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Curated by: Luigi Canali De Rossi
 


17 gennaio 2008

AdSense, Tasse E Partita IVA: Come E Perché Pagare Le Tasse Sui Guadagni Del Tuo Blog

Ti serve la partita IVA se guadagni con il tuo blog? Vanno pagate le tasse sui tuoi introiti di Google AdSense? Come si fa a guadagnare sul web e ad essere in regola con il fisco?

La scuola non insegna come fare i soldi online e tanto meno se bisogna pagarci le tasse: la scoperta degli adempimenti fiscali necessari per guadagnare sul web senza evadere il fisco, se non hai un commercialista a cui chiedere, sono una spiacevole sorpresa.

Ecco alcuni consigli pratici che, stimolato da un post di Generezione Internet, Valentino Spataro, appassionato di informatica, Internet e legge, ha preparato per te che hai aperto un blog, inserito le pubblicità di AdSense e cominciato a guadagnare qualche soldino.

Se vuoi dormire sonni tranquilli ti consiglio di ascoltare il Dott. Spataro e le sue dritte su come comportarti per essere in regola fiscalmente, guadagnando dalla tua attività sul web.

Se hai domande da fare, postale nei commenti in fondo alla pagina, in modo che le risposte potranno essere utili a tutti quelli che, come te, sono interessati a questo tema.

(Introduzione di Giulio Gaudiano)

 




Partita IVA: Perché Aprire Una?

Spesso ricevo domande di ragazzi che usano AdSense per guadagnare con il proprio blog o sito web e, un bel giorno, scoprono che i guadagni si tassano.

Benvenuti nel mondo reale ... :-)

Per il fisco italiano, se si organizza una attività per fare soldi, entro 30 giorni dall'inizio dell'attività bisogna chiedere l'assegnazione di una partita IVA.

Bisogna anche registrarsi come impresa in Camera di Commercio, magari come ditta artigiana (con benefici non secondari). A questo proposito sappi che è considerata "artigiana" ogni attività che (anche se usate internet) si basa prevalentemente sul tuo lavoro manuale.

Se non apri la partita IVA diventi semplicemente un evasore.

Perché chiedere una partita IVA? Ecco alcuni estratti da siti che trattano questo tema:

"Se operi nell' ambito di impresa devi essere soggetto IVA, il che vale a dire che, a meno che non vendi occasionalmente qualche bene usato, il fisco ti considera sempre impresa commerciale con tutto quel che ne consegue."
(Fonte: Aicel)

"Imprenditore: colui che esercita un'attività economica organizzata al fine di vendere, produrre e scambiare beni o servizi."
(Fonte: Aicel)




Partita IVA: Quando Aprirla?

Il dubbio è comune a tutti quelli che iniziano. Registrano un dominio e poi mettono le pubblicità contestuali di AdSense senza farsi troppe domande e con molti sogni di gloria.

Se tu invece, le domande te le vuoi fare, chiediti quanto guadagni e come.

Se hai un tuo lavoro e una tua attività, e AdSense non c'entra nulla con quello che fai per portare la pagnotta a casa, forse la puoi schivare, sempre che tu guadagni sotto i 5.000 euro all'anno.

Il criterio è uno: hai una organizzazione per fare soldi (anche pochi)? Se ti sei organizzato per fare l'imprenditore devi aprire una partita IVA.

Solo se sei un amatore (cioè se svolgi la tua attività ad un livello e con intenzioni amatoriali), puoi stare quasi tranquillo. Perché quasi? E' semplice:

Non sei tu a giudicare se l'attività è amatoriale o meno. Questo compito spetta all'Agenzia delle Entrate. Hai capito?

Non pensare di fare il furbo perché i furbi, loro, li vedono ogni giorno.

Finché le cose vanno male, e non ti impegni molto, forse la partita IVA non è obbligatoria (ma controlla comunque con il tuo commercialista!).

Meglio iniziare completamente gratis, ovvero senza mettere le pubblicità, e solo quando le cose vanno bene in termini di traffico, mettere gli annunci AdSense e cominciare ad usare tutte quelle opportunità di monetizzazione che il web ti offre. Naturalmente, a quel punto, dovrai aprire la partita IVA.




Altre Tasse da Pagare

Andiamo oltre: non di sola Iva vive lo Stato italiano.

Conosci l'ICI? La tassa rifiuti? Le spese condominiali? Allora già saprai che non basta pagare una cosa per avere una casa. Ce ne sono tante da pagare. Nel caso dell'apertura della partita IVA si profila all'orizzonte una bella presa per i fondelli.

Parlo della pensione. Ebbene si: se lavori, devi pagare gli oneri per la tua pensione. O meglio, quella dei tuoi nonni, perché tu non la vedrai mai. Quando avrai l'età per andare in pensione, la fine del petrolio creerà impensabili crisi finanziarie, che si mangeranno anche la tua tanto amata pensione.

