante video intervista con Michael Gray e Randy Fishkin registrata da Web Pro News alla recente Search Engine Strategies Conference in San Jose.

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Molti di voi hanno contribuito con alcuni commenti molto interessanti.

Stefano ha scritto: "... riguardo i text links, per quanto ne so, rischi che questi link non trasferiscano pagerank, ma non ho mai sentito di una tale penalizzazione causata dalla vendita di link (certo non vuol dire che non possa accadere; ed anche che tu potresti essere stato il primo). ..."

Cristoph Cemper ha scritto: "Ti raccomando di non combinare MAI 2 o più network di link per massimizzare i profitti."

Me Me ha detto:

"Circa 6-9 mesi fa, si sapeva molto poco della validità di acquistare text links. Lo scorso Dicembre, abbiamo acquistato link su un sito di chitarra perchè era strettamente correlato a noi. Poi abbiamo visto bloccare tutto il nostro traffico da parte di Google. Non ci avevano de-indicizzato. Ci avevano messo in penalizzazione -950. Cioè il nostro ranking era decrementato di 950 posizioni.

Ci sono volute molte settimane per capire che succedeva. Abbiamo più di 7,000 insegnanti che contano su di noi per trovare nuovi studenti. La maggior parte di queste persone non ha un sito web e non pratica alcun tipo di SEO. Durante quel periodo, tutte queste persone hanno risentito un drammatico abbassamento delle revenue che non solo quindi ha ferito noi, ma anche gente reale che nel mondo reale dipendeva da noi per pagare l'affitto.

Non ci sono questioni moralità dal momento che pagavamo pubblicità rilevante su un sito di una certa importanza. Non è diverso dal pensare che comprare un cartellone su un'autostrada trafficata sia "male" perché quel cartellone ottiene molto più traffico del vicolo dietro casa. ..."

Alex Choo di Wptextads, una società che fornisce un plugin per WordPress che ti permette di vendere text link ads direttamente agli inserzionisti, ha scritto: "...L'attributo rel=nofollow è importantissimo. E' cosa buona vendere link in maniera etica, e penso che Google sia anche d'accordo. E' invece sbagliato che quei siti vendano link per aumentare il PR. I link pagati devono essere chiaramente dichiarati ed etichettati come tali."

Forse ora comprenderai sicuramente meglio quanto sia stato difficile prendere una decisione riguardo i text links, tenendo conto di tutti questi fattori.

In questo momento voglio solo stare il più lontano possibile da tutti i link "spam", intendo da tutti quei text links, che non hanno niente a che fare con il contenuto e gli argomenti che copro con il mio sito, da quelli meno evidenti che non vengono scovati dai principali motori di ricerca. Gli Ads, che siano testuali o meno, devono essere rilevanti per gli argomenti e per i miei contenuti e devono essere approvati dalla redazione uno per uno. In queste circostanze, che riflettono le nostre policies per gli inserzionisti standard, i text links possono anche esistere. Devono essere chiaramente identificati e resi visibili ai lettori. Sia che rimandino ad altri siti o meno a questo punto diventano una variabile da non trascurare.

Google è sicuramente nelle migliori condizioni possibili per valutare le circostanze in cui i link o i siti non trasferiscano valore agli altri e agisce direttamente su di essi senza provocare ulteriori danni.

Comunque sto rivalutando tutti i miei link di partnership e cominciando a testare soluzioni alternative.



Le Policies Di Google E Il Sistema Di Comunicazione

Tra tutte le questioni, l'incapacità di Google di comunicare prontamente e in maniera trasparente i problemi relativi alla penalizzazione o altri tipi di penalità che possono essere inflitte ai siti web, rimane quella che crea le principali conseguenze negative ai piccoli editori indipendenti come me.

Anche in questo caso, alcuni dei vostri contributi sono stati illuminanti, e in molti casi mi hanno confortato e avallato la stessa percezione negativa che ho avuto io:

Bizniz: "Hey Robin ho avuto molte esperienze simili con Google su uno dei miei siti più piccoli. Google non mi è stato per niente d'aiuto ed è rimasto totalmente indifferente alle mie numerose richieste di assistenza o di informazioni in merito al come e al dove il mio sito non aveva rispettato le loro policies."

Daniel McBrearty ha scritto: "... avrebbe aiutato *molto* una lista chiara di *cosa* li aveva infastiditi..."

Cristoph Cemper ha riassunto bene la cosa:

"Quello che mi infastidisce è che tutti i giovani usano esclusivamente Google. Tutti utilizzano la ricerca via Google - e se non stai al loro gioco, sei espulso.

Comunque, non ti hanno detto quali fossero queste regole.

Inoltre tra i webmaster tool, ora basta solo un click per segnalare i siti dei competitor che vendono link o che fanno spam. I tuoi competitor sono incentivati a segnalare gli errori e riportarli a Google - anche se le informazioni che segnalano sono scorrette! C'è una penalizzazione per un sito che riporta dati scorretti a Google? Vengono penalizzati? O Google ci crede automaticamente e ciecamente? La cosa è molto preoccupante.

Google è diventato una utility (come l'acqua o l'elettricità) virtuale invece di essere semplicemente una internet company. Così facendo, hanno una responsabilità grandissima sull'intera popolazione.

Immagina se la compagnia che ti fornisce energia elettrica ti staccasse la luce per qualcosa che hai fatto, senza dove hai sbagliato. Inoltre, ti dicono anche che se non ti sta bene, puoi tranquillamente smettere di avvalerti dei loro servizi e installarti dei pannelli solari.

Ecco cosa provo ora nei confronti di Google. Non puoi smettere di utilizzarlo, ma non sai cosa ti potrà succedere."

