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Curated by: Luigi Canali De Rossi
 


4 aprile 2006

TV Online Indipendenti: The Real News Presenterà Le Ultime Notizie Da Tutto Il Mondo Senza Pubblicità, Finanziamenti Governativi O Aziendali

"La paura corre tra le sala stampa americane -- ora più che mai sono consapevole della mia carriera,". I politici "hanno imparato che anche la stampa può essere intimidita," e i proprietari delle aziende hanno guadagnato sulla base dell'audience che ottenevano.
(Fonte: Baltimore Sun - Dan Rather, September 2005)

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La democrazia dipende da un pubblico informato e coinvolto e da una stampa coraggiosa che mantiene nelle sue mani il potere.

Oggi, la maggior parte delle news televisive non sono nient'altro che clip di propaganda ben impacchettate e consegnate ad un numero crescente di audience televisiva impietrita come se fossero una realtà oggettiva.

Il vero giornalismo investigativo, i reporter che scavano in questioni complesse, aprono il dibattito e la critica su avvenimenti da molteplici punti di vista sono elementi rari. La riluttanza a sfidare la versione ufficiale permea le sala stampa delle TV.

Ma non dobbiamo vivere come zombi. Non dobbiamo consumare la televisione ed i giornali come se fossero parola di Dio. Noi abbiamo bisogno di una televisione, di un giornalismo online e stampato che ricerchi la verità e non si pieghi alle pressioni politiche e finanziarie.

Ma qualcosa di nuovo sta accadendo:

Independent World Television sta costruendo il primo network globale indipendente no-profit. Chiamato "The Real News", IWT consegnerà online e in televisione news indipendenti e reali dibattiti, senza fondi da parte di governi, corporazioni o pubblicità.

  • Nessun fondo da parte dei governi.
  • Nessuna pubblicità.
  • Nessun legame di costrizione
  • Ed è con la dignità e l'integrità di queste premesse che IWT sta preparandosi per lanciare una campagna di iscrizione e di supporto pubblico a partire dal settembre 2006 per portare The Real News a un pubblico televisivo e online.

     

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    Come molti di voi ben conoscono, le notizie serie e le diversità di opinione -- dalla quale dipende la democrazia, stanno rapidamente scomparendo dalla TV.

    In tutto il mondo, la proprietà dei news media è concentrata nelle mani di pochi i cui bisogni economici dettano la copertura delle notizie. Questi promuovono "infotainment" superficiale e un reporting a senso unico.

    I broadcaster pubblici affrontano budget ristretti e pressioni politiche e commerciali crescenti.

    In questa luce Independent World Television si presenta come un network televisivo no-profit finanziato da coloro che lo guardano ed indipendente dalle aziende, dal governo e dalla pubblicità.

    IWT pianifica di trasmettere via satellite, digital TV, web e attraverso canali no-profit pubblici. Negli Stati Uniti, IWT trasmetterà via Link TV, un canale che è disponibile in più di 26 milioni di case.

    Il Citizen journalism otterrà segnalazioni da persone di tutto il mondo nel rispetto della giustizia sociale e della diversità di opinioni. IWTnews si focalizzerà su news che gli altri media ignorano e su individui e gruppi che stanno trasformando il mondo.

    Ma la più grande sfida per IWT è come raccogliere i soldi che sono necessari per questo progetto.

    Le persone dietro a IWT credono fortemente che la loro idea possa essere resa operativa semplicemente sfruttando il potere di milioni di piccole donazioni individuali di individui che credono nella necessità di canali di news indipendenti dai quali poter essere informati dei loro interessi.

    Dal loro punto di vista, Internet permette a milioni di persone di mettersi insieme per raccogliere capitali per competere con i grandi media e prendono come esempio il potere economico della protesta dei 15 milioni di persone in tutto il mondo che dimostrarono in un solo giorno nel 2003 contro la guerra in Iraq, che se replicato potrebbe certamente rendere il progetto IWT possibile e sostenibile nel tempo.

    Altri esempi promettenti sono stati il successo della raccolta di fondi di MoveOn.org, la campagna presidenziale di Howard Dean e gli sforzi a seguito dello Tsunami. Tutti questi mostrano che quando le persone credono in una causa, si mobilitano per donare.

    Quello che IWT fortemente crede è che affidandosi a milioni di piccoli donatori, possa raggiungere l'indipendenza economica che rende possibile questo giornalismo senza compromessi. Sarà il tempo a dirlo.

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    Se desideri contribuire a questo progetto ora, IWT ha già progettato dei modi per farlo..

    Per ora IWT si è focalizzata sul lanciare una campagna di maggiore consapevolezza nella quale il nuovo sito IWT e i suoi contenuti ricoprono il ruolo più importante.

    Per meglio capire come IWT ha intenzione di creare e sviluppare questo piano ambizioso, è presente un documento di "business plan" da scaricare. Questa road map è il prodotto di due anni di studi, test, consultazioni e creazione di relazioni e propone una visione concreta di come IWT lancerà i propri servizi nel 2007.

    Per un'anteprima, controlla www.TheRealNews.com.

    Alcune interessanti interviste su Real News.

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    Alcune note personali

    IWT / The Real News ha bisogno di abbracciare pienamente le opportunità offerte dal citizen journalism partecipatorio, di approcci di distribuzione grassroots inclusi P2P, RSS, video sharing, contributi dei cittadini, content syndication ed altro altrimenti non andrà oltre la posizione ibrida di CurrentTV.

    IWT non ha abbracciato alcuni dei tratti chiave che caratterizzano gli approcci di distribuzione del contenuti virali, aperti, non commerciali che potrebbero permettere una visibilità più veloce.

    Per esempio le interviste su IWT non possono essere facilmente sindacate e ri-pubblicate. Questo modo centralizzato di operare potrebbe essere il punto debole di IWT.

    Fino a che queste notizie non possono essere facilmente diffuse in un modo personalizzato a molte nicchie di audience, IWT si troverà a competere con realtà più grandi e più forti.

    IWT parla di primetime come se non fossimo nell'età dei PVR e dei TiVo. Il Primetime è un termine usato per servire i mercati pubblicitari e i loro interessi. In uno spazio aperto il prime-time è in qualunque momento.

    Io penso che i veri canali digitali di news indipendenti, di cui non abbiamo ancora degli esempi, lavoreranno in maniera opposta, sfruttando un network di contributori altamente distribuito con reporter, giornalisti citizen, editori in tutto il mondo che aggregano, editano, e commentano le clip con informazioni utili e complementari.

    Che cosa ne pensi?

     
     
     
     
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