Aprire la partita IVA è facile e veloce, anche se oggi si fanno più controlli per verificare quello dichiari sulla tua richiesta all'Agenzia delle Entrate. Altrettanto veloce è l'iscrizione in Camera di Commercio. Questa ti impone il pagamento di un diritto d'iscrizione annuale (per gli artigiani abbastanza contenuto).

Non ugualmente indolore è l'apertura di una posizione previdenziale. Migliaia di euro dovranno uscire dalle tue tasche, subito, per pagare la pensione ai tuoi nonni.

Non lo sapevi? Ora lo sai. Ringrazia i tuoi nonni e padri (e chi li rappresenta) se per lavorare devi svenarti per pagare la loro pensione. ;-)

Ricorda: solo se non hai un'altra attività prevalente per la quale sei gia' iscritto ad una cassa previdenziale, allora dovrai aprirne una nuova (chiedi al tuo consulente !)




Se Non Ti Arrendi

Ok: ci vuoi provare lo stesso. Ecco le informazioni che ti servono per fare le cose per benino.

Ricapitoliamo. Se vuoi iniziare un'attività online, per esempio come editore indipendente, dovrai avere a che fare con (in ordine di apparizione):

  1. Agenzia delle Entrate per aprire la partita IVA (sportelli apertura partita IVA), entro 30 giorni dall'inizio attività;
  2. Camera di Commercio per iscriversi come impresa (sportelli
    iscrizione nuova impresa), entro 30 giorni dall'apertura partita IVA. Individua bene il codice di attività, su quello poi verranno applicati gli studi di settore;
  3. Comune della sede, solo se tramite internet vendi beni materiali (ufficio
    autorizzazioni e licenze commerciali ex Bassanini) almeno 30 giorni prima di fare la prima vendita. Se invece offri solo servizi (o beni immateriali a questo fine equiparati ai servizi) oggi alcuni Comuni affermano che non è necessario;
  4. Inps (o altra cassa previdenziale) entro 30 giorni dalla prima fattura.



Ci sono anche alcuni accorgimenti da adottare per fare in modo che il tuo sito web sia a posto dal punto di vista legale:

  • Metti la partita IVA in home page;
  • Metti un link alla privacy policy in ogni pagina;
  • Metti un link alle condizioni generali d'uso del sito in ogni pagina;



Ti voglio dare anche qualche altro consiglio, che deriva dall'esperienza che ho accumulato in questo campo chiedendo a destra e manca ...:

  • Usa un conto corrente bancario dedicato appositamente alla gestione economica della tua attività online. Prima lo farai e prima ti tutelerai da sanzioni e da questioni antipatiche. Questo conto sarà quello sul quale ricevere i bonifici per incassare i guadagni da AdSense e dagli altri servizi di pubblicità (non ti costa nulla). Incassare un assegno internazionale, invece, è un vero salasso.
  • Stampa le email importanti (o archiviale in una cartella) e acquista un numero di fax che riceva i fax e te li mandi via email.



Così organizzato ti distinguerai dalla marea di improvvisati che si mettono sul web.

Per trovare un commercialista non esitare a chiedere ai tuoi genitori e ai tuoi amici. E' il modo migliore.

Ricorda che deve essere facilmente raggiungibile (fisicamente) in modo da portargli le carte e discutere dei problemi da risolvere. E che sia uno disponibile, in modo che ti possa spiegare ogni singolo adempimento senza che tu debba inventarti nulla.




Risorse Utili

Per prima cosa ti consiglio vivamente di consultare l'ottima guida dell'Agenzia delle Entrate sugli adempimenti fiscali per l'avvio di un'attività.



Questi sono i link segnalati nel post di Generazione Internet:



Altri link:




Informazioni sull'Autore

ValentinoSpataro_120.jpg

Valentino Spataro è laureato in legge e programmatore dal 1985. Sviluppa in vari dialetti basic per win e mac; in sql, php, asp e dhtml per il web. E' operatore di sistema Fidonet e dal 1990 anche di Cornucopia bbs. Oggi cura i contenuti di vari portali sul diritto: www.civile.it, www.amministrativo.it, www.assicurativo.it e www.ricercagiuridica.com.

Amministratore unico di IusOnDemand srl, ha realizzato uno spider che indicizza fonti selezionate e omogenee dal web con strumenti semantici (www.iusseek.com), varie toolbar e uno strumento per la gestione e condivisione professionale di appunti sul web (www.iusvision.com).




Avvertenza dell'autore:
Questo testo è stato realizzato a gennaio 2008, ma è stata riformata l'apertura della Partita Iva introducendo nuovi controlli. In ogni caso consulta presso l'ufficio competente cosa è necessario fare, perché in questa materia le novità sono molto frequenti e piccoli adempimenti possono rallentare il tutto.

 
 
 
 
 
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