Antone Roundy mi ha fornito una opinione opposta ma molto obiettiva: "...Google non è il governo, ma neanche un'utility pubblica. E' un business che fornisce un servizio di grande valore gratuitamente, cosa che rende molti soldi a molti altri business."

Sebbene anche lui convenga che:

"...Google dovrebbe bilanciare meglio la necessità di evitare di dare troppe informazioni agli individui che non posseggono un'etica personale, con quella di dare invece più informazioni agli individui che invece un'etica la possiedono realmente, e che poi si trovano ad essere penalizzati per gli effetti che derivano dai cambiamenti nell'algoritmo che tentano di colpire solo i primi.

Forse quando un sito viene penalizzato, i dettagli del perchè esso viene penalizzato dovrebbero essere nascosti di default, ma se un webmaster richiede queste informazioni, un impiegato di Google dovrebbe controllare di persona e velocemente il sito e se appare legittimo, garantire l'accesso completo a questi dettagli. Il processo dovrebbe essere così semplice che anche un semplice impiegato di basso grado, in meno di un minuto, potrebbe processare ogni richiesta di accesso ai dati."

Infine, se devo tener conto dell'annuncio ufficiale della fine della storia di Google della fine della scorsa settimana come un riferimento valido, allora la storia della penalizzazione di Google potrebbe essere stata solo una piccola falla nell'ottimizzazione del motore di ricerca.

"Aggiornamento sulle notifiche di penalizzazione
Mercoledì, 29 Agosto 2007 alle 1:40 PM
Scritto da Ben D'Angelo, Search Quality Team

Innanzitutto, una breve sintesi: Verso la fine del 2005, abbiamo cominciato ad inviare email ai webmaster per informarli in caso il loro sito violasse le nostre Webmaster Guidelines e riguardo alla rimozione temporanea di alcune delle loro pagine dal nostro indice. Pochi mesi dopo abbiamo dovuto interrompere queste email a causa del numero altissimo di messaggi fasulli inviati a nome di Google, soprattutto ai webmaster tedeschi. Allora, a metà Luglio, abbiamo lanciato il Message Center nella console dei webmaster, che ci permette di inviare messaggi ai proprietari dei siti che sono stati verificati.

Mentre il Message Center è ottimo per i proprietari dei siti che sono stati verificati, non permette di notificare ai webmaster che non sono registrati al Google Webmaster Tools. Per questo motivo, abbiamo pensato di rimandare le email in aggiunta alle notifiche del Message Center. ..."

Fonte: Google Webmaster Central

Io sono un sito verificato, ho disponibili le funzioni del Message Center dentro alla mia dashboard dei Google Webmaster Tools ma non ho mai ricevuto alcuna notifica da Google. Possibile che la supposta penalizzazione che Master New Media ha ricevuto un paio di settimane fa è stato solo un piccolo errore del più grande motore di ricerca?



Morale e conclusioni

"Job" ha commentato: "comunque, come editore web indipendente, devo imparare da questa lezione che non bisogna mettere tutte le uova in un unico cestino, e che devo cominciare a cercare attivamente nuove modalità di supplire al traffico Google perduto, perchè tutto ciò non accada ancora."

Spero non lo prenda come un rimprovero, non ho nemmeno notato che stai cercando di avere del traffico alternativo, google o noogle ??"

Marco Ermini ci è andato giù più pesante: "Spero che tu abbia pensato non solo alle questioni tecniche di cui hai fatto esperienza, ma anche della povertà di un modello di business che è basato al 100 per cento su un'altra società - con cui alla fine non hai stipulato alcun tipo di accordo. Possono distruggere la tua attività in 5 minuti senza dovertelo neanche giustificare.

E' una strategia di management povera e nemmeno giustificabile in se stessa - deve essere posta al centro della tua sessione di de-briefing..."

Bene.... Non posso certo dire che questi ragazzi non abbiano ragione. Dipendo troppo dal traffico web proveniente dalla ricerca fatta attraverso Google che si trasforma direttamente nel flusso di revenue del mio Google AdSense. Quindi, se interrompi il traffico Google e gli impedisci di raggiungere il mio sito, tagli via la principale e più efficace fonte di revenue pubblicitarie che io possiedo.

E' necessario coltivare e far crescere molte altre alternative e certo non ne mancano.

Ottenere traffico anche da altri motori di ricerca è una buona cosa. Fare in modo che quei motori di ricerca portino una grande parte dell'intero traffico dei motori di ricerca è la vera sfida, dal momento che Google ne detiene la maggior parte, è molto difficile all'atto pratico non dipendere da esso. Non è impossibile ma richiede veramente troppo tempo.

Le opportunità alternative di monetizzazione su cui lavorerò in futuro includono il video advertising, il merchandising, eBay e le nuove opportunità di monetizzazione fornite da Amazon incrementate dall'uso di annunci tradizionali e sponsorizzazioni.

Per fare tutto questo, è chiaro che un piccolo editore come me ha costantemente bisogno di almeno una persona che si dedichi interamente alle strategie di monetizzazione e alla gestione degli annunci pubblicitari che un piccolo network di siti come questo richiede, per stare a galla.

Spero che aver condiviso con tutti voi queste informazioni, possa aiutare altri a compiere scelte migliori ed evitare di cadere nella stessa trappola che è capitata a me.

I tuoi contributi e commenti su questo argomento sono i benvenuti.

 



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Articolo originalmente scritto da per Master New Media con il titolo: "Google Penalization: Dropping Out Of Google Search Results And Trying To Understand Its Causes". La versione italiana è stata tradotta da Caterina Policaro - per un feedback editoriale scrivi a Robin.Good[at]masternewmedia.org.

 
 
 
 
 
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